Si allena a parte Piotr Zielinski nel Napoli in vista del match di domani in Europa League contro il Legia Varsavia. Lo ha annunciato così il club oggi, dopo il risentimento al gluteo di ieri: "Malcuit ha svolto lavoro personalizzato in palestra. Ounas personalizzato in campo. Zielinski ha fatto allenamento personalizzato in palestra". Così Luciano Spalletti ha parlato delle condizioni della sua squadra oggi a Sky Sport e in conferenza stampa: "Turnover è un po' offensivo, io non lo chiamo così. Lobotka, Meret, Manolas, allora loro che hanno giocato all'inizio della stagione? Si scelgono i titolari adatti per vincere la gara. Sono tutti calciatori di grande livello, non ci sono calciatori A e B. Fare a meno di Osimhen? Se hai dietro giocatori come Mertens e Petagna o come Insigne, si riesce a farne a meno anche per più partite".
INSIGNE RIGORISTA - "Gli serve solo una cosa: poterlo ribattere. Abbiamo diversi rigoristi noi, se non ci fosse il periodo vi inviterei a constatare. Ci sono momenti e periodi, verranno fatte tutte le valutazioni. Lo batte lui il rigore, ma se sente la tensione può delegare a un altro. Si parlano tutti i miei calciatori".
LOZANO - "Solissimo per Lozano, si apprezza questo clima estivo, è uno spettacolo. Ci è rimasto un po' male, come qualsiasi calciatori. Si capisce la sua amarezza, ma abbiamo apprezzato il suo allenamento gioioso di ieri e dei giorni scorsi per il risultato".
ROTAZIONI - In conferenza, Spalletti ha poi aggiunto: "Parlare di turnover è abbastanza offensivo, voi dite turnover, io no. Noi abbiamo una rosa che ce lo permette, a inizio campionato giocavano altri giocatori rispetto a ora. Io scelgo i migliori titolari per ogni partita. Mertens gioca perché si fa turnover? Demme anche? Giocano perché sono dei titolari, ne volete sapere altri? Juan Jesus può fare anche il terzino, io prendo sempre tutto il tempo per fare la formazione, può fare quel ruolo sicuramente".
MERTENS - "Ritorno importante, ci permette di avere più titolari come dicevo prima. Si ha bisogno di certezze e leader per i grandi risultati, lui si prende le responsabilità e sa come si fa. Lo aspettavamo, averlo recuperato ci fa piacere, come avere Demme e Lobotka. Dall'inizio o dopo Dries sarà della partita".
ZIELINSKI - "Ha un problemino e non sarà della partita domani, ma abbiamo gli altri che ho nominato".
RITIRO - "Il comandante Koulibaly e il capitano Insigne hanno deciso di andare in ritiro per preparare al meglio la partita. Una delle insidie è che qualcuno cominci ad allenarsi meno bene. Se un calciatore non gioca per dieci mesi c'è quello che ha la reazione corretta e quello che tende ad abbassare i suoi livelli per reagire a questa situazione. Delle competizioni in una rosa così di livello, come quella di tutte le squadre che puntano alla Champions League nel nostro campionato, ci stanno. I tifosi si divertiranno, almeno dal punto di vista del nostro impegno. Noi volevamo farli divertire anche con lo Spartak, ma non è stato così. L'impegno però lo assicuro io, così come i calciatori".
OSIMHEN - "Riposo? Ci sono calciatori che hanno muscoli differenti da altri. Soprattutto quelli di colore hanno questa potenzialità, si rigenerano in poco tempo, quando meno te lo aspetti proprio. Lui è uno di questi, come Koulibaly, l'abbiamo sempre usato. Poi tornano all'allenamento dopo le partite e si allenano sempre col gruppo. Avendo una rosa così, si può fare un po' di attenzione ecco. Probabilmente domani può anche essere della partita, ma all'inizio non lo faccio partire".
ANCORA LOZANO - "Si esagera un po'. Fino a quel momento lì avevamo bisogno di determinate qualità per portare a casa il risultato e lui è stato protagonista nei minuti che ha giocato. Poi la situazione cambia, ci sono cinque sostituzioni e loro hanno cominciato a scodellare palloni in area che prima non arrivavano. Lui ha giocato mezzora, era un po' dispiaciuto ed è comprensibile. Ma è bastato venire al campo per vedere come ha reagito, come stava nel gruppo, come ha condiviso la vittoria con tutti. E' tutto a posto".
RIENTRO ZIELINSKI - "Resta fuori per precauzione per non averlo a rischio per Roma, a Roma ci sarà".
ANCORA INSIGNE - "Il capitano è serenissimo. E' un leader e può capitare anche a lui di sbagliare un rigore, ma il comportamento deve favorire il Napoli a fare il Napoli senza contraccolpi e lui lo sa bene. L'ha già dimostrato. Cosa volete che dimostri ancora Lorenzo? Ha dato già tante dimostrazioni sul livello di qualità e intelligenza. Sa che c'è da reagire in determinati momenti e stare sul pezzo. Ha sbagliato tre rigori, ma può succedere. Cambiare rigorista non ci darebbe nessuna certezza di fare gol e probabilmente si metterebbero a rischio certezze di cui adesso non possiamo fare a meno. Il ragionamento dal mio punto di vista è chiaro. Ci sono dei momenti dentro la partita particolarmente emotivi per un calciatore, tipo quell'episodio del rigore sbagliato. Vedremo come sta nel momento dell'episodio, ne parlerà con i compagni di squadra. Ho visto calciatori fatti entrare gli ultimi 2' per calciare un rigore e poi sbagliarlo. Ci vuole una certa onestà nei confronti della qualità dei compagni di squadra e mettersi a posto anche da soli, senza aver bisogno dell'allenatore. Lo stato emotivo l'allenatore può percepirlo diversamente dal calciatore".
© RIPRODUZIONE RISERVATA