Dovbyk non ha risposto alla chiamata dell'Ucraina per recuperare dal problema muscolare che lo ha costretto a saltare le ultime gare.
Artem Dovbyk resta a Bologna: niente nazionale per l'attaccante ucraino, per recuperare la forma dopo il ritorno in gruppo dell'altro ieri. Si legge sul Corriere dello Sport: "Dovbyk ci ha rimuginato su per un paio di giorni e di notti, poi con infinita fatica ha messo da parte il cuore e ha fatto una scelta con la testa. Primo, per la sua stessa Nazionale, perché almeno nelle prime due partite non le avrebbe potuto regalare niente, anzi, avrebbe addirittura rischiato di incorrere in una ricaduta ora che si sta mettendo alle spalle il guaio muscolare che lo ha costretto a saltare il Torino.
Secondo, per se stesso e per il Bologna, che ha tremendamente bisogno di lui, perché il campionato rossoblù dipenderà tanto da ciò che potrà garantire l’attaccante. Morale: una volta che si è convinto che sarebbe stato meglio per tutti fermarsi a Casteldebole, per lavorare intensamente e recuperare nel corso di questa lunga sosta la migliore condizione fisica, ecco che ne ha parlato sia con il suo cittì Andrea Maldera e i dirigenti della nazionale che con quelli del Bologna, che hanno accolto con gioia questa sua decisione, rendendosi conto (appunto) di come sia fondamentale Dovbyk per questa squadra.
Va detto che in questi giorni l’ex Roma sarà l’osservato speciale, in pratica porterà avanti in parte un lavoro con il gruppo e in parte una preparazione differenziata per migliorare quei movimenti sui quali fa ancora una certa fatica. La speranza, sia di Dovbyk che di Raffaele Palladino, è che l'attaccante possa essere quasi al massimo alla ripresa del campionato, quando il Bologna volerà a Lecce per giocarsi una partita molto importante per quella che è la sua attuale classifica".
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