SERATA - "Probabilmente dopo l’autogol. Ho pensato: “Ok, oggi la fortuna è un po’ dalla nostra parte...”. Ma il momento che mi ha davvero dato i brividi è stato quando siamo entrati in campo: abbiamo ascoltato l’inno e lo abbiamo cantato tutti insieme, noi e la gente. È difficile descrivere una sensazione così se non la vivi in prima persona. In quel momento ho ripensato a tutto il lavoro fatto dalla squadra, dallo staff, dall’allenatore, ai percorsi della vita che ognuno ha affrontato per arrivare lì, tutti insieme".
SFIDA ALLE BIG - "Intanto, prendiamo il buono di questa partita e non spingiamoci troppo oltre. È stato fantastico e sapete perché? Volevamo andare in campo e giocare come tra amici da bambini, e ci siamo riusciti. Questo è il segreto. Il mister ci ripete spesso che la fatica è ciò che facciamo prima di arrivare alla partita. I sacrifici, il tempo investito, l’impegno: quello è il duro lavoro. Poi si va in scena e inizia il divertimento, perché occasioni come queste non capitano molte volte in una carriera. E se poi commetti un errore, pazienza, c’è sempre un compagno pronto a coprirti. La nostra unione, dentro e fuori dal campo, non l’ho mai vista in nessun’altra squadra di cui abbia fatto parte".
PULISIC - "Christian si fa sempre trovare pronto quando conta davvero. Negli ultimi mesi molte persone lo hanno criticato, si sono chieste se sarebbe arrivato al Mondiale in forma, se avrebbe saputo fare la differenza. Io, però, l’ho sempre detto e continuerò a dirlo: lo sosterrò all’infinito, così come farà tutta la squadra. Christian è uno di quei giocatori che non sbaglia mai nei momenti decisivi e ora spero continui".
BALOGUN - "Ha fatto esattamente il suo lavoro, quello che ci aspettiamo da lui e quello che lui pretende da se stesso. È decisivo nei momenti importanti ed è un finalizzatore estremamente concreto. Se qualcuno non conosceva il tipo di giocatore che è, credo che stavolta abbia potuto capirlo... Ma penso che si sia vista anche un’altra parte di Folarin che forse molti non avevano mai notato. Contro il Paraguay è entrato nei contrasti, ha messo il corpo, si è sacrificato per la squadra. In passato, forse, qualcuno non lo considerava un giocatore disposto a fare il lavoro sporco, ma ha dimostrato a tutti che è pronto a farlo".
POPOLO AMERICANO - "Ci sono tante persone che, magari, non erano mai venute a sostenerci prima: speriamo che, grazie a questa prestazione, possano conoscerci e sentirsi più vicine a noi. Vogliamo essere una squadra in cui la gente possa identificarsi. Vogliamo che vedano la gioia con cui giochiamo, l’elettricità allo stadio. E per quelli che dicono che il calcio è noioso, beh, al debutto ci sono stati cinque gol, quindi magari cambieranno idea... Una delle cose che cambierà definitivamente il calcio negli Stati Uniti sarà proprio ospitare questo Mondiale: è impossibile non essere toccati da tanta passione".
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