INTENSITÀ - "Quando sono arrivato, ero un po' sulle gambe e mi sono detto: "Qui non giocherò mai". La differenza è nello sviluppo della settimana e nei carichi di lavoro. Qui si giocano sessanta partite l'anno, quindi l'allenamento è incentrato sul recupero. L'idea è arrivare sempre al meglio alla partita. È un fatto di mentalità".
ROMA IN CHAMPIONS - "Sono molto contento. Ho sentito Mancini, Cristante e Pellegrini, che mi hanno anche scritto per il compleanno. Affrontarla in Europa sarebbe speciale. Mi è già capitato con la maglia del Bologna, ma sarebbe diverso".
RITORNO IN ITALIA - "Non adesso. Uno dei motivi per cui sono venuto a giocare in Inghilterra è che pochi italiani hanno fatto carriera qui. Ma come si sta in Italia non si sta da nessuna parte. E lì ho dei conti in sospeso".
TORNARE A ROMA - "Certo. Ero piccolo, ho giocato pochissime partite. Mi piacerebbe tornare nella mia squadra del cuore".
GASPERINI - "Sono felice che alla Roma si dia fiducia a Gasperini. Non so se diventerà il nuovo Arsenal, ma il fatto che sia tornata in Champions, dove merita di stare, può fare solo bene alla piazza e alla società. La tiferò sempre".
GATTUSO ALLA LAZIO - "Da romanista, mi spiace per dove è andato ad allenare, ma sono contento per lui. È stato la prima persona che ho sentito la mattina dopo avere vinto la Premier. Mi è stato vicino in un momento difficile, gli sono grato".
© RIPRODUZIONE RISERVATA



/www.sosfanta.com/assets/uploads/202605/d518924718eb768d204804b843ef6a53-e1779704340290.png)