Gennaro Gattuso commenta Lazio-Parma in conferenza stampa: le parole del tecnico biancoceleste sulla prestazione della squadra e sui singoli.

Conceicao

Milan, senti Conceiçao: "Cardinale? Mai visto. Mi ha scritto dopo la Supercoppa ma io..."

Gennaro Gattuso è intervenuto in conferenza stampa al termine di Lazio-Parma, sfida vinta 2-1 dai suoi (qui i voti al fantacalcio), analizzando la prestazione dei biancocelesti e soffermandosi sui singoli. Ecco le sue dichiarazioni riportate da Tmw:

ASSENZA PINAMONTI E GUDMUNDSSON - "Su Pinamonti è semplice, ieri si è allenato con la squadra e stava bene. Oggi alle 8 meno 10 mi ha chiamato il dottore e Pinamonti aveva 38.5 di febbre, abbiamo scelto di non far stare lui a contatto con la squadra nel pomeriggio e poi non lo abbiamo rischiato perché aveva ancora 38.2. Giocano sempre le stesse persone, in attacco non stiamo messi bene. Gudmundsson ci manca. Speriamo di recuperare tutti i giocatori, ne abbiamo bisogno”.

GettyImages-2301820610

SUTALO E PROVSTGAARD - "Sutalo e Oliver hanno fatto fatica, anche per il terreno dell’Olimpico che era imbarazzante oggi. Questo un po’ ci ha penalizzato, poi eravamo troppo prevedibili e la palla scorreva piano. Il manto erboso era irregolare, però va bene. Non è una polemica, né noi né la Roma abbiamo la possibilità di provare il campo e i giocatori già nello spogliatoio hanno borbottato per le condizioni del campo. La palla ha fatto dei movimenti strani".

PELLEGRINI - "Ci spiega la vicenda relativa a Pellegrini? Fra un paio di mesi va a parametro zero, giustamente la società ha fatto una scelta. Lui e Patric erano fuori lista, io sono l'allenatore, se il club decide una cosa va accettata. Finito il mercato potevamo inserire 2 giocatori, si sono fatti dei nomi, ma ho detto di no perché non volevo rompere questo giochino qua. Per come si stava allenando Luca andava trattato in un certo modo, gli ho fatto fare le amichevoli e lo abbiamo reintegrato. Ho parlato con il club, finché si comporta bene, anche se è in scadenza...".

RIGORE SU FRATTESI - "C'era rigore su Frattesi? Questo è uno step importante anche per noi, bisogna pedale e non protestare. C'è il VAR, inutile dire dopo se è rigore o no. Devo fare i complimenti alla squadra perché non ha fatto alcuna polemica, la linea arbitrale sta andando verso questa direzione e secondo me è un bene. Normale che possono sbagliare anche loro".

PRIMO POSTO - "Se può rimanere in queste posizioni la Lazio? Dipende da noi. In questo momento dobbiamo pensare partita dopo partita, lassù non c'entriamo nulla, non ci tocca, ma stiamo scrivendo una piccola storia di questo club. Ogni partita ci sono 200-300 persone in più, voglio ringraziare la Curva Nord che ha aspettato la squadra al cancello dell'Olimpico. Speriamo di continuare a volare bassi e a lavorare con entusiasmo, vedremo dove arriveremo".

BLOCCO TITOLARI - "Quanto è importante avere un blocco chiaro di titolari? Noi giochiamo una volta a settimana, in questo periodo anche chi entra ci dà una grandissima mano. Nel calcio moderno ci sono cinque cambi e chi entra con la testa giusta può fare la differenza e sta succedendo. Sto facendo giocare sempre gli stessi giocatori, cerco di tutto per mettere la miglior squadra in campo ma sono molto contento anche di chi sta entrando, penso che questo sia il nostro segreto".

BENE A SINISTRA - "Nei primi 15 minuti con Sutalo e Provstgaard abbiamo fatto fatica, poi abbiamo lavorato bene di catena con Nuno, Taylor e Zac ma siamo stati lenti. Il campo secondo me non ci ha aiutato, oggi era in condizioni pietose ma poi abbiamo iniziato ad alzare i giri ed è venuta fuori la nostra qualità. Sulle preventive siamo stati molto bravi, bisogna continuare. Sulla classifica ripeto sempre la stessa cosa, noi c'entriamo poco lì e dobbiamo vivere alla giornata. Dobbiamo lavorare ogni settimana lavorando forte, si riposa, proviamo a giocare le partite con la nostra identità. Siamo contenti di queste ultime due partite per come siamo migliorati nel restare dentro la partita. Abbiamo bisogno di questi atteggiamenti, dobbiamo gasarci per ogni palla recuperata e per una partita senza subire gol. Dobbiamo cercare questo, ieri anche avevo parlato della prestazione di Frattesi a Torino dove ha fatto una grande partita per pressione e aggressività. Tutti sbagliamo, ma questa è la mentalità. Dobbiamo caricarci e continuare su questa strada. Mi sono arrabbiato con Roberto Perrone, un elemento dello staff, che deve fare più veloce. Me la sono presa con lui perché stava facendo vedere il foglio delle palle inattive, ho sbroccato a lui (ride, ndr)".

BELAHYANE - "Se Belahyane è un piccolo Gattuso? No, Belahyane è Belahyane. Si è fatto trovare pronto e sta raccogliendo tutto ciò che ha seminato. Può fare ancora meglio e guardare in avanti quando recupera palla, ma ha grande intelligenza tattica e sa dove mettersi. Assomiglia per intercetti forse a me, ero meno bello da vedere perché lui è più elegante. Sul pubblico mi è venuta così, avevamo bisogno e grazie a chi è venuto. Devo dire che mi hanno ascoltato, ho sentito un po' di adrenalina, hanno alzato il termometro e me lo sentivo, mi sono espresso così perché sentivo queste emozioni".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
I commenti sono momentaneamente disabilitati. Torna a trovarci più tardi per dire la tua.