Come gioca

COME GIOCA - Vista la formazione, vediamo che indicazioni si sono tratte dalla partita, soprattutto dal primo tempo. C’era molta curiosità per le scelte tattiche di Pirlo. Di base è un 3-5-2, ma è un modulo che varia molto. Difesa a tre in fase di impostazione, con i tre centrali che si scambiano il pallone e Bonucci che “licenza” di lanciare lungo, che è una delle sue specialità. In fase difensiva, invece, la difesa diventa a quattro con Alex Sandro che si abbassa a sinistra e Danilo che scivola sulla destra. Visto che la Juve tiene il possesso palla, la difesa è nella maggior parte del tempo a tre. Molto cercato Cuadrado sulla destra, è una fonte di gioco. McKennie ha giocato davanti alla difesa, con importanti compiti di recupero palla. L’americano, però, si è fatto vedere anche con alcuni lanci. Molto diverso il lavoro delle due mezzali: Rabiot gioca in supporto di McKennie, ha recuperato anche alcuni palloni. Ramsey gioca praticamente da attaccante aggiunto, va a riempire l’area avversaria con i suoi inserimenti: il modulo diventa così quasi un 3-4-3 quando la Juve attacca. Ronaldo parte nella sua solita posizione: in attacco dal centro-sinistra. Kulusevski ha svariato molto in attacco, ma era comunque una situazione di emergenza davanti con Dybala fuori. Nel secondo tempo, con Douglas Costa e Pjaca in attacco, c’era una formazione decisamente più sperimentale. Pirlo ha optato per un 3-4-3 vero e proprio, con la difesa fissa e Pellegrini a spingere a sinistra. Hanno trovato spazio a centrocampo Bentancur e Arthur, che hanno giocato abbastanza vicini dialogando molto in fase di possesso palla.

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