Le parole dell'allenatore dell'Udinese Paolo Zanetti in conferenza stampa e a DAZN e Sky Sport nel post partita di Venezia-Udinese.
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Paolo Zanetti ha parlato in conferenza e ai microfoni di DAZN e Sky Sport dopo la partita con il Venezia. Queste le parole del tecnico dell'Udinese nel post partita: "In due allenamenti non si può fare tanto, ma si può fare più di qualcosa. La realtà è in questo momento è che facciamo fatica, facciamo fatica a tenere il ritmo. Anche le corse di rientro non sono fatte a cento all'ora, è una buona squadra ma è in difficoltà fisica e psicologica. C'è tanto lavoro da fare, abbiamo toccato il fondo ma lo scorso anno questa squadra ha fatto 50 punti. Bisogna cambiare la mentalità".
PROBLEMI - "Ci sono problemi da risolvere, questo è evidente. Per prima cosa, l'autostima. Una squadra di questo livello fa troppi errori tecnici, si vede della paura. È normale, perché è un momento difficile. In due giorni non si possono fare miracoli, ma dobbiamo fare passi avanti dal punto di vista psicologico e del ritmo. Siamo andati a folate questa sera. Si può dire tutto fuorché non siamo una buona squadra, ma corriamo non a 100 all'ora".
DAVIS - "Va aiutato, con il supporto della squadra. Ha fatto una buona partita, ha creato le occasioni e non è tutto da buttare. La squadra fa intravedere delle cose, ma a lungo andare abbiamo perso le distanze perché siamo crollati dal punto di vista fisico e in questa categoria si paga. Dobbiamo alzare il livello di intensità per tirarci fuori da lì".
RAMMARICO - "Non posso dire che la squadra abbia sbagliato atteggiamento, questo assolutamente no, nel ritmo in alcuni momenti siamo andati in difficoltà e non riuscivamo a star dentro al ritmo gara, arrivavamo in ritardo, sulle corse indietro, dobbiamo alzare l'intensità e portarla ad un livello più alto di questo. Abbiamo delle qualità, ma l'Udinese ha caratteristiche fisiche di un certo tipo, in questo momento dobbiamo lavorare. Sia dal punto di vista fisico che psicologico, in alcuni momenti questa squadra ha paura. La squadra sta soffrendo, è umano, siamo ultimi e peggio di così non si può fare e spero che questo faccia avere a tutti un bel bagno d'umiltà per capire che c'è da lavorare duro per fare molto di più. Davis oggi ha fatto una buona partita, ha avuto due-tre occasioni e se avesse segnato magari sarebbe cambiato qualcosa, poi abbiamo preso gol all'incrocio. Grande calma, abbiamo un ambiente che ci sostiene, ma dobbiamo fare di più".
COSA E' SUCCESSO DOPO IL 2° GOL - "Fino al primo gol non meritavamo di perdere, abbiamo preso un gol evitabile, con riaggressione fatta molto blanda. Abbiamo preso gol e da lì in poi non abbiamo avuto forza ne emotiva, né fisica. Chi entra deve fare meglio, oggi ho tirato Davis che aveva 60 minuti di autonomia, ho tirato Solet rischiando che si facesse male".
PIU' UNA QUESTIONE FISICA O DI TESTA - "I numeri dicono che siamo stati dentro la partita e pericolosi almeno tanto quanto il Venezia. Abbiamo fatto anche un buon calcio nella metà campo avversaria, ma a folate. Questione testa o fisica? Tutto, c'è da alzare il livello. Questa squadra ha tutto per salvarsi, ma c'è da alzare i giri del motore".
NON CI SI RICORDA DELL'ULTIMA VOLTA DELL'UDINESE ULTIMA IN CLASSIFICA - "Siamo lì, ma abbiamo davanti 27 partite. Calma. Che la squadra sia poco motivata sarebbe paradossale. Piuttosto non sono pronti ad alzare il livello dell'umiltà, della lotta, della fame. Il primo gol subito è un brutto gol. Vanno alzati entrambi i parametri: sia il livello fisico che mentale. Non bisogna prendere questi tipi di gol. Il secondo gol può capitare: tiro all'incrocio, anche se nasce da una pressione blanda".
SARCASMO IN STUDIO SUL DATO STORICO LEGATO ALLA CHAMPIONS - "Capisco il vostro sarcasmo (si riferisce alla battuta dello studio su questo dato storico legato alla Champions League, ndr), io credo in questa squadra e penso che ci siano ancora tante partite da giocare. Essere ultimi oggi ci fa bene, ci serve per fare un bagno di umiltà. Questa squadra l'anno scorso ha fatto 50 punti e oggi si ritrova lì dietro. Toccare il fondo fa sì che lavoriamo su ogni dettaglio. Questa squadra ha tutto per salvarsi, intanto. Io credo in questi giocatori, che devono avere però una testa diversa ricordandosi chi sono e gli uomini che sono stati". Al chiarimento dello studio, Zanetti ha risposto così: "Vi ho sentiti sorridere..."
LAVORO - "Con chi rimane durante la sosta lavoreremo senza sosta, io son stato chiamato per risolvere i problemi e l'unico modo che conosco è lavorare giorno e notte. Dobbiamo fare un calcio più dinamico".
COME STA LA SQUADRA - "I ragazzi in questo momento stanno soffrendo, sicuramente era una partenza che non si aspettavano. Forse hanno lasciato qualche dettaglio per strada, adesso bisogna prendere di petto la situazione e ritrovare la forza a livello mentale e di cuore. Non bastano le qualità tecniche, dobbiamo lavorare a livello di intensità e mi ricordo da avversario che l'Udinese era difficile da affrontare dal punto di vista fisico".
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