Amichevole per i nerazzurri in quel di Zingonia contro il Mantova: 1-1 il risultato finale, tutti gli spunti
L'Atalanta non va oltre l'1-1 nella gara amichevole contro il Mantova, disputata presso il quartiere generale nerazzurro di Zingonia. I nerazzurri hanno sbloccato il match al 16' del primo tempo grazie alla strepitosa punizione di Lazaar Samardzic che si è insaccata sotto l'incrocio. Il Mantova, formazione di Serie B, ha poi trovato il pareggio grazie a Cajazzo, autore del definitivo 1-1.
Di seguito ecco il racconto del match da parte di Bergamonews: "Di fronte allo stato maggiore nerazzurro e a vari ragazzi dell’Under 23 con staff tecnico annesso, l’Atalanta conclude la sua seconda amichevole estiva con un pareggio contro il Mantova, club di Serie B reduce da un 11° posto nell’ultimo campionato e guidato da Francesco Modesto, per due anni allenatore proprio della seconda squadra nerazzurra, tornato a Zingonia da ‘avversario’ per una sera. Una sgambata sul campo principale del centro Bortolotti, a porte chiuse ai tifosi per evidenti questioni di logistica e organizzazione, servita per testare i nuovi principi e mettere un altro mattoncino nel percorso della squadra di mister Maurizio Sarri vero le prime gare ufficiali in programma tra un mese.
Il tecnico toscano è rientrato nella Bergamasca dopo aver raggiunto la Toscana a seguito della scomparsa del padre Amerigo e ha preso regolarmente posto in panchina, sgolandosi per dare indicazioni tattiche alla sua squadra sin dal primo minuto. Rispetto al test in famiglia di sabato, le modifiche nell’undici titolare sono quattro: in difesa Djimsiti viene escluso per semplice gestione del carico (ha svolto lavoro personalizzato programmato) mentre Zappacosta entra nella ripresa, così vicino a capitan Scalvini c’è il 2006 Obric, mentre a destra c’è Bellanova con Bernasconi a sinistra. Resta intatto il centrocampo con Samardzic e Zalewski mezzali sperimentali, più il secondo che il primo, ai lati di Gaetano, mentre nel tridente con Raspadori a sinistra entrano Cassa e Krstovic per Vavassori e Scamacca, entrambi in campo per la ripresa, come anche i vari Ahanor, Levak, Puljic, Steffanoni e anche Maldini.
Il gioco palla a terra è la tematica principale su cui i nerazzurri provano a lavorare, spingendo soprattutto la palla verso Gaetano, play sempre pronto a ricevere, ripulire il pallone con massimo due tocchi e poi rigiocarla verso il compagno messo meglio, associandosi con tutti indistintamente dal ruolo, ma in particolare con le due mezzali. Non sempre però la palla passa dal play: sono infatti frequenti le soluzioni con i cambi di gioco, mentre si lavora meno sulle catene, aspetto evidentemente ancora da limare nelle sedute, come è normale che sia in una fase di cambio di modulo e soprattutto filosofia.
La fiammata che accende la dà Samardzic, che al quarto d’ora riceve al limite dell’area e si procura una punizione che lui stesso calcia in porta dando un bacio alla traversa prima di rimbalzare oltre la linea, ricevendo gli applausi anche di De Roon, seduto a bordo campo insieme alla moglie. C’è però anche spazio per il Mantova, che mette in difficoltà i due terzini nerazzurri, apparsi ancora poco brillanti, e con il vivace Bragantini chiama Carnesecchi alla parata verso il finale di primo tempo, quando anche fisiologicamente l’Atalanta perde un po’ di colpi, non riuscendo a trovare spesso l’appoggio di Krstovic.
Nella ripresa Sarri rivoluziona l’undici inserendo Ahanor in posizione di terzino sinistro, senza quindi giocare da centrale, anche se lo slot vicino a Scalvini sarebbe stato teoricamente ‘libero’ da Djimsiti. Il Mantova passa a una disposizione con due punte più aperte e un trequartista, sorprendendo l’Atalanta prima con Wieser che tra le linee riceve e coglie la traversa, poi al 55’ arriva il pari confezionato proprio dagli attaccanti, con il cross basso di Bayou che Cajazzo sul secondo palo infila in porta.
Le varie girandole di cambi, con Zalewski e Scalvini che raccolgono più minuti arrivando all’ora di gioco (quest’ultimo che aveva già giocato più del solo primo tempo anche sabato) accompagnano un secondo tempo in cui il Mantova alza il baricentro e la pressione contro un’Atalanta evidentemente sperimentale, che senza il suo play di riferimento Gaetano (rilevato da Levak) perde metri e fatica a uscire, riuscendo ad allungarsi soltanto nel finale ma senza mai essere davvero pericolosa, complice anche la condizione fisica non eccellente e chiaramente influenzata dai carichi. Finisce in pareggio con i saluti tra le panchine".
✅ ATALANTA-Mantova 1-1
Marcatore: 16' Samardzic
Formazione: Carnesecchi (46' Sportiello, 74' Sonzogni), Bellanova (46' Zappacosta), Scalvini (60' Plaia), Obrić (46' Puljić), Bernasconi (46' Ahanor), Samardžić (46' Steffanoni, 82' Manzoni), Gaetano (46' Levak), Zalewski (60' I. Sulemana), Cassa (46' Vavassori), Krstović (46' Scamacca), Raspadori (46' Maldini).
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