Sarri ha parlato in conferenza stampa in vista della partita contro la Roma

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Il tecnico dell'Atalanta Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Roma di Gasperini. Le sue parole riportate da Tmw:

MALEN - "Malen è in stato di grazia quindi sarà importante bloccarlo. Noi la partita l'abbiamo preparata normalmente: siamo l'unica squadra in Italia che ha fatto quattro partite in 11 giorni e quella di domani sarà la quinta. Qualche problema ci sta creando, la crescita è frammentata da tutta una serie di fattori. Noi vogliamo giocarcela. Il Malen dell'Atalanta? Malen è un giocatore dalla grande qualità sia nel raccordo che in area, oltre a quando attacca la profondità. Noi abbiamo tantissime soluzioni e tutte di ottimo livello, speriamo che diano il loro grande contributo".

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MERCATO - "I tanti impegni condizionano gli allenamenti: non avendo tutti a disposizione vengono fuori delle sessioni a metà. Sono contento che sia finito il mercato: noi allenatori non possiamo fare 50 giorni dove nel mezzo c'è il mercato e lavoriamo con la squadra. Se sono io a lamentarmi voi giornalisti dite "l'aveva detto solo Sarri" se lo dice Guardiola allora va bene così come lo dicono tutti. Sono soddisfatto del mercato: ora serve valutare sul campo".

INDISPONIBILI - "Kristensen ha fatto il terzo allenamento, Rowe ha fatto l'allenamento oggi e Kessié ne fatti 2/3. Una situazione non semplice poi c'è differenza tra i vari singoli: Rowe è già allenato, Franck viene dal Mondiale quindi deve recuperare di condizione, discorso diverso per Kristensen dove sta imparando anche tanto. Sono tre giocatori da lavorare".

PARTITA - "Questo non so. Da una parte c'è un gruppo che viene da un lavoro di 14 mesi, dall'altra la nostra squadra che viene da 45 giorni che sta imparando tante cose. Per noi è una partita bella e importante: la Roma è una squadra difficile da lavorare".

KESSIE' - "Può fare mezzala e vertice basso. Penso non abbia grande difficoltà a giocare in entrambi i ruoli".

ROMA - "Una squadra che si è rinforzata ulteriormente. Loro sono un gruppo forte e che può lottare per il vertice. Mi meraviglierei se la Roma non lottasse per lo Scudetto".

SCONTRO CHAMPIONS - "La società non mi ha chiesto questo: mi ha detto di avviare un nuovo corso. Il Mondiale ha condizionato il mercato e nostri diversi giocatori, nel mezzo ci sono stati gli infortuni e ci ha portato ad organizzarci negli ultimi giorni. La squadra è di un livello basso rispetto a quello che poi esprimerà tra qualche mese".

GASPERINI - "Gasperini è un mister fortissimo. Lui ha una filosofia diversa dalla mia, ma rimane un mister fortissimo. Noi abbiamo visto mister vincere in tantissimi modi: va tutto bene se sono cose fatte bene. Per Gasp ho una grandissima stima. L'ombra no. Chiaro che Gasperini ha dato tanto all'Atalanta ed è normale che sia ricordato da tutti. Non ho questa sensazione, poi la società ha deciso di andare su un'altra strada: un percorso che devo accompagnare anche la società nonostante tutto".

VITTORIE SUL FINALE - "Non siamo in una grandissima condizione fisica. L'importante è che nel calcio nelle cinque sostituzioni di avere dei giocatori, soprattutto offensivi, che possano entrare e risolvere dalla panchina: con la giusta mentalità della panchina stessa possiamo portare a casa molti punti. Titolari o meno, la priorità è dare tutto".

DERBY - "Chiaro che ho fatto tre anni di Lazio e forse non sono tanto simpatico alla Roma. Nutro grande rispetto, e quando c'è il derby di Roma rappresenti praticamente un popolo. Chiaro che ora abbiamo cambiato pagina e ora conta solo l'Atalanta".

DE KETELAERE - "Purtroppo con noi si è allenato pochissimo causa Mondiale e anche per via dell'infortunio che ha avuto, ma penso che De Ketelaere sia un vero fuoriclasse: può ancora crescere perché è ancora al 70% del suo potenziale. Charles ha ampi margini di miglioramento per essere più continuo e risolutivo. Lui ha fatto poco, ma in correlazione a quello che è il suo grande valore".

DIFESA - "In allenamento vedo miglioramenti, però in partita c'è ancora qualcosa da migliorare. Stanno facendo individualmente piuttosto bene, ma a livello di reparto direi meno bene".

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