Luciano Spalletti, tecnico della Juve, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Sassuolo: ecco le sue dichiarazioni.
Spalletti risponde a Chivu: "Cosa penso di lui! E il gap con l'Inter..."
Luciano Spalletti, tecnico della Juve, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Sassuolo: ecco le sue dichiarazioni riprese da Gazzetta.it.
LOCATELLI - "Comincio dicendo che ci dispiace per quanto accaduto a Locatelli, questa assenza distribuisce responsabilità a tutti. Lui la maglia non se la toglie neanche dopo la doccia, sappiamo quanto ci tiene e il suo valore. La responsabilità degli altri l'ho già vista in questi allenamenti, ho visto una squadra vogliosa, pronta a lottare contro qualsiasi situazione avversa".
KOLO MUANI - "Kolo Muani è appena venuto al campo, poteva arrivare all'ora di cena, ha scelto di venire prima per vivere l'ambiente, per stare coi suoi compagni".
IL MODULO - "Lo schieramento iniziale non significa che i giocatori sono statici e fermi. Contro il Milan siamo passati dal 4-2-3-1 a 4-3-3, in costruzione da un rombo di partenza a una punta, una sottopunta e due coppie esterne. C'è un sistema in fase offensiva, uno in fase difensiva, se ne attraversano altri: siamo liberi di andarsi ad associare e di andare ad esplorare e fare conoscenze di qualsiasi cosa, nel mondo e in una partita di calcio. Non è più come una volta un sistema posizionale, dove si riconoscono più le geometrie e le posizioni di squadra, ora c'è più libertà e a causa di questa pressione individuale che a volte si porta nel fare tanti piccoli uno contro uno, si cerca di ammucchiare e non dare riferimenti agli altri, per portarli fuori dalle proprie zone di campo dove si sentono in difficoltà. Senza Locatelli non cambia niente, abbiamo la possibilità di fare qualsiasi sistema tattico perché abbiamo una rosa che ce lo permette".
KOOPMEINERS - "È già un po' differente, c'è una conoscenza più approfondita, c'è la sua volontà di rimanere alla Juventus e questo a noi ha fatto piacere. La differenza la fa avere del minutaggio a disposizione, perché quando si riduce la possibilità di far vedere le proprie qualità a 15-20 minuti gli si fa aumentare la tensione. Ora è molto più libero e sciolto, gli si cercherà di dare un ruolo in cui si sente un po' più a suo agio, anche se lui è un giocatore totale. Io penso che la situazione ottimale per lui sia smezzarsi tra mediano e mezzala e mi aspetto da lui una grande partita".
DOUGLAS LUIZ - "Douglas Luiz è una certezza del calcio, ha fatto vedere da più parti di essere forte: aveva soltanto bisogno di risentire fiducia nelle sue qualità che gli ha permesso di riappropriarsi in totale delle sue qualità. Quando è arrivato teneva un po' troppo la palla, la trascinava, ora ha capito che più la muove e più palloni tocca, se va molto in giro poi di lì passano 4-5 palloni che non ha toccato perché bisogna ci venga di corsa e non ce n'è pullmini dello scuolabus che ti riportano indietro. Il fatto di giocare lungo e giocare corto lo sa fare benissimo, è resistente, fisico, come stazza regge botta e fa i contrasti ed è disponibilissimo a sputare fiato per i compagni di squadra".
INFORTUNATI - "McKennie e Cambiaso sarà difficile, domattina faremo un provino per Andrea, Wes non vogliamo rischiare niente e passiamo alla prossima. Sarr sarà a disposizione. Noi abbiamo costruito una rosa con la logica di avere 2 calciatori forti per ogni ruolo e ogni volta scelgo i primi 11 forti, ma so di lasciare 11 titolari in panchina. Questo significa che abbiamo perso uno per infortunio, ma abbiamo la possibilità di schierare un altro titolare".
SARR - "Sarr è un calciatore che crea curiosità perché si sa comportare bene in qualsiasi situazione: ha questa facilità di corsa che lo trovi da tutte le parti in maniera puntuale, quando pensi che laggiù non ci puoi portare il blocco squadra t'accorgi che lui arriva. Ha questa resistenza profonda e in questo andare in giro a esplorare lui ci mette anche qualità. Siamo convinti di avere a disposizione un calciatore forte".
OWUSU - "Owusu è un giovane di buone speranze, che ha molte qualità, ma deve ancora fare delle piccole conoscenze, ma da un punto di vista fisico è veramente una branda che quando ci picchi ti crea difficoltà nell'impatto. È difficile strappargli la palla se la protegge, ha ritmo, ha corsa, deve soltanto anticipare alcune cose".
WOLTEMADE - "Il suo inserimento è già stato fatto, si è fatto apprezzare da tutti fin dal primo allenamento. Ci ha fatto vedere che sa stare in campo e ricoprire più ruoli, quindi sicuramente o prima o dopo domani sarà della partita".
INFORTUNI - "È la cultura degli alibi che ti porta a pensare al calendario intasato. Noi dobbiamo andare a vincere le partite, imporci, posizionarci nell'altra metà campo, alzare il nostro livello e fare partite da Juventus. Se si comincia a pensare che siamo limitati da un episodio... Io di infortunati non ne parlerò più, io non mi ci devo soffermare perché l'intenzione della Juventus deve essere andare oltre ogni cosa che le succede. Bisogna andare oltre e si prova in quanti rimarremo ad andare a fare quello che merita un luogo, un club, una storia, una disciplina che debbono avere i calciatori che vestono questa maglia".
GATTI E KELLY - "Gatti un calciatore che ha caratteristiche ben precise, soprattutto in funzione di andare a provare di far gol sui calci piazzati. Ha rimesso a posto questo problema di quello che gli è successo nella partita contro la Next Gen con il tifoso, perché ha durato un po' a fargli male questa caviglia e non ha potuto allenarsi in maniera corretta e completa. Anche l'anno scorso aveva avuto dei problemi, ora avrà a disposizione come tutti gli altri il minutaggio per far vedere il grande valore che ha. Anche Kelly sta giocando un po' di meno, ma avendo la possibilità di giocare più partite troveranno il loro spazio".
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