Leao ha ufficialmente comunicato di voler andare via dal Milan. Le sue parole non sono state accolte in modo positivo, come spiega La Gazzetta dello Sport: "Quello che resta del Milan, dopo il comunicato di licenziamento di una settimana fa di Furlani, Tare, Moncada e Allegri, non ha preso bene le dichiarazioni di Rafa Leao. I piani alti di via Aldo Rossi hanno ritenuto poco corretta nei confronti del club l’uscita del portoghese. Del suo futuro si occuperanno i dirigenti che saranno nominati per guidare la società e l’area tecnica: di certo si tratta di un’intervista non autorizzata che rischia di aver creato un danno patrimoniale al Milan stesso".

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Milan, le parole di Leao non gradite nel club. Nessuna offerta concreta, sullo sfondo l’Arabia
"Perché mettendosi sul mercato e dichiarando conclusa la sua esperienza rossonera, il numero 10 si è... svalutato da solo e ha cercato di mettere la dirigenza di fronte all’ “obbligo” di cederlo. Premesso che ricomporre la frattura pare complicato, sarà il nuovo tecnico a valutare la rosa e a indicare gli elementi che andranno ceduti o tenuti. Il Milan ha la convinzione che l’uscita di Leao di sabato sera in Portogallo non sia stata casuale, ma frutto di una strategia mediatica studiata e volta a richiamare l’attenzione di potenziali acquirenti. Adesso, a parte i messaggi inviati dal diretto interessato oltre Manica, non ci sono corteggiatori. Anzi, il Fenerbahce si è tirato indietro: lo ha fatto sapere uno degli aspiranti presidenti, Hakan Safi, vicino a Paolo Maldini. Resta il Galatasaray. E poi ci saranno i club che magari da sabato sera in poi fiuteranno l’affare e proveranno l’acquisto a prezzo di saldo, o in prestito con diritto/obbligo di riscatto. Il Barcellona, con Gordon del Newcastle, si è tirato fuori dalla corsa. Resta da vedere se l’Arabia sarà considerata un’opzione come il Milan spera".
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