Continua il braccio di ferro tra la Juve e Dusan Vlahovic per cercare un'intesa per il rinnovo del contratto. Queste le ultime novità.

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Continua il braccio di ferro tra la Juve e Dusan Vlahovic per cercare un'intesa per il rinnovo del contratto. Queste le ultime novità secondo Tuttosport: "Da una parte, appunto, le convinzioni del serbo, consapevole di arrivare da una stagione che l’ha visto abitare più l’infermeria che l’area di rigore, e dunque pronto a ridisegnare i confini del suo ingaggio. Ma a una condizione: rimanere il re Sole dello spogliatoio bianconero. Il più pagato della rosa. Da qui, il “no” secco alla proposta bianconera: si parla di un possibile biennale a 6 milioni che, con i bonus, si avvinerebbe ai 7 percepiti da Yildiz. Vlahovic ne vuole almeno 8, oltre a un copioso premio alla firma. Le ragioni vanno ricercate nel suo finale di stagione - il serbo, con 4 reti nelle ultime 4 sfide di campionato, è convinto di avere il coltello dalla parte del manico - e nel fatto che la sua permanenza a Torino comporterebbe il rinunciare a giocare la prossima Champions League. Pretese che - manco a dirlo - continuano a rimbalzare dall’altra parte della barricata contro un muro di gomma".

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"La Juve, il suo sforzo, l’ha fatto, sedendosi insieme al padre di Dusan. Un interlocutore inedito, eletto da Vlahovic in virtù del gelo più totale tra la dirigenza bianconera e il suo procuratore, Darko Ristic. Ora però la Juve non ha più voglia e tempo per trattare: si aspetta solo la firma, pura e semplice, come atto di riconoscenza. Il risultato? Un immobilismo d’acciaio. Una palude che non giova a nessuno. Perde tempo la Juventus, prigioniera di un rebus da risolvere in fretta e furia, per poter programmare in serenità il resto del mercato; e perde tempo Dusan, che ha scelto di congelare i corteggiamenti degli altri club, a cominciare da Chelsea, Bayern e Barcellona. Se nelle prossime due settimane Vlahovic non indietreggerà, è probabile che il club decida di chiudere definitivamente qualsiasi discorso. L’ennesimo smacco che Lucio - già scottato dai risvolti degli affari Alisson e Robertson, dati per avanzati e poi saltati o quasi (il portiere ha ancora un briciolo di chance) - sarà chiamato a digerire".

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