TALENTI DAL PARMA - "Noi abbiamo sempre avuto ottimi rapporti coi dirigenti col Parma: negli ultimi anni ci sono professionisti con grande qualità e competenza. Il Parma è in buonissime mani, la proprietà è ambiziosa: abbiamo sempre sfruttato questo canale con Bastoni e Dimarco e poi siamo riusciti a fare l'operazione Bonny che è stata molto positiva. Il Parma ha fatto qualcosa di incredibile con un allenatore giovane che ha fatto anche risultati bellissimi soprattutto con Milan e Napoli (ride, ndr)...".
MIGLIORI COLPI - "Più di uno, hanno dimostrato loro di essere giocatori di successo. Sarebbe riduttivo per loro pensare a uno: quando si prende un calciatore si pensa sempre di aver fatto l'operazione migliore. Penso a Lautaro Martinez o a chi è arrivato a zero come Thuram, Calhanoglu, Zielinski e Mkhitaryan: sono stati e sono importanti tuttora. Poi ci sono anche gli insuccessi, ma negli ultimi anni le cose vanno bene e ricordo molto più volentieri i giocatori che stanno andando forte e contribuendo a far vincere l'Inter".
THURAM - "Nelle trattative le difficoltà ci sono sempre: la concorrenza è sempre molto forte. Noi italiani abbiamo qualcosa in più a livello di fantasia e strategie: quando competi con potenze devi metterci qualcosa in più. Ci arriviamo con l'italianità, cerchiamo di essere empatici perché ci piace conoscere il giocatore e la famiglia. Ricordo Thuram: è stato strappato anche al Milan. E' stato preso due anni di ritardo: arriva all'Inter perché, oltre al Milan, c'erano anche altre squadre europee e forti economicamente, già due anni prima lo avevamo chiuso dopo Lukaku al Chelsea. Lui non giocava in attacco, ma esterno a sinistra: ma io avevo molte relazioni dagli scout ed eravamo convinti avesse le caratteristiche per giocare nel 3-5-2. Lui mi disse "alzo le mani, parla con papà": Lilian mi chiese di spiegargli bene il progetto e perché pensassimo potesse fare l'attaccante. Gli spiegammo tutto e mi diede l'ok: si formalizzò tutto, se non che domenica si fece male ad un ginocchio e ci fu un impedimento. Dovemmo ritardare di due anni ma poi l'abbiamo recuperato a zero ed è stato un bene anche così".
LAUTARO - "E' stata molto particolare: lì o torni col giocatore e diventi un fenomeno o fai una figura per cui non ti puoi più presentare. C'era una mediaticità così forte, perché in argentina appena atterri tutto il mondo sa che sei lì: io ho preso l'aereo durante un periodo tranquillo, c'era un Inter-Crotone, una partita facile, che però perdiamo. Il problema era che io sapevo che il ragazzo si era promesso e anche di più all'Atletico: mancava la firma tra club e l'ok del Racing. Noi avevamo il vantaggio che il ds era Milito e decisi di provare questa cosa che poteva essere folle puntando sull'accordo col club: lo ottenni rapidamente pagando qualcosa in più. Guardai la partita e lui fece tre gol e un rigore procurato: si ricominciò tutto da capo. Cambiò il prezzo, arrivarono altre società e diventò tutto più difficile: provarono a convincermi a rientrare mandandomi tutto via mail, ma io non ripartivo senza la firma. Quindi ripartì con questo documento e andai diretto in aeroporto e tornai a casa col calciatore".
