Le parole del centrocampista del Napoli in vista dell'operazione
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Intervistato dal Corriere della Sera, il centrocampista del Napoli Scott McTominay ha parlato dell'operazione e della voglia di tornare più forte
CONDIZIONI - "Come sto? Bene, grazie. Preoccupato? No, è un problema che devo affrontare. L’ho saputo ora dell’operazione. Ma ci vedremo presto, prestissimo. Più forte di prima".
INTER - "Vorrei sempre dare il mio contributo alla squadra, ma ci sono cose non prevedibili e non controllabili. I miei compagni saranno concentrati, l’Inter non è più forte di noi. È una partita importante, una sfida enorme. Dobbiamo arrivarci con la piena convinzione di poter andare lì e vincere. Li abbiamo già battuti una volta quindi non vedo perché non dovremmo riuscirci di nuovo. Inter più forte? No. Non mi siederei mai qui a dire che altri sono migliori di noi, che hanno giocatori più forti, perché non è così che vedo il calcio. Ammettere una cosa del genere sarebbe un segnale di debolezza. Chi gli togliere? Uno solo?! Direi Lautaro, perché segna tantissimi gol".
MONDIALE - "Già successo al Mondiale? Sì ed è stato molto più difficile. Due giorni prima della prima partita sono stato male e non sapevo se avrei giocato o meno. È stata dura prepararmi mentalmente. Poi, le temperature alte hanno reso la situazione ancora più difficile. Guardando indietro, è un grande rimpianto della mia carriera".
ALLEGRI - "Da Conte ad Allegri? Sono allenatori diversi. Conte era molto orientato sulla tattica e ci allenavamo molto. Ho vissuto due anni bellissimi con lui. È straordinario, un vincente seriale. Solo il tempo dirà come andrà con il nuovo allenatore, ma finora è una brava persona e ha buone idee tattiche. Abbiamo solo bisogno di tempo per metterle in pratica e giocare un po’ meglio".
OBIETTIVI - "Per ora vogliamo andare avanti in Champions, per noi è molto importante».
REAL MADRID - "Se mi chiamasse Mourinho? Se succedesse, ci penserei".
CHAMPIONS - "Ogni partita di Champions è dura. Quest’anno abbiamo un allenatore più adattabile al calcio della Champions e questo dovrebbe aiutarci molto".
DE BRUYNE - "Io e De Bruyne insieme? Certo. Kevin è straordinario e ci conosciamo molto bene. Abbiamo un ottimo rapporto anche fuori dal campo, questo aiuta. Ovviamente dipende dall’allenatore e dalla formazione che sceglie".
LEADER - "Il mio stile non è quello di urlare molto. La mia idea per la squadra è avere standard elevati, alzare sempre il livello e assicurarsi che ogni dettaglio sia curato. Non mi piace quando durante gli allenamenti ci sono troppe risate e si scherza troppo. Quindi sì, mi sento un leader, ma ce ne sono altri nel gruppo".
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