Al termine di Fiorentina-Atalanta, Paolo Vanoli è intervenuto in conferenza stampa per commentare la prestazione dei viola.
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Paolo Vanoli dopo Fiorentina-Atalanta ha parlato in conferenza stampa e ai microfoni di Dazn analizzando la prova della sua squadra: "Il rimpianto è non aver vinto una partita che abbiamo fatto bene. Abbiamo questi blackout che stiamo pagando a caro prezzo. Non dobbiamo prendere gol in questa maniera. Poi siamo rientrati bene ma bisogna essere mentalmente più cattivi a difendere".
OGGI AVETE GIOCATO BENE - "Dal secondo tempo di Genova in poi abbiamo sempre messo qualcosa di importante. Siamo una squadra che deve imparare anche a difendere, questo ci manca. Non possiamo regalare due gol in questa maniera".
EQUILIBRIO - "Ogni partita metti un tassello, è come un puzzle. C'è tanto da lavorare. Siamo talentuosi e lo si è sempre visto ma il calcio italiano vuole che si difendi tutti insieme. Il primo gol Ndour non segue De Ketelaere, sul secondo siamo stati lenti. Ci mancano astuzie, furbizie come è successo con l'Inter che al 90esimo l'abbiamo buttata via. Questi ragazzi devono continuare così. Possiamo crescere continuando a fare quello che abbiamo fatto stasera".
CAMBIO DI FAGIOLI - "E' stato un cambio tattico".
COME STANNO BETO E PEDRO GONCALVES - "Bene".
QUANDO TORNA ATTA - "Lui è stato preso come un giocatore importante, anche se ho avuto la sfortuna di vederlo poco. I giocatori come lui in una squadra contano, lo stiamo aspettando a braccia aperte ma voglio che quando rientri sia al 100% per tutto il campionato. Rientro? Spero un pelo prima della sosta ma vediamo, non voglio dire nulla...".
PROBLEMI - "I gol sono un problema e stiamo cercando di risolverlo. Poi non ci va bene perché gli infortuni ci costringono a tanti cambi. Il problema è l'atteggiamento di squadra, non possiamo prendere due gol in quella maniera. Stiamo migliorando in fase offensiva ma serve essere più cattivi quando si difende più bassi. Sul primo gol CDK lascia lì Ndour, sul secondo Zalewski è andato troppo facilmente al tiro. Ci vuole più mentalità difensiva, ma dal secondo tempo di Genoa ha messo sempre un mattone in più. La prestazione è stata grande ma serve chiuderla".
PARI CHE SA DI SCONFITTA - "Io non guardo la sconfitta o la vittoria. Stasera mi dispiace per i ragazzi perché li vedo in allenamento e vogliono dare una gioia al pubblico. A volte le cose non vengono perché vogliamo strafare ma è il bello di questa squadra. Deve però capire che all'interno della partita ci sono anche più partite".
OULAI MERITA UNA MAGLIA - "Oulai è un ragazzo giovane e come tale va fatto crescere anche lasciandoli in panchina. Si è trovato in Italia, in un campionato dove non conosce la lingua. Questa settimana l'ho visto diverso e stasera l'ho dimostrato. Ma per le potenzialità che ha ha ancora tanto da lavorare. Parliamo meno di lui e lasciamolo crescere. Il problema delle maglie è che poi vanno tenersele".
PERCHE' GONCALVES NON GIOCA - "In una costruzione ci vogliono i giusti incastri. Il puzzle principale oggi riguarda l'emergenza di non prendere gol: lo avevamo fatto bene a Milano aggiungendo un centrocampista in più. Io di Goncalves sono contento, sono sicuro che ci darà una mano".
COME SI INSEGNA A GESTIRE I MOMENTI - "Attraverso gli errori e l'esperienza. I ragazzi hanno una voglia tremenda di dimostrare, ma questi miglioramenti fanno parte di un processo di lavoro di una squadra costruita in prospettiva futura. Anche stasera i ragazzi hanno fatto bene contro una grande squadra".
PRESTAZIONE JOAO MARIO - "Sono contento di parlare di lui perché questa settimana gli ho fatto pubblicamente i complimenti perché nonostante l'ho preso poco in considerazione si è sempre allenato forte. Stasera ho avuto l'opportunità di metterlo e ha dimostrato il suo valore e questo è ciò che più mi piace. Senza togliere nulla a Valdepenas, ma Joao Mario dalla sua anche l'esperienza. È stata una risposta importante per lui e per la squadra".
COME MAI I CAMBI AL 90' - "Con l'Inter le ho fatte prima, mi è andata male. Oggi è andata meglio...".
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