ASSENTI - "Per Marin mi dispiace, è fuori da un po' di tempo e non si è ancora allenato con la squadra. Oltre a Marin, anche Denoon è fuori".
GENOA - "Sicuramente affrontare il Genoa per me rappresenta una partita speciale, avendoci giocato per tanti anni. Affrontiamo una grande squadra, che quest'anno sta facendo molto bene e che specialmente nelle ultime uscite ha offerto ottime prestazioni. Ma i sentimentalismi si fermano qui: adesso io lavoro per il Pisa, il mio unico obiettivo è vincere e conquistare i tre punti domani. Questa è l'unica cosa che conta. Per quanto riguarda i nuovi arrivati, alcuni avevano iniziato bene e stavano trovando spazio con continuità. Poi sono subentrati degli imprevisti che hanno rallentato l'inserimento di qualcuno: c'è chi ha avuto problemi fisici ed è dovuto rimanere fuori, faticando poi a ritrovare la condizione migliore o la posizione in campo, e chi invece stava giocando regolarmente da titolare ma ha pagato un cartellino rosso. A volte i nuovi innesti funzionano e si integrano subito, altre volte richiedono più tempo. Valuteremo tutto con attenzione e vedremo chi scenderà in campo domani".
ATTEGGIAMENTO - "So benissimo che i risultati finora sono stati molto negativi, ne sono perfettamente consapevole. Tuttavia, per il mio carattere e per il ruolo che ricopro, cerco sempre di essere positivo e di trovare gli aspetti da cui ripartire. Per alzarmi la mattina, presentarmi davanti alla squadra e spiegare ai ragazzi dove dobbiamo crescere, ho bisogno di aggrapparmi alle cose positive, pur sapendo che ci sono tanti aspetti in cui non abbiamo fatto bene e in cui dobbiamo necessariamente migliorare. Non è certo questa la situazione che auspicavo: io vorrei vincere tutte le partite. Purtroppo, in tante occasioni abbiamo commesso degli errori che ci sono costati cari, vanificando situazioni che avevamo costruito e che potevano rivelarsi molto favorevoli per noi. Dobbiamo assolutamente migliorare come squadra, perché i risultati attuali non ci premiano".
MOTIVAZIONI - "Come allenatore e come persona, non ho alcun problema a trovare l'energia per andare avanti e lavorare con i ragazzi. La salvezza è ancora aritmeticamente possibile: è molto difficile, certo, ma ci crediamo. In questo momento, la squadra deve scendere in campo per giocare per qualcosa di più grande dei semplici tre punti. È una questione di orgoglio, una lezione anche per la vita: devi giocare per i tifosi, per la società, per la tua famiglia e per tutte le persone che ti seguono. Siamo in un momento molto complicato. Quando vai a giocare in trasferta e prendi gol dopo appena due minuti, è facilissimo crollare mentalmente e arrendersi. Eppure, io ho visto una squadra che è ancora viva e che non ha smesso di lottare. I risultati non ci stanno dando ragione, è innegabile, ma noi dobbiamo continuare a lavorare ogni giorno per conquistare la vittoria. Questa è l'energia e la mentalità che voglio trasmettere al gruppo".
LUCE IN FONDO AL TUNNEL - "Se vedo ancora la luce in fondo al tunnel come dissi al mio arrivo? Assolutamente sì. Per me i risultati nudi e crudi sono una cosa, mentre il percorso è un'altra. Gli errori che abbiamo commesso ci sono stati e ce ne assumiamo la responsabilità, ma continuo a credere nel lavoro che stiamo facendo".
TATTICA - "La partita contro la Roma ha avuto un andamento tattico molto specifico e diverso rispetto alle altre. Loro giocano sistematicamente a uomo a tutto campo e, di conseguenza, anche nella nostra fase di non possesso ci siamo trovati spesso costretti a dover seguire a uomo i diretti avversari. Per questo motivo, giocatori come Tramoni e Léris si sono ritrovati ad agire in posizioni di campo molto diverse rispetto a quelle abituali. Il fatto di dover ripiegare e seguire costantemente l'uomo in fase difensiva ha inevitabilmente creato una situazione tattica differente, che ha richiesto un grande dispendio di energie. Nonostante queste difficoltà e il grande lavoro in copertura, le occasioni le abbiamo avute anche contro la Roma. Il punto è che dobbiamo semplicemente essere più cinici e fare gol quando ci costruiamo l'opportunità, esattamente come eravamo riusciti a fare in passato contro il Torino, la stessa Roma e in altre partite".
