Quinta sconfitta consecutiva per il Sassuolo di Alberto Aquilani: 3-0 il risultato finale dell'Olimpico a favore della Roma, in bilico la posizione del tecnico.

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Quinta sconfitta consecutiva per il Sassuolo di Alberto Aquilani: 3-0 il risultato finale dell'Olimpico a favore della Roma. Secondo Sky Sport, con la sosta in arrivo, non è escluso che la società neroverde decida di cambiare allenatore.

AQUILANI A RISCHIO - Dopo questo risultato ci sarà una riflessione profonda sulla posizione dell'allenatore e, per la prima volta dall'inizio della stagione, si valuterà un possibile intervento della società. Sicuramente, la posizione di Alberto Aquilani sulla panchina del Sassuolo è a rischio.

LE PAROLE DELL'ALLENATORE - Così l'allenatore stesso ha parlato a Sky, DAZN e in conferenza dopo il ko dell'Olimpico: "Credo che si sia spenta la luce. Non c'è stata mai partita in niente, così poco non me l'aspettavo. Con la palla facciamo molto poco e sbagliamo troppo. C'è poca personalità, ci siamo messi a 5 per difendere meglio ma dopo l'1-0 non c'è più nulla. Mi dispiace, da come siamo partiti mi aspetto qualcosa di più sotto tanti aspetti. E' la cruda realtà, non posso nascondermi dietro a un dito. Sono io il responsabile e al momento sto vedendo molto poco".

Aquilani

SALVARSI? - "Perché è il mio lavoro e c'è una dignità nella vita. Stiamo parlando di tutti gli aspetti, poi c'è bisogno di mantenere un certo livello per competere altrimenti è dura".

TESTA DEI GIOCATORI - "E' un po' che parliamo di questo aspetto. Già stiamo lavorando più sulla testa che sul campo, è ovvio che c'è un deficit da questo punto di vista. Questa squadra per giocare un certo calcio deve essere più leggera e, quando perdi tante partite di fila, questa leggerezza c'è meno in settimana. La Roma è troppo più forte di noi, ma qualcosa in più si può fare".

FIDUCIA - "Ho sempre sentito la fiducia, ma è ovvio che vengo giudicato per i risultati e oggi non ci premiano. Mi metto in discussione, ma c'è da parlare di parecchie cose che devono cambiare. Io la fiducia della società l'ho sempre sentita, ma allo stesso tempo mi rendo conto che faccio l'allenatore e so che l'allenatore che perde 4-5 partite di fila viene messo in discussione, non solo al Sassuolo ma in qualsiasi squadra. Ma la società non va in campo, la fiducia mia la devo riporre nei calciatori, che stanno dando tutto, ma questo non sta bastando. In questo momento ci dobbiamo rendere conto che la Serie A ci sta chiedendo qualcosa in più, quando perdi le partite in serie perdi leggerezza e la palla brucia".

TESTA PESANTE - "Per me oggi non c'è stata partita, forse giusto la prima mezz'ora... Dalla prima partita, si sono incanalati dei risultati negativi dovuti da episodi. Oggi la testa è pesante, vedo sbagliare cose di una semplicità enorme. Oggi la testa non ci fa fare nulla. Questa è stata l'unica partita in cui si è vista una netta differenza tra le squadre. Dobbiamo parlare per vedere come uscirne, anche se solo parlare non serve a nulla. Bisogna fare e stiamo facendo poco".

ADZIC L'AQUILANI DEL SASSUOLO - "Non lo so, io ho dei buoni giovani che devono ancora dimostrare tanto. Sono giovani, hanno tempo e capacità: serve che le dimostrino. Non è importante ora andare sul singolo. La Roma è forte, ma ogni tanto la palla la hai anche te e serve coraggio sennò diventa una gara a senso unico come è stata stasera".

MANCA QUALCOSA A LIVELLO ATLETICO - "Possiamo fare qualcosa in più, vedo una squadra in affanno dopo due o tre scatti. Prima c'era più leggerezza, anche di rischiare qualcosa. Oggi ci manca, con la palla riusciamo fare molto poco. Dobbiamo migliorare".

ATTACCO - "La coperta è corta, mi dicevano di abbassarmi di più ma poi mi mancano giocatori davanti che ripartono in contropiede. Sicuramente è una serie di cose".

SOSTA - "Forse è un bene arrivare a questa sosta. Dopo la precedente è cambiato il mondo al Sassuolo. Ci sono tanti punti da correggere, non mi nascondo. Quello che stiamo facendo non è sufficiente".

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