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sosfanta squadra milan Maldini-Cardinale, cosa c’è dietro il botta e risposta: tutta la verità sull’addio al Milan e non solo

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Maldini-Cardinale, cosa c’è dietro il botta e risposta: tutta la verità sull’addio al Milan e non solo

Maldini-Cardinale, cosa c’è dietro il botta e risposta: tutta la verità sull’addio al Milan e non solo - immagine 1
L’ultimo botta e risposta a distanza tra Gerry Cardinale e Paolo Maldini, innescato dal numero uno milanista durante il media briefing di lunedì dove ha definito la leggenda rossonera come un “One man show” ha poi portato l’ex...
Alessandro Cosattini

L’ultimo botta e risposta a distanza tra Gerry Cardinale e Paolo Maldini, innescato dal numero uno milanista durante il media briefing di lunedì dove ha definito la leggenda rossonera come un “One man show” ha poi portato l'ex capitano rossonero a rispondergli a margine di un evento a Sky con un laconico: “Si commenta da solo”. Questa è l’ultima pagina di un amore mai sbocciato davvero tra i due, di un rapporto conflittuale che ha vissuto diverse tappe fin dal maggio 2022. Ecco cosa c'è davvero dietro secondo la ricostruzione dettagliata di milannews.it.

COM'È MATURATA LA DECISIONE - "[...] La decisione di Cardinale di sollevare Maldini dal suo ruolo a fine stagione venne maturata a fine 2022 per poi certificata nelle intenzioni e comunicata ad alcuni membri della dirigenza a gennaio 2023. Nel mentre la squadra andava in difficoltà in campionato nel post mondiale ma arrivava alla semifinale di Champions League contro l’Inter, teatro in cui Maldini rilasciò alcune dichiarazioni programmatiche nelle quali disse che dopo anni di costruzione era arrivato il momento di fare un certo tipo di investimenti per permettere al Milan di essere ancora più competitivo. Quelle parole, sul momento, vennero viste come una sfida a Cardinale e alla sua visione societaria. In realtà furono solamente un passaggio a vuoto visto che il destino di Maldini (e di Massara) era già stato deciso mesi prima visti anche i dissidi vari con altri membri della dirigenza, come l'ad Furlani, come rivelato dallo stesso Maldini nell'intervista a La Repubblica.


IL LICENZIAMENTO - Finito il campionato, salutato Ibrahimovic da giocatore,lunedì 5 giugno 2023 è il giorno della resa dei conti tra Gerry Cardinale e Paolo Maldini. La sede dell’incontro è l’allora quartier generale milanese del fondatore di RedBird, il Portrait Hotel di Milano. Qui, in un faccia a faccia tra loro due (a Cardinale era stato consigliato di farsi affiancare da Paolo Scaroni), si consumò la rottura con la comunicazione del licenziamento di Maldini da parte di Gerry. Una colazione durata una decina di minuti nel corso della quale il patron rossonero riconobbe il ruolo di leggenda vivente di Maldini, ma volle sottolineare come il Milan fosse di sua proprietà. Ecco che allora prendono ancora più forza e senso le parole che disse l’ex dt milanista uscendo dalla riunione: “Oggi comandate voi, ma abbiate rispetto per la storia del Milan”.

LE QUOTE - Gerry Cardinale avrebbe proposto a Paolo Maldini la chance di poter investire in RedBird, ma Paolo ha declinato tale proposta del business-man americano. Questo rifiuto, però, non avrebbe influito nelle scelte fatte da Cardinale in merito all’allontanamento di Maldini dal Milan", si legge.