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sosfanta squadra napoli Conte: “Ho deciso da un mese: vado via! A Napoli ci sono tanti falliti, rispondo così sulla Nazionale”

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Conte: “Ho deciso da un mese: vado via! A Napoli ci sono tanti falliti, rispondo così sulla Nazionale”

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In conferenza stampa insieme ad Aurelio De Laurentiis, l'allenatore del Napoli Antonio Conte ha parlato così ai giornalisti dopo l'Udinese. Queste le sue parole riportate da Calcionapoli.
Guglielmo Cannavale

In conferenza stampa insieme ad Aurelio De Laurentiis, l'allenatore del Napoli Antonio Conte ha parlato così ai giornalisti dopo l'Udinese. Queste le sue parole riportate da Calcionapoli.

ADDIO - "Dopo Bologna quello che ho avvertito è delle situazioni che non mi piacevano e anche lì ci vogliono le palle per dirle le cose. Io di fare campionati anonimi non l'ho mai fatto e mai lo farò. Ero pronto anche a farmi da parte, sicuramente qualche acquisto non è entrato in sintonia col vecchio gruppo e si erano create delle dinamiche molto difficili che era giusto denunciare. Ho avuto la fortuna di incontrare un gruppo con cui ci siamo parlati in modo chiaro, ci siamo chiariti, dicendoci che dovevamo remare sulla stessa barca col vento contro e siamo ripartiti. Ho chiamato un mese fa il presidente, non ho voluto sapere niente e gli ho detto 'in virtù dell'amicizia che abbiamo, percepisco che il mio percorso qui sta per terminare'. La decisione era presa da parte mia. Sul Napoli ho fallito in una cosa: non sono riuscito a portare compattezza al Napoli e se non si riesce a farlo diventa difficile combattere contro le altre squadre".


PERSONE NEGATIVE - "Quelli che spargono veleno sono dei falliti, Napoli non ha bisogno dei falliti. Napoli non ha bisogno di questo, ha bisogno di gente seria che ha voglia di voler bene alla squadra, come il tifoso che paga il biglietto. Queste persone dovrebbero allontanarsi da Napoli, sono negative e nocive. Ho fallito su questo punto di vista, era fondamentale per me per cercare di lottare ancora per grandi traguardi contro Juventus,. Milan e Inter. Quando le cose non posso cambiarle, mi dispiace. Ci ho messo la faccia su tutto. Da parte mia c’è la soddisfazione, l’onore e il prestigio di aver allenato Napoli. Ringrazio il presidente, ho vissuto Napoli in maniera intensa e passionale. Il tifoso napoletano mi ha capito e questo mi interessa. C’è la critica costruttiva ed è giusto. Il problema è che in questi due anni, anche l’anno scorso… Ancelotti bollito? Ancelotti comunque non ha vinto".

SCUDETTO - "Scudetto senza infortuni? Bisogna dare i meriti all'Inter, ha meritato di vincere. Non sta scritto da nessuno parte... Appigliarsi a queste cose è da... non mi piace. Bisogna riconoscere la vittoria degli altri e avere rispetto. L'Inter ha meritato, con gli infortuni e senza. Sono stati due anni fantastici per me, sono un del fare io. Siamo positivi, sto spiegando... Mi auguro che in futuro questa cosa possa dare la spinta ai falliti di non massacrare il Napoli per like. Il gruppo era traumatizzato dopo quell'anno, so io che ho dovuto fare per metterli a posto a livello psicologico. Giusto che Napoli continui a combattere per grandi traguardi. Ringrazio il presidente, è stata un'esperienza stupenda. Sarò sempre fiero ed orgoglioso".

DE LAURENTIIS - "Ci siamo incontrati un mese fa, è stata una cosa veloce. Il presidente mi ha detto "Se ci ripensi fino all'ultimo giorno sarò a tua disposizione". Vanno dette le cose. Il presidente non mi ha spinto a fare un qualcosa, era una mia decisione. "Fino all'ultimo se ci ripenserai sappi che qui è casa tua", questo mi ha detto. Resterà una grande amicizia con lui e la famiglia".

NAZIONALE - "Nazionale e futuro? Si parla di chiacchiere, punto e basta. La Nazionale? Io ricordo benissimo cosa ho detto sulla Nazionale. Ho detto che se fossi il presidente della FIGC tra i candidati sicuramente ci metterei Conte, anche perché l'ho già fatto quel mestiere. Ancora manca il presidente federale, si è fatto anche il nome di Guardiola. Ma è pronta la FIGC ad avere un top allenatore? Significa avere onere e onori. In questo momento c'è niente, non so se ci sarà in futuro. Se la Nazionale vuole togliersi dalle problematiche... Si fa troppo facilmente così. Il mio consiglio è di prendere Guardiola, ma ci sono i fondi per farlo? Sono il primo a dire prendiamo lui. Non ho niente. Tutte le panchine sono riempite, non è questa la questione. Toglietevelo dalla testa, posso stare a riposarmi e vengo a trovare Aurelio a Los Angeles perché mi ha invitato".

RESOCONTO - "Come giudico l’avventura rispetto alle aspettative iniziali? Accettando di venire a Napoli pensavo di accettare una situazione dove me la sarei potuta godere a livello di risultato e invece mi sono reso conto fin da subito che comunque la mia persona sposta. Sposta le ambizioni, sposta i parametri, le aspettative. Io sono arrivato dopo un decimo posto e si è iniziato a dire che dovevamo vincere lo scudetto perché non giocavamo le coppe. Abbiamo vinto lo scudetto e quest’anno c’era la pressione di vincere la Champions… Pensavo di potermela godere di più, invece in questi casi devi sopravvivere. Solo in un modo sopravvivi, vincendo o portando la squadra a livelli alti. L’ho fatto per due anni, mi ha tolto tante energie. Sono contento di quello fatto tutti insieme, si è fatto qualcosa di importante e storico come ai tempi di Maradona. L’augurio per il Napoli è di ripetere bienni come questi. Lo faccio soprattutto per i tifosi che meritano queste soddisfazioni".

RICORDI POSITIVI - "Il giorno più bello è stato quando abbiamo vinto lo scudetto, in campo e quando abbiamo festeggiato con i tifosi. Vedere quello che hanno fatto e come ci hanno festeggiato è stato qualcosa di incredibile. Nella mia carriera ho vinto qualcosa, ma non è mai stato festeggiato in questo maniera incredibile. Lo porterò sempre nel cuore. Napoli ha bisogno di compattezza dell’ambiente e di gente che vuole bene al Napoli veramente e non per interessi personali".

RICORDI NEGATIVI - "Il momento più brutto? Sicuramente Bologna. Non è stato un bel momento. Per una persona che gestisce il gruppo, vedere dopo un anno che tutto può andare in frantumi non è stato bello. C’erano solo due strade da scegliere, o fare lo scemo e far finta di niente oppure alzare il problema, sollevarlo e affrontarlo come fatto. Compatti con i ragazzi siamo arrivati fino alla fine, arrivando secondi. Annata veramente complessa, ma non me l’aspettavo cos’ì complessa. Essere riusciti ad arrivare vivi è motivo di orgoglio per tutti quanti. Napoli deve essere orgogliosa e contento di quello fatto da questi ragazzi. Vi ringrazio e vi lascio con il presidente".