SARRI - "Mi manca tanto, ho imparato tantissimo da lui come da Inzaghi. Adesso che inizio anche a fare il corso da allenatore ho la fortuna di aver imparato tanto da loro due".
SPAGNA AI MONDIALI - "Vincere è difficilissimo. Poi in questo Mondiale lo è ancora di più, visto che è il più lungo. Io comunque ho fiducia nella Spagna, ha giocatori di alto livello e un gruppo forte, che sta da tanto tempo insieme. Poi ha uno dei migliori giocatori del mondo (Yamal, ndr) e il miglior centrocampo in assoluto. Non sarà semplice arrivare fino in fondo, vedo la Francia favorita e anche l’Argentina che potrà fare un grande percorso. Vediamo, partita dopo partita".
LA MIA CARRIERA IN NAZIONALE - "Non ci penso mai, quando potevo essere convocato c’erano tanti altri giocatori forti. Era difficilissimo essere chiamato, per me è stata una grande soddisfazione anche solo essere stato preso in considerazione due volte. Aver fatto parte di una squadra con gente come Iniesta e David Silva rimarrà sempre con me. Davanti a me c’erano Fabian Ruiz, Busquets, Thiago Alcantara… erano giocatori fortissimi, il top che c’era in quel momento. Poi è l’allenatore che deve scegliere”.
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