Il direttore tecnico del Bologna, Giovanni Sartori, ha rilasciato una intervista a La Gazzetta dello Sport nel corso della quale ha parlato anche del proprio futuro.
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Il direttore tecnico del Bologna, Giovanni Sartori, ha rilasciato una intervista a La Gazzetta dello Sport nel corso della quale ha parlato sia del proprio futuro - il suo contratto è a scadenza nel 2027 - che di diversi giocatori che con il nuovo allenatore, Raffaele Palladino, sono a caccia di rilancio.
RINNOVO BERNARDESCHI - "Ha un’opzione di rinnovo, quindi...".
PICCOLI E DOVBYK - "Piccoli e Dovbyk: scommesse o certezze? Certezze. Valore riconosciuto in A e un peso calcistico sicuro. Semmai una scommessa è Enem".
PROBLEMA CON SKORUPSKI - "Non c’è un problema portiere se Lukasz tornerà ai livelli degli anni precedenti, livelli molto alti".
ROWE - "Fino a dieci giorni dalla fine della sessione estiva non aveva mercato. Nulla. Per noi dentro quel lasso di tempo sarebbe stato sbagliato venderlo, poi qualcosa è cambiato: si è creata una situazione sgradevole con noi, anche coi compagni dentro la quale Johnny chiedeva ripetutamente di essere ceduto. Abbiamo aperto la porta nel momento in cui è arrivata una cifra importante".
FREULER - "Quanto abbiamo provato per il rinnovo? La prima proposta è del settembre 2025: un uno più uno, alzando anche gli emolumenti. Ha sempre tentennato, forse col Mondiale di mezzo si attendeva una grande chiamata. Se è vero che lo riprenderemmo a gennaio? Questo lo dice lei…".
ROMANO - "Se è vero che Alessandro Romano era un obiettivo? Sì, non entro nel merito ma poi è stata fatta la scelta di andare su un box to box, Amondarain".
DIFESA - "I conti si fanno alla fine, sempre. E ripeto che nel 2022 eravamo partiti male per poi arrivare a un punto dalla Conference. In questi anni siamo stati bravi e fortunati a fare un calcio sostenibile economicamente e anche sportivamente: sembrava che potesse finire il mondo dopo gli addii di Zirkzee, Calafiori, Beukema, Ndoye; invece no, qualcosa abbiamo fatto e vinto. Voglio dire: ora siamo al mio quinto anno e speriamo di avvicinarci alla perfezione. Di questa squadra attuale mi danno fiducia tre cose: l’allenatore, il tempo per lavorare e gli uomini che valgono".
RAIMONDO - "E’ un valore del Bologna, oltretutto in prestito secco ed era giusto che facesse lo stesso percorso di un altro attaccante che restò due anni nella stessa piazza, a La Spezia: quell’attaccante si chiama Pio Esposito...".
TEDESCO - "L’incontro che abbiamo avuto, dopo la partita di Napoli, è stata la goccia: c’è stato un lungo confronto nel quale sono emerse forti perplessità. Il suo esonero è stata una sconfitta per tutti, è stato difficile e a maggior ragione con una persona bella come lui. A volte succede: se le due componenti, allenatore e squadra, non si prendono va così. Evidentemente non erano fatti l’uno per l’altra, anche per principi di gioco...".
PALLADINO - "La sua storia parla chiaro, viene da tre anni di risultati evidenti e ha una squadra che pur perdendo 4 undicesimi ha valore. E il suo gioco si avvicina molto a quello di Italiano e non è lontano da quello di Motta".
MERCATO A GENNAIO - "Se Palladino mi ha già chiesto innesti a gennaio? Deve ancora conoscere bene i giocatori che ha. Ma se lo chiederà, la disponibilità c’è".
VOCI DI ADDIO - "Spesso le voci sono molto sbagliate. Ho il contratto in scadenza nel 2027 ma come avevo già detto a giugno, beh, io qui voglio restare a vita. E lo ribadisco. Non scappo di certo; e quanto al rinnovo di solito si prendono in considerazione certe cose a marzo. Altra cosa: a volte viene descritto il Bologna come un insieme di 4 parrocchie, Saputo, Fenucci, Di Vaio e il sottoscritto. La parrocchia è una e si chiama Bologna. La collegialità non è mai mancata, tanto che Palladino lo incontrammo anche 2 anni fa".
PESSIMISMO COSMICO - "Preoccupazione? Ma il pessimismo cosmico mi pare troppo: attorno a noi si è creata un’aria non positiva probabilmente da quest’estate, dal dopo-mercato. E’ nostro dovere trasformarla in positività, così com’è dovere di chi c’è ora di trovare molto presto la quadra a una… squadra che ha bisogno del tempo per sopperire ai 4 titolari (Lucumi, Castro, Freuler, Rowe, ndr) partiti".
DISIMPEGNO DI SAPUTO - "A me non risulta: Saputo è sempre qui ed ha partecipato a tutto, mercato compreso. Quindi no".
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