Paolo Vanoli ha parlato al termine di Inter-Fiorentina, match valevole per l'ottava giornata di campionato, giocata a San Siro. Ecco la sua analisi.
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Paolo Vanoli ha parlato in conferenza stampa e ai microfoni di DAZN al termine di Inter-Fiorentina, match valevole per l'ottava giornata di campionato, giocata a San Siro. Ecco le parole del tecnico viola - riportate da Tmw - sulla sconfitta all'ultimo rimediata dai suoi.
BETO - "Su Beto e le responsabilità sul gol dell'1-1:? La squadra è nuova, dispiace che devo fare lo psicologo con un giocatore importante che deve diventare più forte mentalmente, deve essere bravo a mettersi testa bassa e pedalare, abbiamo bisogno di tutti. Dopo il gol di Thuram l'ho visto dispiaciuto. Pongracic ha fatto una grande gara. Valdepenas fino al rigore ha giocato bene, può diventare un giocatore importante sulla sinistra. Como e oggi hanno messo un mattone importante. Dispiace per oggi ma dobbiamo guardare avanti".
PONGRACIC - "Le condizioni di Pongracic? Non ho saputo ancora niente".
CAMBI MASTANTUONO E JIMENEZ - "I cambi di Mastantuono e Jimenez? Ho messo due persone fresche per sfondare ancora di più da quella parte, poi abbiamo fatto fatica. Assolutamente bicchiere mezzo pieno, oggi i ragazzi hanno fatto veramente un'ottima prestazione".
PARAGONI - "Paragone con lo scorso anno? Non dobbiamo guardare l'anno scorso, questa sta diventando squadra e stiamo cercando il vestito giusto. La classifica ci mette un po' di frenesia, ma questa squadra deve continuare così e andare oltre come l'anno scorso. Il morale te lo dà il risultato e noi dobbiamo cercarlo, ma da quando sono arrivato abbiamo capito più volte che possiamo fare bene".
STRATEGIA E GOL MANCATO GNONTO - "Che strategia aveva in mente dopo il vantaggio? "Il cambio della difesa a tre era per fare male a loro sulla destra. Con due giocatori freschi sulla destra pensavo di fargli più male. Se Gnonto fa gol sui cambi non si dice niente, questo è quello che ho pensato quando ho messo i due. Le cose poi non sono andate ma dobbiamo essere lucidi e guardare a quello che abbiamo fatto. I ragazzi devono restare tranquilli".
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