Le parole di Massimiliano Alvini dopo Frosinone-Lecce. Il tecnico ha commentato la gara disputata allo Stirpe.
Massimiliano Alvini ha parlato a Dazn e in conferenza stampa dopo il posticipo del turno infrasettimanale tra Frosinone e Lecce. Di seguito le dichiarazioni dell'allenatore riportate da Tmw: "Penso che il calcio sia uno spettacolo, è divertimento nel bene e nel male. Vai allo stadio per divertirti e per fare il massimo: l'allenatore cerca di fare risultato con un percorso per fare bene. Il calcio è lo sport più bello del mondo, se lo spettacolo è piacevole ancora meglio. La fortuna di un allenatore è avere determinati calciatori: in alcune partite c'è bisogno di quell'attitudine di Ghedjemis e Kvernadze oltre a Zerbin e Fini. Oggi il Lecce è venuto con un altro abito quindi si poteva fare fatica a sfruttare le giocate classiche davanti".
KVERNADZE CARATTERISTICHE ALLA KVARA - "Lui è un giocatore diverso da Kvara. Lui è più fantasista, tenta sempre il dribbling, mentre Kvernadze ha più gamba e lo vedo sempre in palla. Oggi mi piace dare meriti ai ragazzi. Dopo Napoli abbiamo avuto tante occasioni ma abbiamo pensato più all'orto nostro che alla squadra e mi sono arrabbiato. Oggi abbiamo giocato da squadra, il fatto personale non serve in questo calcio qui. L'obiettivo è la salvezza, con 17 punti non ti salvi. Cerchiamo di fare i punti che servono poi chi dice che non guarda la classifica, dice le bugie".
GESTIONE IN AVVIO POI IL SOLITO FROSINONE - "E' stato un avvio dettato anche dall'avversario da come ti aspetta, ti viene a prendere e da come lavora. Le gare non sempre uguali, in ognuna c'è una strategia. Sono molto contento della prestazione della squadra, vittoria importantissima contro una squadra fastidiosa che ti allunga. Vittoria straordinaria di un valore importante che ci fa fare un passo importante per raggiungere l'obiettivo".
SU COSA HA INSISTITO TANTO NEL PRIMO TEMPO - "Dovevamo fare determinate cose in certe partite. Oggi il Lecce è venuto a giocare in maniera diversa dal solito e dunque bisognava adattarsi velocemente. La mia insistenza era per quello che dovevamo fare in campo. La squadra ha fatto una gara importante e significativa e va dato merito ai ragazzi dopo la prestazione anche di domenica a Bergamo".
QUANTO E' IMPORTANTE AVERE GIOCATORI CHE LA SEGUONO - "Si gioca e si fa quello, non ci si inventa niente a prescindere dall'interprete. C'è un lavoro quotidiano per fare questo qui, a volte riesce a volte meno. Il miglioramento di Raimondo è sotto gli occhi di tutti".
FROSINONE RECORD DA NEOPROMOSSA - "Sono numeri importanti ma con 17 punti non vai da nessuna parte, bisogna lavorare tanto e determinare per arrivare poi all'obiettivo. Oggi mi sento di dare merito ai calciatori per chi ha fatto assist e le scelte in zona di rifinitura. A Napoli mi sono arrabbiato perché le scelte non erano state giuste, ma nelle ultime partite siamo cresciuti e questo è importante".
CLASSIFICA DA BRIVIDI - "A me non scalfisce in quelle che sono le nostre condizioni. Vengo da un percorso lontano e so come è il calcio e le sue componenti. Guardiamo avanti, partita dopo partita. Sicuramente è significativo quello che sta facendo la squadra ma bisogna continuare".
SI ASPETTAVA TUTTO QUESTO - "Io penso che nessuno in Italia se lo aspettava, nemmeno dopo la gara con la Juve ma io ho fiducia nei calciatori e nella squadra. Percorso significativo ma dobbiamo continuare perché sappiamo quello che ci aspetta e quello che vogliamo fare. Avrei voglia di tornare a casa a vedere i miei figli, i miei genitori. Io sono felice".
IL TORINO HA GIOCATO MARTEDI' - "Non voglio alibi, a prescindere da come andrà domenica ma quello che dico è che non è un trattamento equo quello che c'è tra le due società perché il Torino ha giocato venerdì, martedì e gioca domenica, noi abbiamo giocato domenica e questa sera prima di domenica".
IL QUINTO GOL E' LO SPOT DI QUESTA SQUADRA - "Non è uno spot ma un modo di voler interpretare le partite, noi non aspettiamo ma vogliamo determinare le partite".
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