Il Milan di Ruben Amorim scende in campo domani alle 18 sul campo della Lazio: ecco le dichiarazioni del tecnico rossonero in conferenza stampa.

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Il Milan di Ruben Amorim scende in campo domani alle 18 allo stadio Olimpico, contro la Lazio dell'ex Gennaro Gattuso (clicca qui per le probabili formazioni). Ecco di seguito le dichiarazioni del tecnico rossonero in conferenza stampa in merito alla sfida, così come riportate da Tmw e MilanNews.

COME STA PULISIC - "Penso che lo vedrete in campo: non so se partirà titolare o se subentrerà, ma credo che giocherà almeno qualche minuto. È un giocatore che mi piace molto. In questo momento è arrabbiato perché ha zero minuti giocati, ed è una cosa che amo nei miei calciatori; tuttavia è pronto per scendere in campo. Non dobbiamo dimenticare che ha avuto un infortunio, poi al primo allenamento ha subito un colpo che lo ha rallentato un po', per poi rientrare. Io non posso togliere subito gli altri ragazzi che stanno facendo bene solo per inserire un determinato giocatore, per quanto top player possa essere. Questo è il mio modo di allenare ed è il principio con cui porterò avanti o concluderò la mia carriera. Pulisic è davvero importante per noi. Dopo la pausa per le nazionali ci attenderanno otto settimane con tre partite a settimana: penso che i ragazzi si stancheranno persino di giocare, quindi ci sarà spazio per tutti. È un elemento fondamentale e giocherà molte partite, ma bisogna comprendere la storia e il contesto per capire il perché delle mie scelte. Comunque credo che vedrete Pulisic questo fine settimana e non ne sentirete la mancanza".

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CHI SULLA TREQUARTI - "Ovviamente non dirò chi giocherà. Pulisic si sta allenando bene, sta facendo davvero benissimo. Anche Cisse si sta allenando alla grande. Abbiamo molte opzioni. Hutchinson sta ritrovando la forma migliore per poter giocare. Abbiamo Ruben Loftus-Cheek. E se guardiamo le ultime tre partite, i giocatori entrati dalla panchina hanno cambiato la gara, quindi anche questo è importante. Non dirò chi scenderà in campo, ma la mia sensazione è che saremo una squadra forte".

RAMOS - "Se Goncalo Ramos ha toccato pochi palloni con la Juve? Non bisogna puntare ad un unico calciatore: non abbiamo giocato bene contro squadra. Se perdiamo palla senza pressione abbiamo diversi problemi... Quando Ramos ha avuto palla, l'intesa con i compagni non è stata delle migliori e lui lo sa. Dobbiamo migliorare in quanto squadra: contro il Torino e il Venezia ha fatto molto bene. In quelle partite abbiamo mostrato che sappiamo come innescarlo e contro la Juventus non ha fatto la stessa prestazione. Ramos è un giocatore che può rendere molto bene".

CRITICHE A MODRIC - "Capisco che a volte Luka non sia in grado di pressare in ogni singola azione, ma dall'altro lato è il giocatore in grado di gestire nel modo migliore il possesso palla. La squadra deve mettersi nelle condizioni di avere più possesso palla. Se c'è una cosa di cui questa squadra ha bisogno, è capire come giocare la palla per molto tempo; in questo momento, lui è il giocatore che lo comprende meglio degli altri. Come allenatore, devo scegliere cosa voglio di più dalla squadra. A volte perdiamo un po' nella pressione e lo so io e lo sanno gli avversari, ma quando abbiamo il pallone manteniamo maggiore controllo. Guardando alla partita contro la Juventus, magari c'era meno pressione sulla palla e in alcuni momenti Douglas Luiz ha avuto più tempo a disposizione, ma se si osserva la nostra squadra, chi è stato a controllare di più il ritmo del gioco? È stato Luka. Quindi a volte si perde qualcosa, ma si guadagna qualcos'altro. Il mio messaggio alla squadra è che, se dobbiamo concedere qualcosa, deve essere senza palla; quando l'abbiamo noi, invece, dobbiamo essere bravi o molto bravi. Ho fatto questa scelta. Capisco le critiche, ma c'è un altro modo di vedere le cose: Luka è davvero forte con il pallone e io voglio che questa squadra ne abbia il possesso".

CISSE DA NAZIONALE - "Cisse se giocasse in Nazionale sarebbe libero, è pronto. Ma secondo tempo ci vuole più tempo per favorire la sua crescita: io ho già notato una differenza tra le partite in casa e quelle fuori casa. Giocare a San Siro è tosta, dategli tempo. Ma se lo mettete in Nazionale non sarà timido, giocherà. Ma dategli tempo per diventare il giocatore che può diventare".

