Il direttore sportivo del Sassuolo è entrato nel dettaglio delle operazioni che hanno visto protagonista il club neroverde in estate.
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Francesco Palmieri, direttore sportivo del Sassuolo, è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la sessione di mercato appena conclusa entrando nel dettaglio delle operazioni che hanno visto protagonista il club neroverde. Di seguito ecco le sue parole riportate da TMW.
THORSTVEDT - "Sono arrivati 9 volti nuovi, due sono stati riscattati, più abbiamo tenuto diversi giocatori di prima fascia, importanti per noi. Qualcuno ha avuto delle richieste, qualcuno ha avuto delle non veritiere richieste, degli approcci. Kristian è un giocatore molto forte e siamo contenti di averlo tenuto qua. Siamo contenti per come si è sempre approcciato al Sassuolo, ha sempre dimostrato attaccamento e quello che succederà d'ora in avanti poi lo vedremo, per noi è importante aver tenuto lui e altri giocatori dimostrando di voler fare le cose per bene".
PINAMONTI - "Sono occasioni che nascono. Abbiamo dato la possibilità a lui di andare e noi abbiamo fatto una scelta diversa, su due ragazzi più giovani come Bowie ed Esposito e speriamo ci possano regalare delle soddisfazioni".
I GIOVANI - Questo è il mio dodicesimo anno qui, il mio terzo anno da direttore della prima squadra e ho visto tanti ragazzi passare nel settore giovanile del Sassuolo che è stato molto florido in questi anni. Ora c'è qualche ragazzo in prima squadra e sono cose sempre da condividere con l'allenatore. Cinquegrano ci sta dando grandi soddisfazioni ma non dimentichiamo Turati, Ghion, Pieragnolo, spero che possano dare ancora grande aiuto alla squadra per il prosieguo della stagione".
BAKOLA - Noi avevamo una strategia ben definita sin dall'inizio. Avevamo l'input di costruire una squadra competitiva e forte, volevamo portare avanti le nostre idee per cercare di arrivare alla fine del mercato con una squadra che avesse un senso, che fosse coperta in ogni ruolo e che potesse regalarci soddisfazioni".
L'ADDIO DI CARNEVALI - Nessuna difficoltà in particolare, è stato molto simile agli altri, grandi difficoltà da parte di tutti ma le difficoltà ci sono state come ogni anno, anzi forse due anni fa ci sono state le difficoltà più grosse. Nella quotidianità ci sono grandissime difficoltà da risolvere ma penso che ci siamo fatti trovare sempre pronti, non fossilizzandoci su una scelta ma avendo più scelte per allestire una rosa come fatto".
ACERBI - Nel mercato ci sono tanti giocatori che ci propongono, che si osservano. Noi abbiamo cercato di prendere giocatori funzionali per noi, abbiamo fatto scelte importanti allestendo un gruppo forte. Siamo contenti di aver finito il calciomercato con questi calciatori e siamo qui per cercare di passare la palla al campo".
VAN DER BREMPT - "Com'è giusto che sia, nel mercato ci sono tante vicissitudini. Quelle che sono arrivate sono sempre state delle prime scelte per noi, abbiamo portato a Sassuolo chi volevamo con grandissima gioia. Ci sono state tante trattative ma alla fine abbiamo centrato tutti gli obiettivi. Van Der Brempt è stato un obiettivo primario perché non avevamo un giocatore così".
CINQUEGRANO - "Sta facendo molto bene ed è tornato dopo due anni di esperienza in Lega Pro con grandissima voglia di dimostrare il suo valore e speriamo possa crescere ancora di più ma questa è la politica del Sassuolo".
DOMINGUEZ - "Volevo regalare all'allenatore un doppione per ogni ruolo, per poter essere sereno nel lavoro".
SEBA ESPOSITO - È stata un'opportunità. Si deve essere sempre svegli e attivi. Io ero sereno perché sapevo dove volevo andare e non ci siamo lasciati sfuggire l'occasione di portare a casa un ragazzo interessante ma sono convinto che con il lavoro di Aquilani possiamo toglierci delle soddisfazioni".
MUHAREMOVIC E PINAMONTI - "Tutte le trattative hanno delle difficoltà, è normale che parliamo di loro due che sono due giocatori di prima fascia, sono state trattative impegnative ma abbiamo cercato di fare il meglio per la società e per i ragazzi perché loro sono andati in due club importanti".
MORO E IANNONI - "Anche con Moro, Iannoni, abbiamo cercato anche di far le cose in una certa maniera per dare sostenibilità al lavoro da fare per una società di calcio e penso che in futuro si debba pensare sempre a questo perché le proprietà hanno grandissimo impegno sotto l'aspetto economico e ci vuole grande rispetto per loro".
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