Maurizio Sarri parla in conferenza stampa dopo Atalanta-Parma: tutte le dichiarazioni dell’allenatore e le risposte sui singoli.
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Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa al termine di Atalanta-Parma. Ecco le dichiarazioni dell’allenatore tra l’analisi della partita e le risposte sui singoli riportate da TuttoAtalanta: "L'analisi della partita è questa: abbiamo fatto i primi quaranta-quarantuno minuti di ottimo livello, una buona gara, una gara completamente in mano. Abbiamo preso gol su una palla ferma e ne abbiamo pagato le conseguenze in maniera pesante: neanche l'intervallo ci ha rimesso completamente a posto, anzi siamo rientrati male. E da lì è venuto fuori questo secondo tempo, che si accetta male: si deve chiedere scusa alla società e ai tifosi. Dobbiamo chiedere scusa per il secondo tempo, perché nel primo, secondo me, abbiamo giocato una delle migliori frazioni della stagione. Però, te l'ho detto, non basta: non si può essere così fragili difensivamente, non si può essere così fragili mentalmente. Quindi è bene stare insieme per qualche giorno e parlare".
CROLLO PSICOLOGICO - "Sai, il coraggio non è che sia venuto al Parma: è venuta la paura a noi, mi sembra. La partita era in pieno controllo prima dell'episodio del calcio d'angolo, quindi siamo noi che siamo andati in paura e in nervosismo, e ne abbiamo pagato le conseguenze. C'era tutto il tempo per rimettere a posto la partita: continuando sulla falsariga del primo tempo la si poteva sistemare tranquillamente, e invece siamo andati in timore, in paura e in nervosismo, e abbiamo fatto quello che abbiamo fatto".
IMPAZIENTE DI USCIRNE - "È chiaro che vogliamo uscirne. Io ne voglio uscire perché in questa società mi trovo benissimo, quindi mi sento in debito e mi piacerebbe molto tirarla fuori da questo momento di difficoltà".
SI ASPETTAVA QUESTE DIFFICOLTA' - "È un processo, e il processo è naturale: me l'aspettavo sicuramente. Poi ci sono state altre problematiche, e quello che non mi aspettavo è questa fragilità mentale, nervosa, emotiva. Questo non me l'aspettavo. Tutto il resto erano difficoltà prevedibili, tranne quelle dei tanti infortuni, che erano meno prevedibili: erano difficoltà previste, ma se ne sono aggiunte anche altre".
RECUPERA QUALCUNO DOPO LA SOSTA - "Vediamo: domattina ci sono dei controlli e avremo le idee più chiare".
CAPIRE QUESTO 0-3 - "Prima bisogna che la capisca io, perché è stata una partita difficile da decifrare: un primo tempo su ottimi livelli, forse una delle migliori frazioni giocate in questa stagione. Prendiamo gol nella parte finale del primo tempo e andiamo un po' in nervosismo: speravo che l'intervallo ci rimettesse un attimo in riga, invece siamo rientrati spenti dal punto di vista emotivo e l'abbiamo pagata duramente. Abbiamo ricominciato a giocare negli ultimi venti minuti, ma in quella fase della partita l'avevamo già pagata cara. È una partita che, a livello di numeri, non giustifica sicuramente questo risultato, però la sensazione di fragilità mentale negli ultimi cinque minuti del primo tempo e nei primi quindici-venti del secondo è netta. Quindi dobbiamo stare zitti e chiedere scusa alla società e ai tifosi, che anche stasera ci hanno dato una mano. Stare il più possibile in silenzio verso l'esterno e parlare tra di noi, per ritrovare compattezza, lucidità ed emotività positiva".
SUFFICIENZA - "È difficile. Un po' di mancanza di cattiveria in certe situazioni è venuta fuori fin dall'inizio: sono quattro-cinque partite che costruiamo situazioni favorevoli da trasformare in occasioni da gol, e facciamo fatica a farlo. E allo stesso modo, nelle situazioni difensive, in quelle sporche dentro la nostra area, ci manca qualcosa a livello di aggressività e di cattiveria, mentale e materiale. È una constatazione che stai facendo tu, ma l'ho fatta anch'io".
SENTE DI ESSERE ENTRATO NELLA TESTA DEI CALCIATORI - "La partita di stasera l'abbiamo persa dal punto di vista mentale ed emotivo: l'aspetto tattico non c'entra niente. Finché la partita è rimasta in equilibrio nel risultato, perché nel gioco equilibrio nel primo tempo non ce n'era, li abbiamo messi sotto in maniera totale: la squadra ha fatto anche un calcio più di palleggio, di movimenti senza palla, di inserimenti, di combinazioni nello stretto. Quindi quello che è successo dopo non ha un'origine tattica: è stato un problema caratteriale o, penso, più emotivo. Trovarsi sotto in una partita che senti di avere completamente in mano ci ha fatto perdere lucidità, ci ha fatto andare in nervosismo e in confusione, e tutto si è trasformato in quei venti minuti brutti in cui abbiamo regalato la partita".
14 GOL SUBITI NELLE ULTIME 5 GARE - "No, prima si prendevano in maniera più accettabile. Nelle ultime partite li abbiamo presi anche in situazioni facilmente evitabili, sì: stasera abbiamo preso tre gol da una squadra che ha fatto una partita da 0,50 di expected goals, mi sembra".
INCONCEPIBILE - "Veramente, sì".
APPROCCI - "Gli approcci sì, però negli ultimi tempi la squadra aveva dato anche la sensazione di avere reazioni potenti, forti. Stasera invece, di fronte al gol subito, ci siamo sciolti. Quindi è uno degli aspetti da mettere a posto, e probabilmente il più difficile".
COSA DIRA' AI RAGAZZI - "In questo momento bisogna parlare ad ampio raggio. L'unica cosa da fargli notare è: ripartiamo dal primo tempo. Non si può fare un primo tempo così dominato e andare negli spogliatoi sotto 1-0, alla prima volta che gli avversari entrano in area. Quindi prendiamo il positivo che c'è stato nel primo tempo e analizziamo perché un primo tempo promettente si sia trasformato in una partita così. C'è da lasciargli un aspetto positivo, ma anche da dargli da pensare".
COMPATTEZZA DI UN CONFRONTO DURO CON I TIFOSI - "Io penso che nel nostro ambiente nessuno possa lamentarsi dei tifosi. Hanno fatto i tifosi per novantacinque minuti, anche mentre stavamo perdendo 3-0. Poi alla fine è chiaro che possono anche fischiare, ma sono fischi d'amore, perché qui si nota che c'è un grande amore nei confronti della squadra. Durante la partita c'è stato amore, non fischi".
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