È iniziata una nuova era in casa Parma durante la sosta, Alberto Gilardino ha preso il posto di Carlos Cuesta: le parole del nuovo allenatore in conferenza.
È l'uscita più folle di sempre? Il portiere interviene... in rovesciata fuori dall'area: guarda qui
È iniziata una nuova era in casa Parma durante la sosta: Alberto Gilardino ha preso il posto di Carlos Cuesta (qui tutte le novità per il fantacalcio). Di seguito le parole del nuovo allenatore in conferenza, riportate da TMW. “Sul mio ritorno: c'è grande emozione da parte mia, grande entusiasmo. Ringrazio la proprietà e la dirigenza. Sono carico e desideroso di far bene, di trasmettere le mie emozioni negli allenamenti. Il mio passato a Parma è una dote di sentimenti, di passione, di senso di appartenenza. Ma a oggi mi sento di dire che devo essere un grande maestro d'orchestra. Torno in altre vesti. Oggi al quarto allenamento, ho visto la squadra giocare e conosco le caratteristiche dei giocatori. Mi sento di dire è quello che ho trovato, cioè una squadra che mi ha dato massima possibilità e grande intraprendenza. Credo che come inizio sia fondamentale. Servirà mettere mattone dopo mattone per migliorare insieme, credo che sarà il nostro mantra: dovremo essere bravi a dare continuità. Se saremo bravi a migliorarci sempre, arriveranno prestazioni e risultati".
GILA ALLENATORE - “Ho avuto la fortuna di avere tanti allenatori. Sicuramente ho cercato di rubare qualcosa da ognuno, ma quando si è in prima persona le tue caratteristiche sono molto personali, anche i livelli di principi di gioco. È molto diverso quando sei dall'altra parte".
MODULO - “Credo molto nelle caratteristiche dei giocatori e nel cercare di trovare il vestito migliore per ogni singolo giocatore all'interno della squadra. Non credo nei numeri ma nei principi mentali che un giocatore riesce a recepire e mettere in campo: ritagliarsi spazio, essere aggressivi, riuscire ad alzare il baricentro... Tutto dipende dalle caratteristiche dell'avversario e dalla strategia che si vuole portare. Ogni settimana ci possono essere modifiche in base ai giocatori e alle nostre volontà. Ho una possibilità di avere molte variabili all'interno della squadra, tra qualità tecniche, fisiche, in uno contro uno. Io dovrò essere bravo nel cucire il vestito migliore. Penso sia una squadra che possa variare anche a gara in corso".
NUOVA AVVENTURA - “È stato tutto veloce, ho ricevuto la telefonata ed ero felice, molto contento e orgoglioso di poter allenare il Parma. Queste le mie prime sensazioni. Volontà: dovrò avere una visione completa al rientro di tutti gli effettivi, ma ci sono diversi momenti all'interno della partita e noi dovremo essere bravi a capirli. Ci saranno momenti in cui potremo andare forte, altri in cui dovremo difenderci a metà campo e nell'ultimo terzo. Nella proposta c'è la volontà di fare qualcosa di propositivo per cercare di esaltare i giocatori che abbiamo, e c'è la disponibilità dei giocatori".
RISPETTO A CUESTA - “Credo che ognuno abbia i suoi principi come allenatore. Non c'è un giusto e sbagliato. Cuesta ha fatto molto bene lavorando in un certo modo. Io probabilmente cambierò determinate cose. Credo sia importante lo spirito e il DNA, la volontà di lavorare sulle caratteristiche dei singoli e di accentuare certi tipi di situazione. Abbiamo una squadra con caratteristiche specifiche".
MESSAGGIO AI TIFOSI - “Credo che il nostro mantra dovrà essere 'tutti insieme'. La squadra è giovane e ha bisogno di sentire i tifosi vicini. Il Tardini deve tornare a essere un fortino, dove le squadre devono venire a far fatica e dobbiamo lavorare perché ciò succeda. Credo che i tifosi si debbano appassionare a ciò che proponiamo in campo".
SERIE A - “Qualche capello bianco in più... ma può essere un bene! Il calcio quest'anno è cambiato nella velocità del gioco ed è positivo, ma va allenato in allenamento. Si fischia molto di meno".
RICORDI DI PARMA - “Ho trovato un Parma cambiato nelle strutture e nell'organizzazione, devo fare i complimenti. Oltre alla competenza c'è grande umanità e questo fa la differenza. Ricordi ne ho tanti, ho vissuto i primi anni in cui sono sbocciato come giocatore. Ho parlato con la squadra in campo e mi sono riferito allo spirito che ho visto l'anno scorso quando sono venuti a Pisa. È stata una partita equilibrata ma quel tipo di spirito e cattiveria agonistica questa squadra ce l'ha. Questa è la priorità per poi andare ad aggiungere un mattoncino ogni settimana per migliorare. Ma questo spirito di sacrificio è quello che fa aumentare la qualità nelle proposte".
BERNABÉ - “Ho parlato con lui. È un giocatore di grande qualità. Ha ricoperto tanti ruoli. Ha giocato come terzino, come interno di centrocampo, come play. Può ricoprire uno o due ruoli secondo me. Quando rientrerà, i giocatori di qualità sono indispensabili, c'è anche Nicolussi. Abbiamo varietà, c'è chi porta gamba, forza e qualità. Starà a me metterli nelle condizioni migliori".
INTER - “Dobbiamo lavorare, ci prepareremo. Da lunedì avremo tutta la settimana. Credo che il Parma debba essere ambizioso ma non presuntuoso, con grande umiltà ma ambizione".
NDIAYE - “Un ragazzo intelligente, con grande disponibilità e voglia di migliorarsi. Può fare il terzo di sinistra, terzino, è mancino e può farci comodo".
ROMERO - “Gli ho detto che per un attaccante è benzina e linfa positiva fare gol. Questo deve creargli autostima. Ha margini di miglioramento importanti. Ha cambiato tanto della sua vita ed entrare così a capo fitto in Serie A non è semplice. Lui è stato efficace fin da subito, noi dobbiamo portarlo al top dei movimenti".
© RIPRODUZIONE RISERVATA