I PROBLEMI IN ITALIA E IL PENSIERO SUL CAMPIONATO - "Il fatto di non avere la totalità della condivisione è dell'Italia. Hanno detto che Ancelotti era bollito, dicono un mare di cazzate. Se non avessimo avuto gli infortuni avremmo vinto ancora".
IL FUTURO IN PANCHINA - "Calma, aspettavamo questo momento. Quando mi confermerà che il dado è tratto ci muoveremo e vedremo quale sarà la soluzione migliore per il Napoli. Abbiamo una trentina di giocatori, con pochi innesti saremo competitivi. Ho detto a Giovannino che si è preso una bella gatta da pelare, problema di tutto il calcio italiano. Magari si fara come l'Inghilterra e si uscira dalle federazioni. Lotito si e inventato il maledetto paracadute per la retrocessione per avere voti. Un campionato a destra e a sinistra della classifica non funziona. Se viene con un gruppo di grande fisicità per spaccare le ossa ai miei giocatori, a me non sta bene. Guardate la Premier, al di la del fatturato i livelli delle squadre sono alti. L'Arsenal ora è diventato primo e altre squadre di piccole città sono arrivate prime perche investono molto".
CONFRONTO CON L'ARSENAL - "L'Arsenal fa anche il nuovo stadio grazie al governo, un impianto costato 320 milioni di sterline. Quando qui si parla di 1,5 miliardi a Roma e a Milano mi viene da sorridere. Ma gli hanno dato anche la possibilità di costruire unità abitative nel centro di Londra. Con questa forza loro per anni si sono potuti permettere di arrivare settimi e ottavi con Wenger".
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