Non solo le mosse più azzeccate per la vostra asta del fantacalcio. Quelle le abbiamo già riassunte (le trovate qui); ci sono anche le scelte più infelici, perché per vincere serve continuità e certezza. Ritrovarsi qualche giocatore da alti e bassi è molto rischioso. Ecco quali sono i profili che è meglio non ritrovarsi nella propria rosa.
Da scartare sicuramente c'è Toledo della Fiorentina. Una scommessa troppo grande, ci arrivano informazioni non positive sull'ambientamento di questo ragazzo: per noi è un no. Come è un no sicuro anche Djuricic, nuovo acquisto della Sampdoria che sta deludendo qualsiasi attesa. Giampaolo non lo vede e sarà sicuro partente a gennaio, non prendetelo! In netto calo anche le quotazioni di Dioussé dell'Empoli: il regista nella testa di Martusciello è José Mauri, non convince Dioussé. Un altro da evitare.
Ci prendiamo un rischio: è troppo presto anche per puntare su Gerson. Perché Spalletti ha bisogno di certezze, il brasiliano ad oggi non può darne, sarebbe un azzardo da fantacalcio enormemente pericoloso. Meglio evitare. Come per Quaison al Palermo, subito infortunato e probabilmente neanche ideale per il calcio che ha in mente De Zerbi; l'arrivo di Diamanti aumenta la concorrenza e diminuisce le sue chances. A Napoli invece Tonelli non dà certezze, questione solo fisica per un difensore ottimo, ma con Maksimovic davanti oltre ai due titolari rischia di giocare davvero poco.
Cabezas a Bergamo è arrivato in una squadra dove le scommesse adesso non possono essere all'ordine del giorno, l'Atalanta deve vincere e lui può essere un'arma da partita in corso o poco più. Come non è decollato il rapporto tra Pinilla e Gasperini, oltre le dichiarazioni di pace: Pinigol avrebbe preferito andar via, non c'è stata la soluzione ideale, adesso il 3-5-2 può aiutarlo ma rimane una pedina poco esaltante al fantacalcio quest'anno. Pasalic al Milan rischia di essere un comprimario e non una figura centrale, meglio altri mediani più affidabili come i vari Hetemaj & co. Come inaffidabile sarà il solito Keita Balde: Inzaghi non guarda in faccia a nessuno, l'aria resta particolarmente tesa. Potrà rientrare nel giro ma gennaio non è così lontano e la testa del giocatore al momento è lontana dalla Lazio. Prenderlo, un enorme rischio.
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