Cristian Chivu, tecnico dell'Inter, ha parlato ai microfoni di DAZN e in conferenza stampa dopo la vittoria di San Siro contro il Monza.
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Cristian Chivu, tecnico dell'Inter, ha parlato ai microfoni di DAZN e in conferenza stampa dopo la vittoria di San Siro contro il Monza. Ecco le sue dichiarazioni.
LA GARA - "Bisogna dare merito al Monza, ci ha messo in difficoltà con le pressioni e le seconde palle: abbiamo cercato di rispettare il piano ma c'era ruggine e frenesia, non pulizia tecnica. Abbiamo trovato più serenità nel secondo tempo andando in vantaggio subito e poi abbiamo ritrovato le giocate giuste. Per me sono tutti titolari in base all'avversario e ai momenti: sta a me capire cosa serve in ogni momento. Sono contento di tutti nella preparazione e della disponibilità di chi è rientrato prima dal Mondiale. E' la cosa più piacevole che un allenatore possa incontrare", riporta FcInter1908.
THURAM - "Continua a fare la preparazione, ha avuto problemi al Mondiale: si è messo a disposizione della squadra, non è in condizione di metterlo a rischio di fare qualche minuto. L'ha capito e stiamo lavorando per metterlo in condizione il prima possibile".
LAUTARO - "Se Lautaro ha insistito per giocare? Ci sono certe sfumature che un allenatore deve capire: non dimentichiamoci la fine del Mondiale. Per me l'uomo viene prima di tutto, se posso aiutare i miei giocatori lo faccio anche se lui non ha bisogno perché è Lautaro. Non deve insistere, nessuno deve farlo: io capisco certi momenti da solo".
DIOUF - "Diouf può fare meglio e deve fare meglio, è stato timidino. Ma ha caratteristiche che sono utili per noi, ha coraggio, ha intraprendenza, ha capacità di fare uno contro uno. Ci sono margini di miglioramento importanti, non solo da parte sua ma da parte di tutta la squadra. Perché pazza idea Diouf? Non credo che abbia mai fatto l'esterno o il quinto. Ma ha personalità e follia di andare sempre nell'uno contro uno. Mi piaceva e mi piace in quel ruolo, ha margini, è una soluzione a piede invertito. Oggi è andato anche sul piede debole, è stato un po' timidino ma anche per merito del Monza. Ma sono strafelice di avere uno con queste caratteristiche".
PAVARD - "Pavard quinto? Benji è meglio da terzo, non ho mai pensato a lui come quinto".
MERCATO - "Io di mercato non parlo, ho giocatori che danno l'anima, hanno una voglia matta di essere competitivi. Il mercato è sempre quello che è, non vedo l'ora che finisca, mi sono rotto le palle di rispondere su chi arriva e chi va. Il presidente è stato molto chiaro sulle voci che riguardano qualche giocatore nostro".
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