Il centrocampista dell'Inter Hakan Calhanoglu ha concesso un'intervista ai microfoni di Repubblica. Queste le sue parole.

AC Milan v Juventus FC - Serie A

Lichtsteiner e quel no all'Inter: "Quando alla Juve arrivò Dani Alves..."

Il centrocampista dell'Inter Hakan Calhanoglu ha concesso un'intervista ai microfoni di Repubblica. Queste le sue parole.

GOL ALLA ROMA - "Capisco che Bastoni non riesce a crossare e mi metto in posizione. Zielinski mi vede e me la passa. Controllo che non ci sia nessuno dietro, sposto la palla avanti e calcio. Ma non è stata la mia rete più bella. Il tiro contro il Verona era più angolato. Critiche a Svilar? A chi lo critica, do un consiglio: provi lui a stare in porta e vediamo se la para. La palla cambia direzione dopo che il portiere ha spostato il peso. È un effetto che cerco, colpendo da sotto".

SPOGLIATOIO - "Ci confrontiamo spesso nei momenti importanti. Ci siamo detti che dobbiamo dare tutti di più, prenderci più responsabilità. È ancora vivo il ricordo dello scudetto perso per un punto, non vogliamo che succeda ancora. Dobbiamo continuare così, e chiudere il prima possibile. I giovani ci ascoltano. Hanno capito come funziona qui all'Inter. L'asticella è alta, devi dimostrare sempre".

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LAUTARO - "Quando non c'è manca, sia perché segna tanto ed è sempre pericoloso, sia per la personalità.
Ma in spogliatoio non c'è solo lui, ci sono anche altri con grande esperienza e carisma. Sommer, Akanji, Acerbi". NUMERI - "Le statistiche parlano chiaro: ogni anno mi miglioro, o quantomeno non calo, salvo infortuni". DOVE MIGLIORARE - "Nella gestione del recupero: devo ascoltare il mio corpo, riposarmi quando serve. Fosse per me, mi allenerei sempre, ma non è detto sia una buona idea". INZAGHI E CHIVU - "Con Simone ho un bellissimo rapporto: mi ha voluto tanto in squadra. Chivu è ancora più empatico, più vicino ai giocatori. Gli interessa come stai fuori dal campo".

SOGNO - "Vincere trofei importanti con l'Inter. Dopo aver perso due finali di Champions, l'obiettivo è quello.
Intanto, c'è il Mondiale con la Turchia". CORO DEI TIFOSI - "Mi carica tantissimo. Da straniero è stupendo capire di essere entrato così nel cuore di un popolo. Cerco di ricambiare amore e rispetto dando tutto in campo".

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