Le parole di Paolo Vanoli sulla crescita che deve fare Fagioli, Mastantuono e i due centravanti ovvero Beto e Pellegrino.
Paolo Vanoli è tornato alla Fiorentina da qualche settimana e intervistato da Dazn, ha parlato di questa nuova avventura sulla panchina viola soffermandosi su diversi singoli.
FAGIOLI - "Riprendo una sua vecchia intervista in cui diceva che ad una certa età uno deve diventare leader. E il suo passaggio è questo. Ha sempre dimostrato talento, magari non con continuità. Sono contento del lavoro fatto lo scorso anno in un ruolo che ha interpretato a modo suo, i numeri e la convocazione con l'Italia lo certificano. Nel calcio moderno tutti devono essere bravi a fare piu ruoli, lui è tatticamente è intelligente e può fare la mezzala di costruzione, può fare il doppio play ed il singolo play. Il premio Nazionale è la consacrazione di un nuovo Nicolò, è un ragazzo talentuoso che ora deve diventare un leader".
MASTANTUONO - "Mi ha stupito la sua umiltà, la sua attitudine al lavoro, la sua lucidità. Ho fatto l'esempio di Venezia, quando un ragazzo così giovane e davanti ai microfoni riesce a dare il premio a chi è stato il migliore in campo ovvero Fagioli significa sapere cosa è il concetto di squadra. Il talento penso che lo abbia riconosciuto il Real Madrid, adesso per lui deve esserci una sfida di crescita. Il campionato italiano è tattico, ha l'attitudine giusta e con la voglia potrà diventare un giocatore importante per la Nazionale e per la Fiorentina".
BETO E PELLEGRINO - "Sono due attaccanti di valore, forti, che si completano perché hanno caratteristiche diverse. Ma soprattutto lavorano entrambi per la squadra: sono convinto che alla fine faranno il bene per la Fiorentina"
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