Conferenza stampa di presentazione per Walter Mazzarri, da ieri ufficialmente il nuovo allenatore del Torino. Queste le dichiarazioni del tecnico granata in vista della gara contro il Bologna: “I giocatori erano un po’ frastornati perché erano legati al mister, ma è normale – sarebbe grave non fosse così. Io sono subentrato poche volte e ho detto ai ragazzi: “So che eravate legati a Sinisa, ed è giusto che sia così”. Ci sono dei valori umani importanti. Poi ho chiesto la disponibilità e di seguire le mie idee e non credo di avere problemi. A me piace lavorare, ogni tecnico è un artista. Conosco tutti i sistemi di gioco, io sono preparato. Ho poco tempo, h solo un’ora e mezza oggi: bisogna ottimizzare il tempo. Vedremo se questi ragazzi ci daranno subito soddisfazioni. E’ chiaro che poi inizierà il vero lavoro. Fin a domani io cercherò di dare tutti gli input possibili, ma prima li devo anche ascoltare i giocatori. Dopo un derby finito in quel modo devo capire chi mi dà maggiori garanzie. Insieme a Frustalupi valuteremo e metterò la migliore formazione contro il Bologna".

Mazzarri

SCHEMI - “Se mi voglio rispecchiare in qualche squadra del mio passato? Io credo che tutti abbiano visto che c’era la squadra di Mazzarri in campo. Nella mia carriera si è sempre vista la mia mano: e questo non vuol dire 3-5-2 o che so io, ma si vede che la squadra sa quello che deve fare. Poi in certe annate ho avuto giocatori più forti, e ho dato spazio anche più al talento. Devi bilanciare le cose, l’importante è avere sinergia con la squadra”.

NIANG - “Niang è un ragazzo che conosco, è un bravo ragazzo. Sa che deve lavorare sulla sua convinzione, non offre il 100%. In Inghilterra ad un tratto ha fatto bene, ora è arrivato il momento che deve capire sin dagli allenamenti che deve tirare fuori tutte le sue potenzialità. Io curo molto i rapporti personali, vedrò cosa posso fare. Lavorerò sia sugli schemi che sulla mente, se miglioro il singolo poi  migliora anche la squadra”.

INFORTUNATI - “Infortunati? Il vero allenamento lo facciamo ora, quindi non so ancora. Davvero, non per fare pretattica”.

MODULO DI DOMANI - "Domani per me è una partita da tre punti, proverò e proveremo… E non dico altro, perché sono un minimo scaramantico. Il Toro è stato anche un po’ sfortunato: non voglio trovare alibi, a volte non c’è stata fortuna. Cominciamo a sentirci positivi".

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