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sosfanta squadra inter Ausilio: “A volte vuoi dei vincenti nel DNA, che si ammazzano fisicamente per prevalere: faccio un nome”

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Ausilio: “A volte vuoi dei vincenti nel DNA, che si ammazzano fisicamente per prevalere: faccio un nome”

Ausilio: “A volte vuoi dei vincenti nel DNA, che si ammazzano fisicamente per prevalere: faccio un nome” - immagine 1
Ospite del podcast Supernova di Alessandro Cattelan, il ds dell’Inter Piero Ausilio ha parlato di tanti argomenti di mercato passato e futuro. “Ci sono giocatori che hanno una personalità, un carisma e un collegamento, un legame con...
Alessandro Cosattini

Ospite del podcast Supernova di Alessandro Cattelan, il ds dell'Inter Piero Ausilio ha parlato di tanti argomenti di mercato passato e futuro. "Ci sono giocatori che hanno una personalità, un carisma e un collegamento, un legame con la vittoria che spesso coincide. Ci sono giocatori vincenti che hanno nel DNA la vittoria e che la trasmettono. E noi ogni tanto andiamo a cercare anche quel tipo di giocatore. Per vincente, non intendo dire soltanto il titolo, perché poi il titolo è un risultato di squadra e ci sono una serie di componenti che vanno a interagire. Ma quello che ha quella energia, quella mentalità, quella voglia di non arrendersi mai. Anche durante gli allenamenti c'è la competitività che tu vedi durante gli allenamenti nelle partite fra di loro.

Ci sono alcuni che veramente si ammazzano proprio fisicamente per per prevalere sempre sull'avversario. In quel caso, può essere anche un compagno. E ci sono, e questi giocatori con questo DNA secondo me sono quelli che in ogni squadra che diventa vincente, sarà vincente, alla fine devi avere perché non puoi non passare da questi. E a volte vai anche a cercare quei giocatori che hanno vinto. Faccio l'esempio di Akanji. Quella è stata una bella opportunità. Perché a luglio non pensavi di poter arrivare ad Akanji, poi ti accorgi che che magari è stato messo un po' in discussione dal suo club, che magari vogliono fare un altro tipo di investimento, che potrebbe essere sul mercato un giocatore di quel tipo, c'erano altre squadre che si erano buttate un po' su di lui. Quando prendi Akanji, lo prendi perché sai che ti arriva dal Manchester City, sai che ha vinto tanto, sai che ha lavorato con Guardiola. E ti aspetti da lui che venga a trasferirti quel carisma, quella personalità, quella mentalità vincente che in effetti ha dimostrato di avere".