Il Milan cerca la terza vittoria consecutiva contro il Bournemouth: Ruben Amorim presenta la sfida e analizza il momento dei rossoneri.
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Il Milan torna in Europa League dopo due vittorie consecutive e affronterà il Bournemouth in trasferta. Ruben Amorim ha parlato alla vigilia. Ecco le sue dichiarazioni in conferenza stampa e ai microfoni di Sky riportate da milannews.
CHUKWUEZE E RAMOS - "Chukwueze non saprei, credo sia un problema diverso. Per Ramos è una piccola cosa, è solo una precauzione: ha sentito qualcosa, un po' di rigidità al muscolo. Vediamo. In generale tutte le squadre europee hanno problemi con gli infortuni ed è per questo che facciamo rotazioni.".
PARTITA - "Ci sarà più qualità nell’uno contro uno, avranno più ritmo. Ci ho già giocato qua, so che il livello sarà più alto rispetto alla partita precedente. Siamo pronti a questa partita, che sarà diversa da quella di Salisburgo".
CISSE - "È al 50% del potenziale. Lo vedo così. Anche Camarda sta migliorando, sta lavorando tanto ed è umile. Domani Cisse avrà un’opportunità di giocare, ed è pronto per farlo. Ma è al 50%, migliorerà moltissimo. La prima cosa è non ingigantire la situazione e mettere pressione sui più giovani. Parlo di noi come club: dobbiamo aiutare i più giovani a capire che il calcio è una montagna russa. È all'inizio di qualcosa. Ci sono cose che ancora non fa ad un livello alto ma diamogli tempo: dobbiamo capire che il calcio cambia rapidamente. Bisogna lavorare duramente in settimana e poi ci sarà sempre più spazio per lui in squadra. Ma ripeto, è solo al 50% delle sue potenzialitÃ
OGGI 100° GIORNO DI AMORIM AL MILAN - "Voglio dire a tutto il club che sono molto grato perché mi hanno accolto benissimo, mi sono sentito subito parte di una famiglia. Non voglio fare un bilancio, voglio solo dire grazie. È stato importante essermi sentito a casa fin dal primo giorno, a Casa Milan, a Milanello e a San Siro".
SQUADRA PIÙ SICURA DI SÉ - "Penso che sia normale, quando vinci ti senti più fiducioso e vai in allenamento con un umore migliore. Sento che adesso sono fiduciosi non solo per la vittoria ma anche per come giochiamo".
DOMANI SFIDA DECISIVA - "Non so. Ogni partita sarà decisiva. Siamo alla terza e c'è ancora molto da giocare. affronteremo una squadra di qualità diversa. Hanno un certo ritmo, sono conosciuti per la loro velocità e la qualità nelle transizioni. Sarà una partita diversa, dovremo essere pronti a seguire il loro ritmo. Decisiva no, ma sarà importante per capire il livello ed il momento della nostra squadra".
COME VALUTI IL TUO PERIODO ALLO UNITED - "In generale penso che la cosa importante è che sono qui come allenatore del Milan. Non ho niente da dire sullo United, posso dire che ho amato il club e l'atmosfera: quello che è successo non lo cambia. Poi sono andato avanti, ora sono al Milan e mi concentro su questo: in ogni big club i problemi sono sempre dietro l'angolo. Mi concentro su di noi e non penso alle squadre. Non importa il passato allo United, quello che ho detto quando ho firmato lì rimane uguale".
BOURNEMOUTH - "Ci sono alcuni dettagli nuovi con Rose. Ma vedo lo stesso ritmo, lo stesso pressing: è l'identità di Rose. Hanno qualità nell'uno contro uno e hanno preso tanti nuovi giocatori forti sul mercato. Ci sono ovviamente cose diverse ma la loro identità è sulla qualità, sul ritmo, sulla velocità. È un test per noi, sono contento di vedere i giocatori in campo anche se con delle rotazioni".
LOFTUS-CHEEK - "Innanzitutto voglio dire che Loftus è un ragazzo di talento, il problema è nella testa. Deve fare questo passo in avanti ed è ancora giovane, ha una carriera molto lunga. Può giocare in nazionale".
ADESSO CHE SEI TORNATO IN INGHILTERRA SENTI DI ESSERE DIVERSO - "Come allenatore ho più esperienza ma non sono una persona diversa. Capisco meglio il calcio, mi aiuterà in futuro nella gestione dei problemi. Penso di essere la stessa persona con un po' più di esperienza in alcune cose".
ESTUPINAN E BARTESAGHI - "Sono cose tecniche, che vedo in allenamento. Ma non è su come si allenano. Bartesaghi è un corridore, Estupinan è un giocatore che si associa e crea equilibrio. Si stanno alternando, domani vedrete uno e a Udine l'altro. Dipende dalle caratteristiche che vogliamo in campo, in ogni caso tutti e due devono essere pronti per giocare".
HA PRESO SPUNTO DALLE PAROLE DI RABIOT - "Ogni partita ha una storia differente. Non possiamo dire che nella prossima partita miglioreremo qualcosa della partita precedente. Dopo il 3-1 avevamo il possesso: dobbiamo migliorare alcune cose tecniche e tattiche. Ci aiuterà nel controllo della partita. Domani non abbiamo niente da dimostrare rispetto alla partita precedente: dobbiamo cercare di vincere in questa competizione importante per noi. E se non avremo altri infortuni sarà ancora meglio".
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