Esordio in casa contro la Lazio domani per il Bologna di Domenico Tedesco: ecco le dichiarazioni del tecnico rossoblu in conferenza stampa.
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Esordio in casa contro la Lazio domani per il Bologna di Domenico Tedesco: ecco le dichiarazioni del tecnico rossoblu in conferenza stampa.
IDEA DI CALCIO - "Si vedrà domani. È un processo continuo che avanzerà di partita in partita. Siamo nuovi e abbiamo cambiato qualcosina, non è lo stesso calcio con gli stessi principi e quindi inevitabilmente bisogna adattarsi. Ma è un processo che non finisce con il precampionato".
PRESSIONE - La pressione più grande è quella che ci facciamo noi stessi. Gli errori li cerco da solo, inizio sempre da me stesso: da come ho preparato gli allenamenti e da come ho studiato la squadra avversaria".
CRESCITA - "La squadra sta crescendo dal punto di vista della personalità in possesso palla. Vogliamo giocare e sto vedendo della crescita sotto questo aspetto, ma domani capiremo perché le amichevoli contano fino ad un certo punto. Sono carico per iniziare a giocare sul serio. Sono molto rilassato perché vedo che le persone che mi circondano sono preparatissime. Ad esempio Alhassane e Amondarain non li conoscevo e sono giocatori che mi piacciono e sono molto interessanti. Il mercato non è chiuso e dobbiamo rimanere con gli occhi apertissimi perché ancora manca qualcosina"
PLAY BASSO - "La mia idea di gioco è di vincere le partite. Non giochiamo a calcio per palleggiare o per far vedere che sappiamo costruire dal basso. Dobbiamo avere un dna e un'identità che deve essere questa. Il mio play deve essere coraggioso ad aggredire alto, pressare, ma anche a palleggiare e dare una mano in costruzione. È un ruolo molto complesso. Lo vediamo anche in fase di mercato perché uno che sappia fare entrambe le fasi costa non meno di 40 milioni. Mi stanno piacendo sia Moro sia El Azzouzi, ma anche Amondarain può giocare in quel ruolo. Sono contento dei ragazzi che abbiamo".
BERNARDESCHI MEZZALA - "È sveglio, è bravo tra le linee e negli spazi stretti, ha il cambio di gioco, ha visione, sa accentrarsi per fare male. Lo ha fatto anche a Firenze e Torino e non è una situazione nuova".
SENZA CASTRO - "È cambiato molto perché con Santiago avevamo già trovato una sintesi importante. Tuttavia sapevamo che se ci fosse stata la possibilità sarebbe stato ceduto. Abbiamo trovato due soluzioni alternative con Dovbyk e Piccoli: Roberto è più avanti perché ha fatto la preparazione, Artem sta procedendo gradualmente. Comunque siamo contenti".
GERARCHIA IN PORTA - "Skorupski è il numero 1, Pessina è il numero 2, poi abbiamo Happonen come terzo che è un ragazzo promettente. Massimo è giovanissimo e ne vediamo il potenziale, ma Skorupski è ovviamente avanti nelle gerarchie".
CAPITANO - "Il primo sarà Lorenzo De Silvestri, il secondo Riccardo Orsolini e il terzo Lewis Ferguson".
GIOVANI - "Marco Libra sarà aggregato sicuramente: ha fatto benissimo in queste settimane. Personalità, motore importante, bravo in ambedue le fasi, siamo contenti di aver scoperto questo giocatore. Dovrà essere paziente perché si allenerà con noi e qualche volta andrà a giocare in Primavera".
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