Cristian Chivu, tecnico dell'Inter, intervenuto ai microfoni di Sky, DAZN e in conferenza, ha commentato così la sconfitta nel derby contro il Milan.

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Cristian Chivu, tecnico dell'Inter, intervenuto ai microfoni di Sky, DAZN e in conferenza, ha commentato così la sconfitta nel derby contro il Milan.

LA SCONFITTA - "Fa male perdere un derby dove le aspettative erano alte, da parte nostra e di tutti. Per quello che è la stagione, per quello che dobbiamo difendere. Ma vista l'emergenza avuta negli ultimi due giorni abbiamo improvvisato: abbiamo cercato di recuperare qualcuno che ci ha dato la disponibilità. Abbiamo avuto un approccio sbagliato, lo abbiamo regalato. Non è tutto da buttare perché abbiamo reagito e potevamo pareggiarla se non fosse stato per la parata di Maignan. E di nuovo prima dell'intervallo abbiamo regalato il terzo gol. Quindi ci dispiace. Ci aspettavamo di far meglio, di riuscire a fare qualcosa di più rispetto a quanto abbiamo fatto. Dobbiamo migliorare su approcci, atteggiamento e determinazione che in alcuni momenti ci manca. E voltare subito pagina perché abbiamo tra tre giorni una partita altrettanto importante".

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EMERGENZA - "Siamo stati costretti a cambiare. Esposito non è stato bene in questi giorni. Bonny fino alle quattro e mezza aveva la febbre e ha vomitato tutta la notte. Abbiamo dovuto improvvisare con la convinzione che fosse la cosa giusta. Due giocatori tra le linee con due esterni veloci e Diouf che girava attorno e doveva attaccare lo spazio sembrava la migliore soluzione. Ci siamo dovuti adattare all'emergenza. Purtroppo così non è andata bene. Ma non butterei tutto. Abbiamo messo in difficoltà il Milan nel primo tempo quando abbiamo aumentato i giri e le giocate giuste. Le colpe ce l'abbiamo sull'atteggiamento, per la leggerezza quando difendiamo: dobbiamo ritrovare la cattiveria che avevamo in più l'anno scorso".

SINGOLI - "Bonny ha dato disponibilità alle 4.30, ha avuto 39 di febbre e ha vomitato per due giorni, Provedel era a casa nelle stesse condizioni, anche Pio ha avuto problemi. Siamo stati costretti a trovare soluzioni con quello che avevamo, negli ultimi 10 minuti ho messo Pio e Bonny sapendo che non erano al 100%, cercando un orgoglio e una reazione di pancia che non c'è stata".

I CAMBI - "Gli attaccanti avevano problemi. Bonny ha dato la disponibilità dopo due giorni a 39 con tanta nausea e vomito. Abbiamo dovuto trovare la soluzione. Volevamo velocità sulle fasce con Spence e Carlos. Volevamo trovare Diouf e Sucic tra le linee, a volte le cose non funzionano. Ma ripeto: siamo stati costretti a cambiare".

QUINTA PUNTA - "Serve la quinta punta visto che Lautaro si sta infortunando più spesso e Thuram va per i 30? E' giusta la considerazione ma è troppo semplice parlare ora con Lautaro infortunato e Pio e Bonny che non stanno bene. Sono cose che capitano per fortuna non spesso. Qualche valutazione la faremo ma siamo contenti dei 4 attaccanti più quelli che aggiungiamo dall'Under 23. Ma è troppo semplice parlarne ora con 2 attaccanti non al meglio e il terzo infortunato".

MOMENTO - "Non è mai semplice giocare ogni tre giorni. O fare una stagione con la fame e la determinazione giusta dopo che hai vinto. Dobbiamo ritrovare umiltà e piedi per terra. Fare le cose con più intensità, attenzione, determinazione. A partire dagli approcci e sui momenti di una gara. Non è tutto da buttare. A volte ci specchiamo sul passato e quello che abbiamo fatto e su quello che siamo. Si dà per scontato certe situazioni e dobbiamo alzare l'attenzione e migliorare l'atteggiamento. Dobbiamo trovare poi consistenza in tutto quello che si fa".

DERBY - "Sono due anni che l'Inter non vince un derby, dobbiamo trovare una soluzione, anche l'atteggiamento e l'attenzione nel fare meglio le cose. Non siamo in grado ma non è tutto da buttare, una partita del genere non ci deve abbattere. Dobbiamo guardarci allo specchio, la squadra e io compreso perché c'è qualcosa che manca rispetto all'anno scorso. L'anno scorso avevamo qualche punto in meno dopo dieci giornate, oggi parliamo di una cosa diversa, 25 punti, non cerco scuse e alibi e non guardo al passato ma bisogna ammetterlo e ammettere che qualcosa non va dal punto di vista dell'atteggiamento e dell'approccio, a volte è tardi se giochi contro squadre di qualità e con organizzazione, non è tutto da buttare, mancano 2 partite prima della sosta".

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