HUTCHINSON - "Se Hutchinson è il mio trequartista ideale? Abbiamo diversi giocatori che possono coprire quella posizione. Ovviamente col piede sinistro. Voi parlate di tre giocatori che hanno più o meno le stesse caratteristiche. Rabiot è più un box-to-box. Non è il tipo di giocatore abituato a giocare tra le linee: gioca più guardando la porta avversaria, ma è davvero forte vicino all'area di rigore e può segnare. Quindi, in alcune partite, è proprio quello che ti serve in squadra: meno gioco tra le linee e più aggressività nella trequarti finale. Penso che anche Loftus-Cheek, pur essendo un destro, abbia le caratteristiche giuste per giocare lì. Credo debba essere più aggressivo e rimanere dentro la partita per tutti i 90 minuti, senza sparire per poi rientrare dopo cinque minuti. Ci sono aspetti su cui cerco di aiutare i giocatori. Per quanto riguarda Hutchinson, penso abbia ottime caratteristiche per ricoprire quel ruolo. È un mancino, come vi dicevo, ed è abituato a giocare lì. Ma anche Pulisic è un destro che sa essere davvero rapido tra le linee. Quindi abbiamo molti giocatori che possono ruotare in quella posizione: Hutchinson è uno di quelli con le caratteristiche giuste per farlo, mentre Rabiot ha uno stile diverso pur giocando nello stesso ruolo".

REINTEGRARE BONDO - "Abbiamo un giocatore in più in ogni reparto della squadra: era questo il nostro obiettivo quando abbiamo terminato di allestire la rosa. Al momento il gruppo è completo e abbiamo calciatori pronti ad affrontare tutte le partite".

CHI COME MUSAH - "Chi ha le caratteristiche di Musah? Rabiot può giocare in quella posizione, anche Jashari. Musah sfrutta molto gli inserimenti senza palla e credo che per Rabiot sia la stessa cosa: sia Musah sia Rabiot sono in grado di attaccare la profondità. Jashari è un po' diverso, ma può comunque agire da mezzala, esattamente come sta facendo Musah. Comotto si sta allenando in quel ruolo; ovviamente è ancora giovanissimo, ma sta migliorando allenamento dopo allenamento. Quindi, se dovessi farvi qualche nome per quella posizione, direi Jashari, Musah, Rabiot e Comotto. Persino Ruben Loftus-Cheek può ricoprire quel ruolo, qualora in determinati momenti della partita dovessimo avere bisogno di qualcosa di diverso".

QUANTO TEMPO PER VINCERE - "Penso che dovremmo migliorare in ogni sessione di allenamento. Mi aspetto che i miei giocatori capiscano. È come quando - perdonate l'esempio - c'è un incidente aereo: si impara qualcosa. Non è un bel paragone, ma capite cosa intendo. Se succede qualcosa di sbagliato, prendiamo molte informazioni e le inseriamo nella sessione di allenamento. So che ci sono state alcune situazioni nel gioco della Juventus in cui i miei giocatori sanno già cosa fare. Quindi penso che miglioreremo, dobbiamo solo aspettare domani. In passato sono stato in un club con molte leggende: hanno opinioni forti e parlano molto, ma soprattutto hanno vissuto un'epoca completamente diversa. Quindi devo capire il momento attuale del club. Quello che non voglio che i miei giocatori dimentichino è la responsabilità di allenare e di giocare per il Milan. Dobbiamo vincere, ma dobbiamo anche capire che in questo momento stiamo costruendo qualcosa e ci serve tempo. Questo però non dipende da me: il tempo è nelle mani della proprietà e della dirigenza. Il mio unico obiettivo è che dobbiamo vincere sabato: per me è l'unica cosa che conta. Certamente, se guardiamo le migliori squadre al mondo... qual è la squadra che ha vinto l'ultimo campionato in Inghilterra? L'Arsenal. Quanti anni ci ha messo per vincere un titolo? L'Inter e la Juventus avevano una base: ricordo la struttura degli ultimi Scudetti vinti dalla Juventus con tutti quei giocatori, sempre gli stessi, i tre difensori centrali, Pirlo... Dobbiamo costruire quella stessa base per poter vincere in modo continuo. Se vogliamo vincere una volta ogni tanto è possibile, ma se vogliamo vincere con continuità ci serve tempo per costruire. Oggi, però, il tempo è un bene davvero prezioso, quindi dobbiamo comprarlo. E comprare tempo significa vincere sabato: se vinciamo sabato, avremo tempo".

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