MERCATO - "Cosa deve aspettarsi la gente? Quello che abbiamo sempre dato negli anni: sarà sulla falsa riga degli ultimi anni. Sarà fatto con grande attenzione, non si può illudere dicendo che si va e si compra il meglio che c'è in giro. Si compra con intelligenza e si venderà anche qualcosa: ormai è praticamente ufficiale, è andato via Dumfries, un calciatore importante. Posso tranquillizzare tutti perché per ogni giocatore importante che va via ne arriva uno ugualmente importante: abbiamo sempre migliorato la squadra senza stravolgere nulla. Diamo continuità alla stagione passata inserendo qualche giovane equilibrando ancora di più la rosa tra esperienza, che è importante perché serve per vincere, e giovani che seguano quella strada. Chi ha anni di esperienza è il traino migliore per i giovani che si avvicinano ad una responsabilità importante come l'Inter. Per noi i giovani hanno 23 anni, all'estero 17-18 e li buttano dentro: dobbiamo migliorare come sistema. L'Inter ci sta provando, con Pio abbiamo dimostrato la direzione: daremo continuità in questo nel mercato facendo una squadra competitiva che non si nasconde. Sento le altre parlare di qualificazione Champions come obiettivo: sono tutte bugie, non esiste un grande club che inizia pensando di arrivare terzo o quarto, così arrivi sesto. Se pensi di provare a vincere, alla peggio arrivi secondo: ma hai lottato e questo sarà sempre il motivo principale dell'Inter".
CALHANOGLU - "Fenerbahce? Spero porti bene come la scorsa stagione: se per una telenovela estiva arrivano due trofei, quasi quasi ci presentiamo noi alla prossima campagna elettorale. Spero gli sia rimasto qualcosa, ha comprato tutti i giocatori del mondo. C'è un problema: Calhanoglu ha un contratto e l'Inter non vuole tenere, non penso quelle dichiarazioni abbiano un significato e un seguito. Se temo le dinamiche di spogliatoio dell'estate scorsa? Si era smosso qualcosa a livello mediatico, grossi problemi nello spogliatoio non ne ho percepito. Avevamo solo voglia di andare in vacanza, ma mi ricordo che il primo giorno a Milano di una bellissima foto tra Calhanoglu e Lautaro che ha spento ogni illazione".
SOLET - "Confermo che qualcosa faremo per un discorso numerico visto che Darmian e Acerbi sono in scadenza: faremo un difensore. Solet è uno dei ragazzi seguiti, come lui ce ne sono anche altri: ci presenteremo con un bel difensore per l'inizio del ritiro".
DUMFRIES - "Posso solo confermare che Dumfries è andato, aveva il desiderio legittimo di andare: capisco i tifosi delusi perché ha dato tutto all'Inter, ma io sono contento per lui. So cos'ha dato, com'è arrivato: le bellissime storie possono finire ed è finita bene, gli auguriamo il meglio. Poi non si sa mai, con un ragazzo che ha il cuore pieno di Inter così magari ci si può anche rivedere in futuro".
JONES - "La forbice minima la dite voi, i milioni non sono vostri... L'interesse c'era a gennaio e c'è anche adesso: è sicuramente un giocatore che stiamo attenzionando. A gennaio ci abbiamo provato, tenteremo ancora per lui, se poi ci si incontra sulla valutazione giusta bene, sennò faremo altro".
STANKOVIC - "Riacquistarlo è già un grande segnale di fiducia, ha le qualità che pensiamo debba avere un giocatore su cui costruire. Le dinamiche di mercato valgono per tutti: io so che lui vuole restare, inizieremo il precampionato con lui e Massolin, daremo delle opportunità e faremo valutazioni. I giovani devono aver spazio e noi dobbiamo creare quelle condizioni: il segnale è aver speso una bella cifra per un patrimonio del nostro settore giovanile".
DE VRIJ E MKHITARYAN - "Con Mkhitaryan stiamo negoziando, ci sarà a breve un incontro: sono dinamiche normali, vogliamo andare avanti un anno e lui sembra propenso e siamo contenti. Per De Vrij stiamo facendo delle riflessioni sia noi che lui: non c'è fretta, il campionato inizia ad agosto. Dopo le vacanze ci riaggiorneremo, sta recuperando dall'infortunio e c'era la delusione Mondiale: non era il momento di parlarne".
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