AEBISCHER - "Per quanto riguarda la domanda su Aebischer, parliamo sicuramente di un giocatore tecnicamente molto forte e con un'ottima visione di gioco. Per questo motivo ha la libertà di spingersi più avanti per creare situazioni pericolose a nostro favore, come ha fatto ad esempio contro il Torino, trovando un gran passaggio tra le linee per Tramoni. È una scelta tattica dettata dalle sue qualità: gli lasciamo la libertà di inserirsi, ma abbiamo parlato insieme di quando sia il momento giusto per spingersi in attacco e quando invece è meglio mantenere la posizione. È un ragazzo che sa leggere le partite molto bene".
TIRI DA FUORI - "Per quanto riguarda la domanda sui tiri da fuori, incide sicuramente la fiducia. Quando una squadra segna tanto e attraversa un momento positivo, i giocatori provano la conclusione da ogni zona del campo. In questo periodo stiamo faticando a trovare la via della rete, quindi potrebbe esserci anche una sorta di blocco mentale nel tentare questo tipo di giocata. Tuttavia, vi assicuro che in allenamento lavoriamo tantissimo e proviamo ripetutamente a cercare il gol in tanti modi diversi".
CARATTERISTICHE CENTROCAMPISTI E TIRI - "Questa è una domanda che forse dovreste rivolgere direttamente a loro. Per quanto mi riguarda, le mie indicazioni sono molto chiare: io voglio assolutamente che la squadra calci in porta per cercare di fare gol in ogni modo possibile, questo è poco ma sicuro".
ULTIMA SPIAGGIA - "Conoscete già la mia risposta a questa domanda. Se è l'ultima spiaggia? Dopo questa gara guarderemo la classifica: se ci sarà ancora una possibilità matematica ci crederemo, altrimenti no. Ma in questo momento l'unica cosa che conta è scendere in campo e pensare a una partita alla volta. Le parole stanno a zero, quello che conta davvero è la sfida di domani".
PRAGMATISMO - "Vedremo cosa succederà dopo, ma ora io voglio solo che la squadra faccia una grande prestazione, perché voglio assolutamente vincere. Nel calcio, alla fine, contano solo i tre punti, nient'altro. Puoi giocare una partita bellissima o una partita di merda, ma se vinci, il giorno dopo il mondo è sempre molto più bello di prima. Questa è l'unica verità che conta".
DATO SUI PASSAGGI - "I dati dicono la verità. Magari non raccontano tutto ogni singola volta, ma molto spesso i numeri non mentono. In questo momento è innegabile che dobbiamo creare di più in fase offensiva, questa è la realtà dei fatti. Stiamo lavorando tantissimo su questi aspetti per riuscire a costruire situazioni positive e trovare la via del gol attraverso la nostra gestione della palla. È un concetto su cui ci siamo concentrati molto, non solo in questa specifica settimana di allenamenti ma anche in quelle precedenti. Sappiamo di dover avere più coraggio e siamo consapevoli di dover assolutamente migliorare sotto questo punto di vista, questo è sicuro".
BATTAGLIA A CENTROCAMPO - "Spesso si dice che le partite si decidano a centrocampo, ma la verità è che si vincono e si perdono all'interno delle aree di rigore. Se non fai gol e lo subisci, la partita la perdi. Tuttavia, sono d'accordo sul fatto che la mediana sia la zona di campo in cui puoi prendere in mano il controllo del gioco e dei ritmi della gara".
GIOCO TRA LE LINEE - "In questo campionato ci sono tante squadre che cercano di manovrare e sviluppare il gioco proprio in quella zona, perché se riesci a portare la palla sulla trequarti, proprio davanti alla linea difensiva avversaria, hai la possibilità di fare male in tantissimi modi e creare situazioni pericolose diverse. In questa settimana abbiamo lavorato molto proprio su questi aspetti tattici: da un lato vogliamo chiudere bene quegli spazi in fase di non possesso, dall'altro, quando abbiamo la palla noi, cerchiamo di creare i giusti isolamenti per i nostri giocatori e trovare le soluzioni migliori".
ESCLUSIONI ILING JR E LORRAN - "Ho parlato direttamente con i ragazzi per spiegare la situazione. Si tratta semplicemente di una scelta tecnica. Per far funzionare la nostra squadra non basta mettere insieme elementi dal grande potenziale individuale o giocatori forti tecnicamente; è fondamentale che tutti diano una mano in campo e si mettano a totale disposizione del gruppo. Vi confermo che non ci saranno domani contro il Genoa , non verranno convocati. In questo momento ritengo che sia la decisione più giusta da prendere per gli equilibri della squadra".
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