Serie A ferma per la sosta nazionali, ma dai quotidiani arrivano importanti notizie in chiave fantacalcio sugli infortunati e non solo: ecco le principali.
Gasperini: "A Malen ho detto che può battere il record di Higuain"
Serie A ferma per la sosta nazionali, ma dai quotidiani arrivano importanti notizie in chiave fantacalcio sugli infortunati e non solo: ecco le principali.
MALEN - Donyell Malen è pronto a tornare regolarmente a disposizione di Gian Piero Gasperini. L’attaccante della Roma ha superato il leggero fastidio al ginocchio che lo aveva costretto a saltare gli impegni con la Nazionale olandese e sarà quindi disponibile per la sfida contro il Como, in programma domenica 11 ottobre alle 12.30. Il problema fisico sembra ormai superato e, salvo imprevisti, l’olandese potrà riprendere il proprio posto al centro dell’attacco giallorosso. Come riportato da Il Tempo, Malen dovrebbe giocare regolarmente al centro del reparto offensivo nella prossima partita della Roma. Il fastidio al ginocchio è stato smaltito e le sue condizioni non dovrebbero influenzare le scelte di Gasperini, che potrà nuovamente affidarsi al peso offensivo del numero 14. L’olandese aveva rinunciato agli appuntamenti con la propria Nazionale proprio a causa del problema accusato al ginocchio. Una decisione precauzionale che gli ha consentito di concentrarsi sul recupero senza accelerare i tempi. Ora le sue condizioni sono migliorate e Malen è pronto a tornare nel reparto offensivo giallorosso. Una notizia positiva per Gasperini in vista dei prossimi impegni, anche considerando i dubbi legati alle condizioni di alcuni giocatori al rientro dalla sosta. Per Malen, invece, non dovrebbero esserci ostacoli: sarà lui il riferimento centrale dell’attacco della Roma.
NAPOLI - L'edizione odierna del Corriere dello Sport fa il punto dell'infermeria in casa Napoli: da Favasuli, Meret e Spinazzola a McTominay, Alisson Santos e Anguissa, le ultime sui loro rientri. "Uno stop arrivato sul più bello, proprio quando le sue quotazioni erano in piena ascesa. L'infortunio di Costantino Favasuli frena la corsa di una delle sorprese più liete dell'inizio di stagione del Napoli. L’esterno azzurro ha riportato una lesione di secondo grado del retto femorale della coscia destra nel corso di Armenia-Italia Under 21 e dovrà fermarsi per quasi due mesi, tornando a disposizione dopo la sosta delle nazionali di novembre. Una tegola per Allegri, che sulla corsia di destra aveva trovato un’arma imprevedibile, capace di spaccare le partite con freschezza. Il ko pesa anche per la tempistica. Favasuli si era ritagliato uno spazio importante nelle rotazioni, dimostrando personalità e un impatto immediato ogni volta che è stato chiamato in causa. Già a referto con un assist, l’ex Catanzaro era diventato una soluzione preziosa a gara in corso. È successo contro il Bologna e, in parte, anche a Firenze, dove il suo ingresso aveva dato vivacità alla manovra. Ora Allegri perde una delle alternative più dinamiche proprio alla vigilia di un mese fitto di impegni. Il riferimento a destra, nei quattro di difesa, è sempre Di Lorenzo. Sulla fascia offensiva, Politano resta la prima scelta, con David Neres come vera alternativa. Ma rispetto a Favasuli, impegnato più alto quando è stato chiamato in causa, cambia il tipo di soluzione: meno gamba e profondità, più qualità nell’uno contro uno e nella gestione del pallone. Favasuli si aggiunge a un gruppo di indisponibili che il Napoli sta progressivamente recuperando. Meret e Spinazzola sono vicini al rientro, così come Marianucci e Giovane. Per McTominay la data cerchiata in rosso resta quella di martedì, quando lo scozzese si sottoporrà al test d’idoneità sportiva: solo dopo Allegri potrà decidere se convocarlo per il Frosinone del 10 ottobre al Maradona. Restano invece da valutare Anguissa, fermato da un problema all’adduttore, e Alisson Santos, alle prese con una lesione del bicipite femorale. Più lungo il percorso di Buongiorno, che tornerà nel 2027 dopo l’intervento al ginocchio destro. Dopo il test congiunto con l’Avellino, Allegri ha concesso due giorni di riposo alla squadra. La ripresa dei lavori è fissata per domani, quando scatterà la marcia d’avvicinamento alla sfida contro il Frosinone. Favasuli dovrà invece aspettare: per lui è appena iniziato un altro conto alla rovescia", si legge.
