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sosfanta squadra juventus Spalletti: “Problema muscolare per Holm, non volevo rischiare! Visto Yildiz? Oggi è partito fuori perché…”

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Spalletti: “Problema muscolare per Holm, non volevo rischiare! Visto Yildiz? Oggi è partito fuori perché…”

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La Juventus vince contro il Bologna e consolida il quarto posto che vale la Champions League, allungando su Como e Roma: ecco le parole di Luciano Spalletti a DAZN e in conferenza.
Alessandro Cosattini

La Juventus vince contro il Bologna e consolida il quarto posto che vale la Champions League, allungando su Como e Roma. Ecco le parole di Luciano Spalletti a DAZN, Sky e in conferenza, riportate da TMW e juventusnews24.com: "Esultanze? Non lo so cosa hanno combinato, ma vederli gioire tutti insieme è la cosa più importante. Più bello vedere che quello che fa gol chiama i compagni di squadra e vuole condividere con loro. È una visione bellissima. Quando concedi affetto e amicizia, di solito vieni contraccambiato. Ci sono le posizioni e ognuno deve decidere per il ruolo che ha".

YILDIZ - "Oggi hai visto? Te l'ho tenuto a riposo all'inizio (ha detto a Montella ospite in studio a Sky, ndr). Io e Montella siamo amici, ci siamo voluti bene, ci siamo detti anche qualcosa di male, ma quando ci si vuole bene è così. Lo ringrazierò sempre".


HOLM - "L’ho sostituito non perché è stato sotto livello ma perché aveva un problemetto muscolare e non si voleva correre il rischio di farlo peggiorare". Il fastidio muscolare è stato al polpaccio, ha fatto sapere la Juventus.

POSIZIONE IN CLASSIFICA - "Se fa la differenza? Certo che fa la differenza vincere le partite. Per essere più avanti possibile devi vincere, ti permette di consolidare, di fare un pezzettino per la prossima. Nel livello alto c’è la ricerca del dettaglio. La difesa stasera ha fatto benissimo, non ha mai concesso niente, ti dà questa possibilità di essere tranquillo, di fare un calcio offensivo. Per lunghi tratti sono stati uomo su uomo, quella lì è una roba che non prendendo gol aumenti sempre di più. C’è meno spazio sulla via di mezzo, per trovare giocate. Bisogna vincere le partite, non mirare in che posizione arrivare. Non ce ne frega niente, è una conseguenza su quante partite si riuscirà a vincere. Ora dobbiamo consolidare questo fatto di poter entrare in Champions League. Se Roma e Como avessero giocato domani avremmo avuto l’assillo di vincere, con l’atteggiamo corretto per farlo. Questo me l’hanno evitato, è una cosa fondamentale. Poi si analizza il livello di calcio esibito, i nostri tifosi sono lì, fiduciosi di aspettarci scendere in campo. Loro di calciatori forti ne han visti, dobbiamo lavorare per arrivare a quel livello lì, poi va tutto a posto. Se c’è ricerca, determinazione, voglia di allenarsi e essere amici, va tutto a posto. Le carriere non si ricordano per la quantità di partite, ma per la qualità e noi l’abbiamo fatta, da calciatori che meritano di giocare la Champions. Stasera avevamo un’occasione che non andava sciupata, noi l’abbiamo portata a casa bene".

PRESTAZIONE - "Non dovevamo sbagliare, con i risultati di ieri, era l'atteggiamento. So cosa vuol dire scendere da un aereo e fare un'altra trasferta, capisco Italiano. Dovevamo entrare forte subito e mantenerla, perché c'era la possibilità di prenderci un vantaggio visto quello che ha passato in settimana il Bologna. Con un'intensità corretta in partita, ci sarebbero stati vantaggi e questo l'hanno fatto benissimo tutti. Soltanto in dei momenti ci siamo abbassati, ma ti costringe la qualità del Bologna e il gioco che Italiano gli ha inculcato nella testa".

ALLENARE LA JUVENTUS - "Ci sono sicuramente responsabilità e pressioni altissime, ma la cosa sta migliorando perché abbiamo una squadra che offre un buon calcio. Si vogliono bene, sono disponibili a dividersi i momenti della partita belli e brutti e questo per un allenatore è fondamentale. Poi c'è l'avversario e bisogna concedere qualcosa, ma siamo sulla strada buona e faccio i complimenti ai miei calciatori".

RINNOVI - "Significa che la società è dentro il lavoro che si sviluppa. I giocatori son messi in condizione di essere tranquilli, così non si entra neanche nei discorsi di ‘non rinnova, va via’. La società sta facendo un lavoro perfetto".

RISULTATI WEEKEND - "Non mi stupisce niente, non mi riguarda quello che succede nelle altre squadre. Noi stiamo crescendo di volta in volta, mi dà fiducia per la partita successiva. Vedere i calciatori che si vogliono bene, che vogliono essere una squadra, è la cosa fondamentale. Poi si metterà a posto quello che è ciò che ci meritiamo: noi verremo marchiati da questi obiettivi raggiunti o non raggiunti, verremo timbrati dagli obiettivi centrati o lasciati a casa. La qualificazione può determinare molto, anche quello che non ti aspetti".

PERCORSO - "Avevo questa curiosità di vederli dal vero perché traspariva il fatto di essere una squadra di bravi ragazzi, che a volte diventavano troppo bravi, timorosi. Andavano liberati dall’opinione altrui, c’era di far loro rendere conto che dovevano ribellarsi dalla tendenza di vederli troppo normali. Han fatto vedere di essere di assoluto valore e livello. Da un punto di vista di valutazioni ci mancano cose differenti dello stesso livello, ma son giocatori forti. Ci mancavano caratteristiche che ci completavano di livello, ma non che fossero scarsi. Lo esibiscono con le loro qualità, a noi mancano caratteristiche nella squadre che la completerebbero ma loro si sono sempre comportati in maniera perfetta. Mi sono sempre relazionato con loro con modi corretti, professionali".