Gian Piero Gasperini è intervenuto in conferenza stampa e ai microfoni di DAZN dopo Udinese-Roma, commentando la prova dei giallorossi.

Dybala

Roma, Gasperini: "L'infortunio di Dybala? Speravamo rientrasse prima, ecco quando potrebbe tornare"

Gian Piero Gasperini è intervenuto in conferenza stampa e ai microfoni di DAZN dopo Udinese-Roma, commentando la prova dei giallorossi e le decisioni di formazione. Ecco le parole dell’allenatore riprese da VoceGiallorossa.

NUMERI - "I numeri qualche volta contano e dicono qualcosa. Sicuramente, oltre a fare tanti gol, li realizziamo con tanti giocatori diversi. Questo è anche sintomo di fiducia e del fatto che tanti giocatori adesso credono di poter essere decisivi, sia con un assist, come in questo caso, sia nella conclusione. Stiamo quindi segnando di più e con più giocatori, e questo è un grande segnale".

Udinese Calcio v AS Roma - Serie A 2026/27

SCUDETTO - "Non lo so, perché anche le squadre che lottano per le prime posizioni hanno qualche problemino. Devo dire che è anche abbastanza normale. Quando sei avanti 4-0, per quanto nell'intervallo ci siamo detti di stare attenti, continuare a difendere bene e non prendere gol, è evidente che possa succedere. Noi giochiamo ogni tre giorni e questa era l'ottava partita in soli venti giorni. Quindi, più che le forze fisiche, in questo caso vengono un po' a mancare l'attenzione e la concentrazione. Poi abbiamo subito un gol dalla distanza mentre il secondo è stato un brutto gol perché eravamo schierati e siamo calati di concentrazione. Però è anche vero che queste partite ci danno la possibilità di testare e utilizzare altri giocatori".GHILARDI - "Guarda, io ho la fortuna di avere tutti i giocatori, anche quelli meno giovani, che mi danno una grandissima disponibilità. I giovani, in genere, te la danno sempre, senza nessun dubbio, perché hanno voglia di emergere e di migliorarsi. Io ho la fortuna di avere un gruppo con un mix fantastico. Possiamo avere altri tipi di difetti, ma questa disponibilità è totale. Ghilardi si era arrabbiato perché ultimamente gli era stato annullato un gol in Champions League, un gol bellissimo tra l'altro. Questa voglia di fare gol gli è rimasta dentro e stasera ha segnato una bellissima rete. Lui era anche molto dispiaciuto e andava alla ricerca del gol per quello che gli hanno tolto in Champions, che era bellissimo come esecuzione. Quindi siamo tutti contenti per questo.È un ragazzo che è arrivato l’anno scorso e da allora a quest’anno ha fatto una bellissima evoluzione, sia dal punto di vista fisico e atletico, indubbiamente, perché è giovane, ma soprattutto come fiducia e convinzione. Anche nella fase difensiva, che era un po’ il suo tallone d’Achille, è sicuramente più solido, più forte nei contrasti e più attento nelle marcature".

FATICA - "Un periodo così lungo, con questa continuità di partite tre volte a settimana, faccio fatica a ricordarlo. Mi è capitato in altri momenti, per esempio quando con l'Atalanta abbiamo vinto l'Europa League. Eravamo ancora in corsa anche in Coppa Italia, siamo arrivati in fondo a tutte le competizioni e in campionato lottavamo per la Champions League. Però quello era marzo-aprile, un periodo diverso. Un periodo come questo non lo ricordo. Sicuramente c'è molta fatica, perché le partite che vai a giocare sono sempre tutte di alto livello e presentano grandi difficoltà. Penso che dopo la prossima sosta, per quanto gli impegni continueranno a essere tanti, sarà un po' meno complicato. Soprattutto per noi, che abbiamo avuto per quasi tutto questo periodo le assenze di Smalling, Dybala e Pellegrini, essere riusciti a ruotare la rosa, a far giocare tutti e a distribuire un po' il minutaggio ci sta sicuramente aiutando".

RECUPERI PRIMA DELLA SOSTA - "È difficilissimo, ci spero. In teoria potrebbero recuperare tutti e tre (Dybala, Svilar e Koné, ndr), ma potrebbe anche non recuperare nessuno. Vediamo questa settimana, sarà quella decisiva".

CRISTANTE - "Cristante è stato fermo un mese per un infortunio al ginocchio, sfortunatissimo, durante la pausa. Un problema al collaterale che è durato un mese. È ancora un po’ bardato, con le fasciature e i tape sul ginocchio. Ha fatto tre partite, mi pare, finora, da 95 minuti, dopo un mese d’assenza. Credo che lui sia un po’ come gli altri: più gioca, più recupera velocemente, ovviamente".

TANTI GOL - "Mi ci rivedo in tutti quelli che sono i miei concetti di gioco, sicuramente. Anche nei gol: due colpi di testa su calcio d’angolo, gli altri sono arrivati tutti con ottime azioni, anche con assist di altri giocatori. Questo è frutto di un momento in cui tutti quanti hanno la convinzione e la fiducia di poter essere determinanti vicino all’area, nell’ultimo passaggio, nel tiro, nel colpo di testa, nell’iniziativa. Si vede che quando arriviamo lì c’è una buona… un po’ da parte di tutti.Ti puoi aspettare che Cristante faccia gol, ma fa anche un assist di valore, così Molina, così Lulli. Non ci sono solo i gol, è anche frutto degli assist… È difficile allenare Mora come alleni Mancini o Malen. Abbiamo i nostri parametri, le nostre letture e cerchiamo di migliorare. Lavoriamo molto sul giocatore, sotto l’aspetto fisico e atletico: c’è molta individualizzazione del lavoro".

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