JUVENTUS - L’edizione odierna di Tuttosport fa il punto sulle condizioni di Francisco Conceicao e Kerim Alajbegovic, alle prese con alcuni problemi fisici durante la sosta per le Nazionali. Ecco le ultime in casa Juventus in vista della ripresa del campionato: "Mancava giusto lui a rivendicare ciò che alla Continassa - da tre mesi a questa parte - è diventata ormai la triste “normalità”. E cioè il fatto di vedere, di settimana in settimana, un’infermeria sempre più affollata, tra titolarissimi e profili di seconda fascia, costretti a fermarsi per infortuni dalle svariate entità. Da Yildiz a Thuram, passando per Locatelli, Boga, Ekhator, Kolo Muani, Grabara, Cambiaso e McKennie. Fino ad arrivare agli ultimi due “stop”: quelli di Francisco Conceiçao e Kerim Alajbegovic, usciti doloranti dagli ultimi match di Nations League con Portogallo e Bosnia. Eppure, stando a quanto filtra, potrebbe trattarsi esclusivamente di due “falsi allarmi”. Nel caso di Chico, una semplice contusione alla coscia sinistra, che ha spinto Jorge Jesus ad escluderlo per il match con la Danimarca. Il tutto per riaverlo a disposizione già stasera per la prova con la Norvegia. L’ultima in programma prima del rientro in Italia di Conceiçao. E l’impressione è che Barbarez possa riservare lo stesso trattamento ad Alajbegovic, calmierandone l’impiego nella partita di domani sera contro la Polonia. L’ex Leverkusen proprio nel match in cui si è preso la scena, firmando nella ripresa la rete decisiva dell’uno a uno contro la Svezia, ha iniziato a toccarsi con insistenza la coscia destra. Da lì l’allarmismo dello staff medico bosniaco a cui è seguita la scelta del ct di richiamarlo in panchina. Più che altro a scopo preventivo, per scongiurare qualsiasi tipologia di rischio. Come, del resto, ha ammesso lo stesso Barbarez a margine del match: «Kerim aveva i crampi, ma non voleva lasciare il campo. Alla fine abbiamo scelto di richiamarlo in panchina. Anche perché c’erano altri giocatori nella sua stessa situazione. Ma è normale: disputare quattro partite in un lasso di tempo così ristretto mette in difficoltà i calciatori...». A consolidare l’ottimismo del ct bosniaco ci hanno pensato poi gli esami di accertamento a cui si è sottoposto Alajbegovic nella giornata di ieri: nessuna lesione o sovraccarico di natura muscolare. Un bel sospiro di sollievo per la Juventus e, in particolare, per Luciano Spalletti, alla luce dell’imminente tour de force. Nelle prossime quattro settimane i bianconeri saranno attesi da ben nove partite, fra campionato ed Europa League, sei delle quali da disputare in trasferta. Serviranno tutti, nessuno escluso. Soprattutto dalla trequarti in su, dove la conta dei “superstiti” fa impressione: tra i pochi a disposizione oltre a Chico e Alajbegovic, figurano giusto Kolo Muani, Woltemade, Zhegrova e Nico Gonzalez che però, essendo impegnato con l’Argentina dall’altra parte del Mondo, farà ritorno a Torino solo a ridosso della trasferta di Cagliari, in programma tra una settimana", si legge.
UDINESE - Arrivano novità importanti dall’Udinese durante la sosta per le Nazionali. Tra rientri e nuovi problemi fisici, il punto sulle condizioni di Alaba, Solet, Zaniolo, Davis e Gueye in vista della sfida contro il Torino: "L’Udinese lavora in questa sosta per le nazionali in un sali scendi di notizie positive e negative. Mister Kosta Runjaic, infatti, accoglie per la sua difesa l’esperienza internazionale di David Alaba e ritrova, sempre per la retroguardia, anche Oumar Solet, fermatosi nel corso della gara persa contro la Lazio per un problema muscolare. Dall’altro lato però in attacco contro il Torino le scelte saranno ancora limitate, con Zaniolo tornato infortunato dal ritiro con l’Italia e Gueye che si è fermato nel corso dell’amichevole con il Pogon Stettino. In difesa Alaba potrebbe rappresentare il giusto tassello in una retroguardia che ha dato la sensazione di perdere la rotta con eccessiva facilità. Soprattutto senza Solet, l’Udinese ha imbarcato acqua in diverse gare, con ben 11 reti incassate. L’ex Real Madrid porta esperienza, mentalità vincente dall’alto degli innumerevoli trofei vinti, e anche fame di tornare in campo dopo il doppio grave infortunio patito nel biennio precedente. Bisognerà valutare per quando sarà pronto, ma Runjaic con lui potrà trovare diverse soluzioni, soprattutto calcolando che ora è a disposizione anche il compagno di reparto francese. Davanti invece anche contro il Torino le scelte saranno quasi obbligate. Zaniolo, infatti, ne avrà per un altro mese visto che con l’Italia ha patito una lesione uguale a quella che lo aveva bloccato dopo la prima giornata di campionato. Una pessima notizia in un reparto dove già le scelte sono poche. Inoltre, Gueye, che stava giocando molto bene contro il Pogon Stettino, dovrà stare fermo una quindicina di giorni a causa della distorsione alla caviglia che ha rimediato. Per la prossima giornata di campionato, dunque, Runjaic dovrà scegliere chi affiancare a Davis ed Ekkelenkamp. Unai Gomez non è parso ancora pronto, mentre Bayo presenta limiti importanti negli ultimi venti metri in quanto a efficacia. Non è quindi da escludere che il giovane Jovanovic abbia la prima chance di dimostrare di che pasta è fatto", riporta TMW.
