Dagli idoli al ruolo fino al passato con il Milan: tutte le dichiarazioni del fantasista che in estate si è trasferito al Como.

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È l'uscita più folle di sempre? Il portiere interviene... in rovesciata fuori dall'area: guarda qui

Mattia Liberali ha rilasciato un'intervista esclusiva a La Gazzetta dello Sport. Di seguito ecco le dichiarazioni del fantasista del Como.

LA NAZIONALE - "Ho tanta voglia di lavorare e di dimostrare, ho tanta fame. Sono venuto qua veramente carico. Era la prima volta con Baldini, e l'allenamento è una parte fondamentale. Come ti alleni in settimana, poi lo riporti in campo il weekend"

IL RUOLO - "Nel calcio di oggi la forza di un giocatore è saper fare più ruoli. Il mio, quello che ho fatto fin da piccolo, è dietro la punta. Ma anche da esterno posso entrare nel campo, da trequartista di destra come ho fatto con Aquilani a Catanzaro. Lo devo ringraziare perché mi ha aspettato, è quel che serve a chi è giovane".

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GLI IDOLI - A Liberali è poi stato chiesto quali siano stati i propri idoli: "Totti? Uno dei miei idoli da bambino. Un altro era il Dybala della Juve. Ora invece gli esempi ce li ho in casa: Nico Paz e Baturina".

INSIEME A PAZ - "Chiedetelo a Fabregas... In allenamento ci troviamo bene. Ma con tutti, devo dire, ci divertiamo".

PALMISANI - "Quando l'ho visto qui gli ho detto: ma chi eri Buffon?"

SUL MILAN - "È stata la squadra che mi ha cresciuto fin da bambino e questo lo riconosco e anzi sono veramente devoto a loro, però poi nel calcio le strade ogni tanto anche si dividono. In quel momento la scelta giusta per me era fare un passo indietro e andare magari in una categoria più bassa a giocare."

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