Il fantasista croato si appresta ad iniziare la sua seconda stagione con la maglia del Milan: ecco la sue sensazioni.
Luka Modric ha rilasciato un'intervista esclusiva ai canali ufficiali del Milan. Di seguito ecco le sue parole riportate da MilanNews.
L'INFORTUNIO CON LA JUVE - "Non ho mai pensato che potesse la mia ultima gara con il Milan. Avevo tanta voglia di ritornare a giocare subito questa stagione. Non ero a mio agio con la mascherina protettiva, ma in campo non mi sentivo al meglio. Ma non ho mai pensato che potesse essere la mia ultima gara con il Milan. Dentro di me sapevo di voler continuare, ma allo stesso tempo dovevo verificare altre cose che mi permettessero di farlo. Adesso sono qui e sono molto felice di essere tornato".
LE DECISIONE DI RESTARE - "Sono sempre rimasto in contatto con le persone del Milan e, nonostante fossi al Mondiale, ho sempre avuto in testa il Milan. Avrei potuto firmare il prolungamento di un anno in ogni momento della stagione, anche a dicembre, ma prima volevo ascoltare il mio corpo, e capire come mi sentissi, quanta fame avessi, quanta passione avessi di giocare ancora. Il Milan ha dimostrato quanto ci tenesse a me e al fatto che facessi parte di questo nuovo progetto: era quello di cui avevo bisogno, quello che volevo sentirmi dire. Ne ho parlato con la mia famiglia e ho deciso di rimanere. Ogni giocatore ha bisogno della fiducia e dell'amore del club, dei tifosi, dei compagni, di chi lavora nella squadra".
IL PRIMO ANNO - "È stato fantastico, meglio di quanto mi potessi aspettare. Ho sentito l'amore sin dal primo giorno e ovunque mi trovassi: per strada, sui social, ovunque. Quando provi così tanto amore, l'uncia cosa che vuoi fare è resitutire qualcosa ai tifosi e al club e dare tutto te stesso per provare a rappresentare il Milan nel miglior modo possibile. L'amore che ho sentito è stato incredibile. Ho giocato nel più grande club del mondo, il Real Madrid, ma la mia sensazione è che il Milan sia allo stesso livello. Chi parla del Milan, lo fa in maniera diversa rispetto ad altri club. E quando arrivi qui, capisci perché: è uno dei club più importanti del mondo, chi ci lavora lo rende grande, i tifosi. Ho capito come mai il Milan sia così grande. Ho la sensazione di essere qui da tanti anni e questo mi fa dare tutto me stesso.. È bellissimo aver provato queste sensazioni. L'amore dei tifosi è la cosa più importante per me: se c'è questo, è facile prendere le altre decisioni. Senti che tutti ti vogliono, che continui a giocare. Questo è il luogo nel quale voglio essere ed è il motivo per cui sono qui".
L'OBIETTIVO - "La mia missione è dare il massimo e aiutare la squadra a vincere il più possibile. Sono tornato come se dovesse essere la prima volta e dovessi vincere. Non serve parlare molto: ora dobbiamo agire. Rimanere umile, lavorare duramente, restare uniti. Se giochi in un club come il Milan, la cosa più normale è pensare di voler vincere e non solo centrare la qualificazione in Champions. Devi puntare al massimo: per questo sono qui, questo è il mio obiettivo. Assiema al club, alla proprietà e all'allenatore condividiamo lo stesso obiettivo e per questo ho deciso di tornare".
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