PUBBLICO - "Ho trovato da subito un gruppo che ha messo grande applicazione, c'era la volontà di tutti di fare una stagione di livello. Siamo partiti molto bene, abbiamo conquistato la critica e la credibilità nei nostri tifosi. E' stata un'annata difficile per altri aspetti, ma non per il rapporto con i giocatori e con il pubblico e alla fine è stata la locomotiva".
OBIETTIVI AMBIZIOSI - "Perché vedevo come lavoravano i ragazzi. All'andata abbiamo perso molti scontri diretti, ma nel ritorno abbiamo avuto la sensazione che eravamo cresciuti e che potevamo giocarci le nostre chance. Malen ci ha fatto fare un salto in avanti, ma abbiamo perso tanti giocatori e chi ha giocato ha sempre dato il massimo. Aspettavamo di fare il filotto, che è quello che fanno le grandi squadre: l'abbiamo fatto nel momento giusto".
TERZO POSTO - "Terzo? Non riesco ad arrivare quarto (Ride, n.d.r.)".
SEGRETO - "I giocatori. Poi l'ambiente sempre pieno ed entusiasta. Sono contento per questa società, negli anni investendo tanto, ma non era riuscita ad arrivare a questo traguardo. Una soddisfazione anche per loro. Spero serva per coinvolgere sempre il più possibile questa proprietà che ha tanta passione e tanta voglia di partecipare di più, questo è il prossimo traguardo, se si riescono ad unire tutte queste componenti riusciamo ad essere ancora più forti".
COMPLIMENTI - "Bravi i giocatori in primis. Sono molto felice. L'anno scorso ho lasciato la Champions, non era facile. La competizione più prestigiosa per i club. L'ho fatto perché ero convinto di fare un buon lavoro a Roma, non pensavo fosse così difficile (ride, n.d.r.). Però è andata molto bene, con le componenti che mi hanno aiutato. La gente è stata determinante, i giocatori anche. Sulla società: la Champions è bella, ma competitiva, spero che verremo aiutati a diventare ancora più forti e competitivi, Roma se lo merita".
ZIOLKOWSKI - "Temevo una seconda ammonizione, la partita era ancora aperta. Lui è un ragazzo di prospettiva, in questo momento prende un po' spesso queste ammonizioni, eravamo in vantaggio, avevo ancora un cambio e l'ho fatto. Queste partite si decidono nei finali. Devo dire che non abbiamo gestito bene la superiorità numerica, c'era un po' di frenesia. Potevamo avere un possesso palla migliore, vedremo il prossimo anno di fare meglio (ride, n.d.r.)".
RINNOVO DYBALA - "Chiederei il suo rinnovo? Sì, ma non è che lo dico oggi. Purtroppo Dybala ha avuto un periodo di assenza di tre mesi, non tutto per colpa sua, non era un infortunio così importante. Nel girone di ritorno ci è mancato 12 partite Kone, ne ha giocate 5-6. Dybala è straordinario, è forte. Su di lui c'è sempre stato il problema di questi infortuni. Lui ha tenuta, sa stare in campo tranquillamente, bisogna superare un po' questi infortuni che gli capitano e che sono sempre un po' più lunghi di come dovrebbero essere. Non ci sono molti giocatori come lui".
OBIETTIVI FUTURI - "L'obiettivo è di crescere, quando arrivi in Champions devi cercare di stabilizzarti e la Champions ti aiuta. Ora bisogna capire quali sono le dimensioni di questo Fair Play Finanziario. Pensavo che fosse solo un anno di difficoltà che finisse con giugno, invece bisogna capire. La Champions ti dà la possibilità di acquistare giocatori che altrimenti non verrebbero, poi bisogna essere bravi. La Champions è difficile, ci sono squadre che hanno preso scoppole quest'anno, ma la Champions ti aiuta a crescere senza dubbio".
CHAMPIONS LEAGUE - "Per essere competitivi in Champions ci vuole più tempo, ora vorrei intanto arrivare ad essere competitivi in campionato. Presto per pensare di essere competitivi in Champions, sicuramente l'obiettivo ora è fare bella figura in Champions. Mi piacerebbe che dalla Champions arrivassero le possibilità di diventare più forti".
PERCORSO STAGIONALE - "Noi siamo sempre stati molto alti, il sesto posto è stato il momento più basso e non era comunque un risultato così brutto visto che eravamo vicini. C'è un momento nel campionato in cui poi, dopo, il calcio cambia. Cambia il clima, cambiano i campi, si accumula la fatica. Abbiamo centrato il filotto al momento giusto. In precedenza abbiamo avuto un momento davvero sfortunato a livello di infortuni, quello ci ha penalizzato. Sono stati infortuni molto lunghi, la cosa straordinaria è stata Malen. Ha giocato sempre con pericolosità".
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