Ramos è intervento in conferenza alla vigilia di Milan-Benfica: di seguito tutte le dichiarazioni dell'attaccante portoghese.
Leao torna sull'addio al Milan: "Ad Amorim ho detto che..."
Al fianco di Ruben Amorim, in occasione della conferenza stampa pre Milan-Benfica, si è presentato Gonçalo Ramos. Il grande acquisto rossonero ha parlato del suo inizio di avventura in Italia e non solo. Tra i temi affrontati, come riportato da Tmw, anche le richieste del tecnico e come migliorare.
SAN SIRO - "È un po' strano che la stagione sia iniziata da quasi un mese e noi non abbiamo praticamente mai giocato in casa. Sarà una partita complicata, ma giocare a San Siro è sempre diverso. Sentiamo il sostegno dei nostri tifosi e giocare in casa è sempre speciale, ha quel sapore differente".
GOAL DELL'EX - "Non esulterò perché il Benfica è la mia casa, per così dire; ho passato più tempo al Benfica che a casa della mia famiglia, quindi non festeggerò. Voglio assolutamente segnare, senza dubbio. Se possibile anche più di uno, ma non esulterò".
LE RICHIESTE DEL MISTER - "Che io segni molto o no, credo che la cosa più importante sia sempre la vittoria della squadra, anche se non sono io il protagonista o colui che risolve le partite. Il fatto di correre molto fa parte di quello che sono e fa parte di ciò che chiede il mister, oltre che di ciò di cui la squadra ha bisogno. Penso che se tutti corriamo molto e lavoriamo tanto in modo intelligente e di squadra. Possiamo fare qualcosa di grande in questa stagione. Ci stiamo ancora conoscendo tutti: sono passato da poco in una nuova squadra, stiamo creando intesa e automatismi. Credo che con il passare del tempo miglioreremo e poi, senza dubbio, i miei gol, i miei assist, le reti della squadra e le vittorie inizieranno ad arrivare".
CRITICHE - "Credo che oggi si tenda a legare fin troppo una buona prestazione, soprattutto per un attaccante, alla segnatura di un gol. E penso che questo non sia del tutto corretto: potrei fare una gara mediocre e segnare un gol, e i giornali finirebbero per dire che ho giocato bene solo perché ho segnato. Oppure, al contrario, potrei disputare una grandissima partita senza trovare la rete, ma ciò che conta sembra essere solo il gol. Quindi credo che questo aspetto non mi motivi di più né mi danneggi, non è il fatto di aver segnato o meno nella gara precedente a farmi andare più motivato alla successiva.
IBRAHIMOVIC - "Gentile, mi ha chiesto come mi trovo, mi ha accolto nel club ma non mi ha dato consigli specifici, è una leggenda. Avere l'appoggio di una personalità del genere è una cosa da non sottovalutare".
© RIPRODUZIONE RISERVATA