C’è Alessandro Bastoni in sala stampa accanto a Cristian Chivu alla vigilia di Inter-Shakhtar: ecco le parole del difensore nerazzurro.

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C’è Alessandro Bastoni in sala stampa accanto a Cristian Chivu alla vigilia di Inter-Shakhtar. Ecco le parole del difensore nerazzurro in conferenza e a Sky Sport, riportate da fcinter1908.it. “Siamo obbligati a far risultato, assolutamente. Entrare nelle prime otto altrimenti sarebbe proibitivo. Vorrei dire solo che bisogna guardare di più la realtà: le finali e quel percorso sono il passato, il percorso recente deve riportarci coi piedi per terra. La Champions League è un sogno, come lo è stato negli anni delle due finali arrivate. Vorrei un attimo ridimensionare il nostro pensiero: a oggi è così. Da domani proveremo a dare un segnale importante".

Bastoni

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DIFFICOLTÀ - “Tutto dipende da un aspetto mentale. Serve tante onestà intellettuale da parte di ognuno di noi, dobbiamo prenderci individualmente le responsabilità. Spesso abbiamo commesso errori individuali per questo motivo. Migliorando l'aspetto mentale faremmo già un bel passo avanti".

ASPETTO ANCHE TATTICO? - “Quest'anno abbiamo preso tanti gol per errori individuali. Si parte dall'aspetto mentale, ma questo racchiude tante cose dovute a fattori esterni, all'energia di un determinato momento. Non credo sia una questione tattica o tecnica".

SUFFICIENZA? - "Sufficienza non credo, non ho mai visto la squadra entrare in campo non concentrata. Abbiamo poca percezione del pericolo, pensiamo che farci gol sia sempre difficile, ma concediamo gol per cose banali. Difficilmente gli avversari sono più bravi di noi, spesso concediamo veramente cose banali. Sull'aspetto mentale è ovviamente più complicato lavorare, ognuno ha il suo modo di fare, ma lavorando su questo saremmo già a buon punto".

SERENO ATTORNO A ME - “Andando negli anni stadi nessuno mi aveva mai fatto gli applausi anche prima, fa parte dello sport. Io devo dimostrare il mio valore e sento la responsabilità di doverlo fare. La società e il mister mi sono stati vicino. Ho una concezione del buio molto alta, per me non è stato un momento di buio perché non è morto nessuno. Il tempo mette a posto le cose”.

7 KO IN 8 GARE DI CHAMPIONS - “Il mio approccio e quello dei miei compagni non cambierà, come non è mai cambiato. Potevamo segnare tranquillamente con il Real Madrid, con il Brugge nella ripresa potevamo fare gol in qualche occasione, gli episodi hanno avuto un peso”.

SERIE A E CHAMPIONS - “L’approccio è sempre quello, il modo di giocare rimane quello. In Champions League le squadre hanno qualità più alta e quindi fai più fatica a rientrare o mettere sotto assedio gli avversari. Sappiamo che squadra andremo ad affrontare, piena di brasiliani e grande qualità. L’Inter sarà sempre questa però”.

CON DIMARCO - “Facendo questo ruolo ormai da otto anni non sono più una sorpresa. Adesso le squadre che andiamo ad affrontare sanno ciò che facciamo e c’è da trovare diverse soluzioni per ampliare il nostro gioco. Centrale dei tre? Non avrei alcun tipo di problema”.

CHE INTER DOMANI - “Che Inter vedremo? A livello di prestazione, vedremo un'Inter abbastanza simile alle prime due partite (di Champions, ndr), togliendo tanti errori che ci sono stati, sia a livello individuale che mentale e di concentrazione. Se si vanno ad analizzare tutti i gol presi, praticamente il 90% sono arrivati da errori nostri. Abbiamo parlato tanto di questo: essendo un fatto ricorrente, è qualcosa che va corretta. Vedremo, dunque, un'Inter più concentrata".

GUARDIAMO A NOI - “Cattiveria e superficialità sono parole inflazionate, nessuno va in campo con l'intenzione di sottovalutare la partita, ma sono questi che vanno analizzate. Forse, c'è poca percezione del pericolo e anche lì dobbiamo migliorare. Shakhtar? Si conosce poco, ma hanno grande qualità, sono una squadra tecnica e non hanno paura di esprimere il loro gioco. Dovremo stare attenti e compatti, difendere da squadra. Non esistono più partite facili. Dunque, piuttosto che guardare gli altri, dobbiamo guardare a noi".

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