PRIMAVERA LANCIATI IN PRIMA SQUADRA - "Sono rimasto dispiaciuto per le critiche verso i giovani, quando io sono un allenatore che ha lavorato otto anni nelle giovanili della Nazionale e ovunque sia andato ho sempre lanciato tanti giovani. Si è parlato poco di Balba per esempio, un 2006 che io ho avuto il coraggio di mandare in campo nelle partite più importanti. Credere nei giovani significa però anche saperli tutelare, guardate la storia di Braschi: non si meritava tutte quelle polemiche sul mancato riscaldamento e sono contento che abbia segnato. Ho avuto in mano dei grandi ragazzi e faccio loro un grandissimo in bocca al lupo".
QUANTO È MANCATO KEAN - "Tanto, perché coi gol dell'anno scorso ha dimostrato di essere un giocatore con un peso importante in Serie A. Siamo stati bravi a sostituirlo col collettivo, segnando coi centrocampisti".
MOMENTO PIÙ BELLO - "Il tributo dello stadio è stato il regalo più importante. Quella è la mia foto della stagione, perché ha rappresentato quello che io ho fatto per tenere la Fiorentina in Serie A".
ANCORA SUL FUTURO - "Io ho detto che, se dovessi restare, non voglio rimanere per riconoscenza. È giusto che un club abbia in mano l'opzione e faccia le sue valutazioni. Io ho la tranquillità e la serenità di aver dimostrato coi numeri. Dopodiché, se dovessi essere l'allenatore del futuro, ho sempre detto che sono ambizioso e voglio una Fiorentina di alto livello".
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