Maurizio Sarri ha parlato alla vigilia del match di Conference League contro l'Ajax. Le dichiarazioni del tecnico dell'Atalanta.

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Atalanta impegnata in Conference League contro l'Ajax. Maurizio Sarri ha presentato il match alla vigilia, ecco le sue dichiarazioni in conferenza stampa e a Sky.

ZAPPACOSTA CENTRALE - "L'esperienza ti aiuta tantissimo, però non ti dà i centimetri e l'impatto fisico. Zappacosta è un gran giocatore e a noi fa comodo anche da esterno: da centrale, per esperienza e per movimenti, potrebbe fare bene, ma dentro l'area di rigore qualcosa inevitabilmente potrebbe pagare. Vediamo: tanto ci sono talmente tante partite che ci sarà modo di provare entrambe le soluzioni".

DE KETELAERE - "Prima o poi farà una partita di riposo anche lui, è inevitabile. De Ketelaere ha potenzialità enormi, e non so se lui si renda conto delle potenzialità che ha. Periodi no in carriera gli sono già capitati: è un giocatore che ha vissuto alti e qualche basso, e io penso che bisogni anche supportarlo, se vogliamo riportarlo a un livello in cui ci può fare la differenza. Anche nei momenti di assoluta normalità dal punto di vista del rendimento, De Ketelaere ti fa sempre arrabbiare, perché hai sempre la sensazione che possa fare di più. Poi magari la domanda è anche provocatoria, perché il giocatore è molto forte ma in questo momento non è in grande spolvero. Ma se da lui vogliamo la differenza, vogliamo superarlo anche in questo momento".

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AJAX - “Del primo ciclo dell’Ajax non c’ho capito niente, era talmente diverso da quello che giocavano tutti… nel secondo ciclo cominciavo ad avere un’età diversa, ma li ho studiato. Quando studi qualcuno, qualcosa ti rimane. Ho seguito Cruijff anche al Barcellona, qualcosa rimane…”, riporta CalcioAtalanta.

SCELTE - "Non le dirò neanche sotto tortura, ci sono un paio di cose che la squadra sta cominciando a fare bene. il nostro problema è la continuità, in ogni partita abbiamo avuto almeno 30-40 minuti non buoni ma buonissimi, potrebbe essere la base per fare qualcosa di importante. Alterniamo i momenti buoni a quelli con grandi limiti. Ajax-Atalanta una finale? In questo momento sarei poco credibile parlarne ora che iniziamo la fase a campionato, bisogna superare i vari turni, è tutto prematuro. Il nome Ajax evoca un passato importante, una società di grandi successi. Dobbiamo pensare alla partita di domani, possibilmente evitando i playoff, ci vogliono 13-14 punti. E’ un contesto bello che evoca altre manifestazioni, e vogliamo fare parecchio bene”.

CRITICHE - "Io non leggo niente e non ascolto niente, non mi interessa. Uno dei più grandi allenatori del mondo disse che il primo anno non si può giudicare, difatti il primo anno arrivò ottavo… poi per il resto, c’è il direttore sportivo”.

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