La Juventus vince all'esordio in campionato contro il Frosinone: decide un gol di Gleison Bremer: ecco le parole di Luciano Spalletti a DAZN, Sky e in conferenza.
Spalletti: "Alajbegovic crea shock temporale"
La Juventus vince all'esordio in campionato contro il Frosinone: decide un gol di Gleison Bremer (qui i voti della partita). Ecco le parole di Luciano Spalletti a DAZN, Sky e in conferenza, riportate da juventusnews24.com e TMW. "Sono totalmente soddisfatto, prima di tutto perché la squadra ha vinto e perché ha fatto una buonissima partita. Poi è chiaro che, se non le chiudi, devi passare quei momenti come abbiamo passato, dove poi c’è stato anche un po’ di fortuna perché hanno preso il palo. Ci sono capitate, sì, lo so. Però, proprio per il livello di calcio che vogliamo fare, per il livello di spessore che ci deve essere nell’andare poi a sfruttare le situazioni che capitano dentro il campo, a usarle per perseguire quello che è normale, perché c’era lì davanti, bisogna fare qualcosa sicuramente con un po’ più di cattiveria".
KOLO MUANI - "Kolo ce lo siamo andati a prendere, sappiamo il suo valore perché lo abbiamo visto prima e sappiamo poi cos’è. Però si deve rendere conto che è due anni che non gioca e un motivo ci sarà. A volte si credi di essere di un livello eccezionale ma a volte si è lasciato qualcosa da parte che devi riprendere. Ovvio che è forte fisicamente e va a prendere palla ma in queste partite deve fare gol. Kolo comunque ha fatto una buona partita, perchè toglierlo? Deve rientrare nei giri giusto del campionato. Sono due anni che non gioca e deve ritrovare il ritmo partita. Un errore ci sta di farlo, questo gol mangiato ce lo deve restituire. Al di là delle occasioni sbagliate ci sono state 3-4 occasioni in cui potevamo andare al tiro ma non siamo riusciti".
VICARIO - "Crampi. Ha sentito un crampo forte e c’è stato un momento in cui ha avuto timore di bloccarsi e abbiamo preferito sostituirlo".
ERRORI SOTTO PORTA - "Ricomincio con la stessa… Infatti sembra di parlare delle partite dell’anno scorso: si va al campo, bravi, bravi, bravi. Anche oggi ho detto bravi, però poi questo “bravi” sembra quasi un ottimo modo per dire che da solo non ce la fai. Aspetta che ti rincuoro un po’: vengo da te perché da solo non ce la fai. Bravo. No, e poi si ritorna tutto all’anno scorso. Però il rigore sbagliato, la situazione, le tre occasioni, il palo interno sulla riga, l’unghia di Dominguez… E poi non è una squadra di grandissimo spessore, perché sa quello che vuole, l’allenatore ce l’ha bello chiaro e gliel’ha spiegato bene ai suoi giocatori. Però ci sono squadre molto più forti del Frosinone, per cui poi diventa dura. Dove giochi 50 e 50, dove giochi 40 e 60, per cui, se ti capitano le situazioni, bisogna un pochettino capirla questa cosa qui. Se no ci si rotola dietro il tentativo di farci delle carezze, però poi la sostanza non diventa esecutiva per quello che vuole la squadra".
MERCATO - "Nuovo attaccante? Qualcuno con caratteristiche diverse. Poi ci sono parotite che si giocano negli i limiti 20’. Oggi di spazi ce ne sono stati anche troppi ma non lo abbiamo sfruttati. Se poi le squadre si chiudono è più facile far gol di testa".
DOUGLAS - "Douglas ha fatto una buona gara, sempre stato dentro la squadra vicino al pallone. E' stato abbastanza pulito nel farla girare. Sono totalmente soddisfatto. Si è anche vinto poi quindi va bene cosi".
CAMBI - "Celik stava bene ma era ammonito e ho messo Cambiaso per maggior qualità di gioco. Ho cambiato gli esterni perchè Yildiz e Conceicao avevano messo a dura prova gli avversari ma non avevamo finalizzato. Ripensandoci dopo a volte ho dubbi sui cambi fatti, oggi no. Vicario era un po' che non giocava, ha avuto crampi ai polpacci. Fortunatamente avevo ancora una sostituzione".
THURAM - "Sta meglio, ha iniziato ad allenarsi con noi ma la condizione è ancora precaria anche se poi nelle partitine a metà campo si sente bene. Ha ancora bisogno del lavoro".
CONCEICAO - "Per me è incedibile. Noi c'è stato un momento che eravamo tutti sul mercato, anche io perché non siamo arrivati in Champions. Poi i direttori hanno fatto quadrare i conti, Conceicao è un giocatore forte che vogliamo tenere"
COSA MIGLIORARE - "Sono calciatori che debbono trovare la propria condizione, che debbono impegnarsi nei ragionamenti. Perché poi l’avevamo detto bene: se si viene incontro da 50 metri partendo piano, senza un contromovimento, loro hanno una lezione che hanno imparato bene e che sanno bene: quella di affrontare l’uomo con le spalle alla porta, andando a marcarlo da dietro. Per cui gli si crea il dubbio: “Gli vado lungo o faccio un controllo direzionato? O faccio un lungo-corto e mi prendo quei cinque metri per poter controllare la palla e guardarlo in faccia? Si parte piano, si viene incontro piano, la palla sui piedi, con l’invito a loro, perché sanno bene fare questo lavoro qui. Vanno a prenderti fin lassù, vogliono fare questo lavoro, vogliono che tu giochi sui piedi di quello che viene incontro. Per cui o ci vieni con una sostanza, o ci vieni con una ricerca differente, dandogli un po’ di inganno su quello che vuoi fare. Se no tu puoi essere tecnico quanto ti pare, loro si montano addosso e poi diventa difficile. Così è stato anche per Zhegrova nel secondo tempo, in alcuni momenti larghi, momenti anche per Kolo Muani, nonostante abbia giocato e abbia delle potenzialità enormi, perché sono visibili. Il fisico, quando controlla una palla portandola via, fa vedere che c’è quel metro che si prende sulla partenza. Poi, per riconquistarglielo, c’è solo da salire. Sul fatto dell’esecutività, noi questa cosa qui in questo momento… Perché c’ho la palla per chiudere la partita, se no poi alcune si riescono a portare a casa, alcune la traversa poi ti dice male e ci si rimane tutti malissimo".
FROSINONE - "Il Frosinone è forte. L’allenatore ha dato la convinzione di andare sul muso a tutti. È più facile andare a fare gol che gestire la partita perché fanno uomo a uomo. Poi se riesci a liberarti dagli uomini allora c’è la libertà. Dipende se vuoi essere liberi o prigionieri. Noi a volte vogliamo essere prigionieri anche quando siamo liberi".
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