Le parole del tecnico della Lazio sull'arrivo di Frattesi e sul profilo dell'attaccante

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Intervistato da Sportmediaset, il tecnico della Lazio Rino Gattuso ha parlato a Sportmediaset in vista della gara contro il Mantova di Coppa Italia

RITIRO - "Sono molto contento. È stato un ritiro molto caldo, però siamo stati bene a casa nostra. Le comodità ci hanno aiutato: abbiamo più di un campo, a livello strumentale i ragazzi sono curati bene, abbiamo piscina coperta e piscina scoperta. Abbiamo lavorato molto bene e sono molto soddisfatto. I ragazzi lavorano bene e siamo contenti".

CONDIZIONE - "La squadra è cresciuta, soprattutto nell'ultima partita. Domenica avremo la prima gara ufficiale e speriamo di scendere in campo con la mentalità che ho visto in questo mese, in questi 40 giorni".

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ELMETTO - "Sì, ma non da solo: tutti insieme. Penso che bisogna avere questo spirito. Sappiamo le problematiche che abbiamo e ne siamo consapevoli. Anche rispetto ai nostri tifosi, che hanno deciso di non seguire la squadra in casa, sappiamo bene cosa comporta giocare con o senza tifosi. Però è troppo facile andare alla ricerca degli alibi. Dobbiamo mettere tutti qualcosa in più e poi vedremo cosa riusciremo a fare".

MERCATO - "Il mercato è ancora aperto, quindi fisiologicamente siamo ancora in costruzione. Però il primo verdetto arriva già domenica. La Coppa Italia è una competizione a cui teniamo tanto".

MANTOVA - "Sarà una partita dentro o fuori. Il Mantova verrà a giocarsi la sua partita, è una squadra molto giovane e con grande entusiasmo. Non sarà una partita facile come può sembrare sulla carta. Abbiamo bisogno di una grande Lazio per portarla a casa".

IDEA TATTICA - "Abbiamo smontato tutto. L'anno scorso c'era un allenatore maestro del 4-3-3, mentre noi stiamo provando qualcosa di diverso. Vogliamo essere più aggressivi e rompere la cattiva abitudine di giocare troppo di reparto. Stiamo cercando di andare più spesso sui riferimenti e di portare tanti uomini negli ultimi 20-25 metri. È normale che qualcosa all'avversario bisogna concederla, ma lo sappiamo e ci stiamo lavorando".

DIFESA - "Sicuramente è ancora un pezzo che dobbiamo completare. Anche numericamente siamo pochi. Per fortuna abbiamo avuto pochi infortuni durante la preparazione. Speriamo che continui così. Però devo fare i complimenti ai ragazzi per come stanno lavorando, per l'atteggiamento e per la disponibilità. Lo dico sempre, ma lo penso veramente: stanno dimostrando grande impegno e professionalità".

ATTACCO - "Servono rinforzi? Sì, ma abbiamo un problema legato agli indici di liquidità. Prima di prendere un attaccante deve uscire qualcuno. Dia, Ratkov e Artistico, prima dell'infortunio al polpaccio, si sono comunque comportati bene. È normale che, per come vogliamo giocare, stiamo cercando un giocatore funzionale che possa dare una mano alla squadra".

CENTRAVANTI - "Cerchiamo un giocatore che abbia gamba, che faccia pressione con veemenza e che la butti dentro. Ma non cerchiamo soltanto un bomber. Vogliamo un giocatore completo: quando dobbiamo salire deve farci salire, quando vogliamo attaccare la profondità deve attaccare la profondità. Deve essere un giocatore funzionale al nostro modo di giocare".

ICARDI - "Mauro è un giocatore che ha scritto la storia del calcio, è un bomber. Però sinceramente oggi non ho voglia di parlare di questo. Noi siamo alla ricerca di un giocatore con determinate caratteristiche. Vedremo se riusciremo a trovarlo e se riusciremo a prenderlo".

FRATTESI - "Davide è un giocatore che ho avuto. Secondo me può fare bene con noi perché ha delle caratteristiche ben precise. Io faccio l'allenatore, non il contabile. Spero che arrivi, poi vedremo. Se arriva o non arriva ne parleremo. Sicuramente è un giocatore che ci può dare una grandissima mano".

ITALIA - "Quella è una ferita che si chiuderà quando mi canteranno l'ultima canzone, quando sarà l'ultimo giorno della mia esistenza. Quello rimarrà sempre. Bisogna andare avanti, ma ci sono cicatrici che non andranno mai via. C'è stata grande delusione, tanta amarezza e tanto dispiacere. Però io, i miei ragazzi, il mio staff e tutte le persone che lavoravano con noi abbiamo dato tutto. Nel calcio è così. L'importante è non avere rimpianti per quello che potevamo fare meglio. Quello non c'è. Ma la ferita rimarrà sempre".

OBIETTIVI - "Cominciare dalla Coppa Italia, dare un'identità alla squadra e provare a fare quello che vogliamo. Poi, strada facendo, vedremo dove possiamo arrivare. È inutile parlare oggi di Europa, decimo o dodicesimo posto. Sento che l'ambiente è molto critico nei nostri confronti e dobbiamo essere bravi a invertire tutti i giudizi negativi. Abbiamo una sola strada: il lavoro, l'impegno e l'amor proprio. Poi vedremo dove arriveremo".

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