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sosfanta squadra como Fabregas: “Como, godiamoci il momento. Futuro? Altri 10 anni qua poi la Premier”

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Fabregas: “Como, godiamoci il momento. Futuro? Altri 10 anni qua poi la Premier”

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Il tecnico del Como, Cesc Fabregas, intervistato dal Daily Telegraph ha parlato del suo ruolo in società e del suo stile di calcio. Le sue parole riportate da Tmw: FUTURO – “La Premier League è il miglior campionato del mondo....
Andrea Della Sala

Il tecnico del Como, Cesc Fabregas, intervistato dal Daily Telegraph ha parlato del suo ruolo in società e del suo stile di calcio. Le sue parole riportate da Tmw:

FUTURO - "La Premier League è il miglior campionato del mondo. L'ho sentito da calciatore, lo sento da allenatore e da tifoso. Ma Mourinho una volta ai tempi del Chelsea mi disse: "Ho ancora 30 anni di carriera". Quindi potrei restare al Como per altri 10 ani e andare in Premier fra 12, 15 anni. Il calcio è imprevedibile, cambia in un secondo. Un giorno sei il migliore, il giorno dopo il peggiore. Quindi godiamoci il momento. Quello che stiamo vivendo qua al Como è molto bello, vediamo cosa riserverà il futuro".


RUOLO - "Prendo tutte le decisioni calcistiche. Il ds è ogni giorno al mio fianco e vediamo il calcio nello stesso modo. Per gli acquisti lavoriamo coi dati, abbiamo i nostri osservatori, ma poi deve essere qualcuno in cui credo, devono essere giocatori di cui sono convinto. Sono felice e fortunato ad avere un presidente che crede in me e mi lascia prendere decisioni calcistiche. Questo per me è fondamentale".

COMPITI - "La palestra l'ho disegnata io insieme agli architetti. Ho disegnato il vetro di fronte, una cosa imparata da Wenger. La palestra deve guardare il campo. L'edificio dove mangiamo. Allo stadio ho detto che avevamo bisogno di un campo più grande essendo una squadra che vuole il possesso. Quindi l'ho allargato. Per qualcuno è una cosa stupida, ma un metro può fare la differenza quando provi ad usare l'ampiezza".

COMO - "Abbiamo iniziato non dal piano terra, ma dal -10. Siamo avanti alle previsioni e siamo solo all'inizio. Questo club ha enorme potenziale, Il bello di questo progetto è questo: iniziare dal niente per diventare un giorno un club europeo. Alcune persone hanno tempo di pianificare la loro carriera. Io no. Dopo il ritiro sono diventato subito allenatore, poi subito la promozione e così via. Mi sto godendo quello che sto facendo. Sono in un posto bellissimo con persone fantastiche che mi lasciano lavorare e hanno fiducia in me. Ogni giorno mi sento come se fossi all'università e ogni giorno devo prendere un enorme numero di decisioni per il club. In questo modo imparo più velocemente. Una cosa di cui sono sempre stato sicuro è che non avrei mai fatto l'assistente: volevo responsabilità fin dal primo giorno. E a chi mi chiede se un giorno mi piacerebbe diventare ct, rispondo di no. Adoro allenare, stare ogni giorno sul campo. Adoro i giovani giocatori e le sessioni individuali. Amo tutto".