SPENCE - Buone notizie in casa Inter per Djed Spence. L’esterno inglese è finalmente tornato in campo dopo il lungo stop per un problema muscolare, giocando circa 50 minuti nell’amichevole contro il Lumezzane. Un passaggio importante nel percorso di recupero del classe 2000, che nelle ultime settimane aveva lavorato per ritrovare condizione e ritmo partita. Le indicazioni sono state positive e ora Cristian Chivu può iniziare a valutarne concretamente il ritorno tra i convocati. Ecco il punto de La Gazzetta dello Sport: "Il ritorno di Spence mette a disposizione dell'allenatore un'ulteriore alternativa sulle corsie esterne, particolarmente preziosa in una fase della stagione nella quale la gestione delle energie e dei minutaggi diventa fondamentale. L'inglese era arrivato all'Inter con l'obiettivo di inserirsi nelle rotazioni, ma l'infortunio ha inevitabilmente rallentato il suo percorso. I 50 minuti giocati contro il Lumezzane non rappresentano ancora la certificazione del ritorno alla piena condizione, ma costituiscono comunque un test importante e superato senza particolari problemi", riporta TMW. Saranno decisive le prossime sedute di allenamento. Lo staff medico e quello tecnico valuteranno la risposta fisica di Spence dopo i minuti giocati nel test e stabiliranno se potrà tornare tra i convocati. Il recupero sembra ormai entrato nella fase conclusiva: la sfida contro il Parma potrebbe segnare il suo rientro a disposizione, restituendo a Chivu una soluzione importante per le rotazioni dell’Inter.
BERNABE' - Riflettori puntati su Adrian Bernabé, il cui futuro - secondo quanto riportato da Fabrizio Romano sul suo canale YouTube - è da considerare in discussione. "Il contratto è in scadenza nell'estate 2027, ovvero da gennaio il giocatore sarà libero, secondo regolamento, di parlare con chi vuole a livello di futuro. Al momento non c'è un dialogo attivo con il Parma sul rinnovo. Bernabé ha detto che non ne stanno parlando. Ha speso anche parole, ovviamente, di affetto verso Parma, verso il club, verso la città e la tifoseria. Ha detto: «Io qui sto benissimo, mi sento a casa». Insomma, parole belle da parte di Bernabé, ma poi, quando c'è da parlare di contratto, diciamo che fino a questo momento, a inizio ottobre, i discorsi tra il Parma, Bernabé e i suoi agenti a proposito del rinnovo non sono ancora decollati, mettiamola così. È un discorso da tenere particolarmente sotto osservazione, perché ci sono tante squadre, sia in Italia sia all'estero, molto attente alla sua situazione. È un ragazzo su cui in molti hanno messo gli occhi. Bernabé non solo ha qualità, ma è anche un ragazzo che può ricoprire diversi ruoli: ci sono squadre che lo vedono come mezzala, squadre che lo vedono in altre posizioni. Bernabé ha ricoperto più ruoli in questi anni al Parma, portando sempre la sua grande qualità. Forse, dal punto di vista dell'inquadramento tattico, c'è ancora tanto da scoprire e questo, per assurdo, lo rende ancora più appetibile a tante squadre. Quindi occhio a Bernabé, perché il rinnovo con il Parma al momento non è vicino per niente e, se non dovesse rinnovare, può diventare veramente una grande opportunità. Poi si vedrà se il Parma riuscirà da qui all'estate a trovare una soluzione o meno".
OBERT - Niente gara contro le Far Oer per Adam Obert, difensore del Cagliari escluso dai convocati della Slovacchia. Ma per quale motivo? Lo ha spiegato il ct della nazionale Vladimir Weiss: "Obert ha accusato un dolore al ginocchio. Aveva già giocato stringendo i denti nelle prime due partite e non volevo che corresse il rischio di un possibile infortunio sull’erba sintetica del campo di Torshavn“, riporta Centotrentuno.
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